Recensione Guerin Sportivo n.12 dicembre 2018



Appuntamento mensile dedicato al nuovo Guerin Sportivo, il n.12 uscito lo scorso 10 novembre. Nella rivista è incluso il capitolo dedicato alla stagione 2004-05 della storia del calcio italiano e il poster doppio di Nainggolan e De Rossi.

Anche questo è un buon numero, in particolare da segnalare la minor "juventinizzazione della rivista": la copertina è infatti dedicata, oltre a Bernardeschi della Juventus, ad altri due talenti emergenti della nazionale azzurra, Chiesa della Fiorentina e Barella del Cagliari.  L'articolo di apertura è dedicato infatti alla nazionale allenata da Roberto Mancini, anche in previsione dei prossimi impegni ufficiali.

L'articolo che vale il giornale è quello scritto da Pippo Russo, valido giornalista che ha portato a galla il caso delle plusvalenze gonfiate, tema ripreso poi da "Striscia La Notizia". Russo scrive un pezzo su una squadra maltese, il Mosta, che - vi riporto testualmente - "ingaggia giovani calciatori da tutto il mondo. Li trattiene per un anno, poi li smista o li svincola. Molti arrivano dall'Italia, in modo poco chiaro..".

Altri articoli molto interessanti: uno sui calciatori colpiti dalla dipendenza per l'alcool, un superbo reportage sugli ex calciatori inglesi oggi commentatori televisivi, nonché una rassegna sui 100 giovani più forti del calcio mondiale e sulle partite del campionato dagli esiti a sorpresa (come Verona-Milan 5-3, Mantova-Inter 1-0, Roma - Lecce 2-3, Pescara - Juventus 5-1).

Per un addetto ai lavori, piacevole la lettura del pezzo autobiografico di Roberto Beccantini, che racconta la sua lunga esperienza da giornalista. Bellissima la metafora tra i correttori di bozze e il libero del calcio e mi ha fatto sorridere molto la frase "E abbasso le vacanze: sono in vacanza da 48 anni, da l giorno in cui mi trasferii a Torino".

Anche per chi non viaggia come me, come giornalista, è così. Infatti riconosco che è difficile "separarsi" dal nostro lavoro.

Commenti

  1. Bernardeschi, Chiesa e Barella sono buoni giocatori e non campioni.

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    1. A metà: più d buoni giocatori, ma non campioni (né tanto meno fuoriclasse).
      Barella mi ha sorpreso, non credevo fosse così forte.

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  2. Pescara-Juve 5-1 l'avevo rimossa :D

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    1. Io invece non ne avevo mai sentito parlare, altrimenti mi sarei divertita un bel po'.. 😉
      Ma che anno era?

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    2. Era il campionato 1992-93. In quella domenica (la 33esima di 34 giornate) il Milan pareggiò 1-1 con il Brescia e si laureò campione di Italia. Ricordo che quella domenica andai fuori a mangiare con i miei genitori, ma il giorno successivo ebbi la febbre. Mi rimisi però per la domenica successiva, per la festa organizzata in paese per festeggiare lo scudetto rossonero.

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  3. Ao ce se stanno a rompe tutti. ..forse caa Lazzie gioco io. .🤣😱🎉

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    1. Una sfiga colossale, abbiamo fuori i 3 centrali difensivi titolari, 2 centrocampisti su 3, in più abbiamo acciaccati vari o giocatori di ritorno dalla "morte" sportiva (Conti e Strinic).

      A naso giocheremo così (4-2-3-1): Donnarumma G. - Abate Zapata Kessie Rodriguez - Bakayoko Bertolacci - Suso Castillejo Calhanoglu (Laxalt) - Cutrone.
      In panchina: Reina, Donnarumma A.; Bellanova, Conti, Simic; Laxalt (Calhanoglu), Josè Mauri, Montolivo, Brescianini; Hallovic, Borini, Tsdajou.

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  4. Bernardeschi, Chiesa e Barella possono sono tre ottimi giocatori, ma diventare campioni è ancora presto: Bernardeschi sta mostrando ampi margini di miglioramento, ma con l'infortunio di Emre Can è costretto a fare ancor più panchina perché Allegri lo sfrutta in svariate posizioni; Chiesa è un esterno formidabile, ma non vede la porta (a differenza di suo padre che ne buttava almeno una ventina a campionato: Barella può diventare il top del top.

    A Malta fanno parecchi movimenti strani: non dimentichiamo la giornalista uccisa un po' di tempo fa.

    Pescara-Juventus 5-1: quelli erano gli anni bui per la Juventus, dove Trapattoni tentò di costruire una seconda era che non portò a grandi frutti. In compenso, grazie a Baggio, proprio quell'anno vincemmo la Coppa Uefa e il divin codino mise la firma per il Pallone d'oro. Quanto mi manca Baggio!

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    1. La tua analisi sui tre giocatori è esemplare, anche se Bernardeschi quest'anno ha fatto un salto molto importante; se continua così...Barella deve anch'egli iniziare a segnare qualche gol in più.

      Manca anche a me il grande divin Codino. Oggi vero un giocatore come lui potrebbe giocare solo in un 3-5-2 o 4-4-2 come seconda punta, ma purtroppo oggi il calcio è tutta tecnica al servizio della corsa...

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  5. Ma sbaglio o questi ultimi numeri son stati più interessanti dei precedenti? come se la nuova direzione avesse aggiunto un po' di verve.
    Comunque sull'articolo di Russo hai incuriosito anche me che il calcio lo seguo poco. Mi sembra un po' losco :D

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    1. Quell'articolo me lo son divorato, ci sono un sacco di nomi curiosi, tra calciatori e non, c'è anche un ragazzo che lo scorso anno giocava a Rimini, in Serie D.
      Sì, la direzione peggiore è stata nettamente quella precedente a questa, roba da far sotterrare il giornale senza pietà...

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  6. Risposte
    1. Anche se in questo numero della Juventus si è parlato molto poco (con sorpresa mia).

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  7. Mi hai fatto tornare in mente l'incubo di Pescara - Juve, nella squadra di casa giocava Allegri.
    Saluti a presto.

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