Il Milan e quel pessimismo subentrato a metà agosto


Torno sull'argomento Milan per fare il punto a seguito dei numerosi dibattiti, non solo via social, scoppiati tra i tifosi rossoneri dopo il deludente pareggio in amichevole con il Cesena. La principale causa è l'evoluzione del mercato.

Il Milan non riesce infatti a completare la propria campagna acquisti, le rivali invece negli ultimi giorni hanno accelerato. Pensiamo alla Roma. Prima aveva una bella incognita in attacco, ora invece ha ritrovato la certezza Dzeko. Atalanta e Lazio hanno puntellato l'organico e hanno già meccanismi consolidati. Il Torino non ha fatto mercato, per ora, ma come Atalanta e Lazio ha dato continuità al progetto tecnico avviato da tempo. In casa Milan si è quasi ripartiti da zero e la squadra fatica ad assimilare i principi del calcio di Marco Giampaolo, il neo allenatore rossonero. La difesa dovrebbe pressare alta, invece spesso per paura i difensori ripiegano, allungando la squadra. I vizi del Gattuso pensiero sono difficili da rimuovere: tanti, troppi retropassaggi. Suso da trequartista viene annullato quando è marcato a uomo, come a Cesena. Basta in sostanza un mediano buono da serie C, per farlo.  L'impressione è che Suso non abbia fisico e caratteristiche per ricoprire un ruolo così importante nel calcio moderno, segno anche di un giocatore che ha colpi saltuari, ma che non riuscirà mai a fare il salto di qualità (anche giocando nel suo ruolo, esterno destro d'attacco). In attacco si parla della crisi di Piatek, invece io porrei l'accento sul problema Andrè Silva e sull'inconsistenza di Castillejo. In fondo le idee sul mercato in casa Milan erano diverse, rispetto all'effettiva realizzazione. Le cessioni di Silva e Cutrone per fare spazio a Correa e a Rafael Leao; quella di Suso per fare spazio a un trequartista vero, più adatto al gioco di Giampaolo. In pratica: Correa come trequartista o seconda punta; un altro trequartista; Piatek come centravanti; Rafael Leao come centravanti o seconda punta a seconda delle esigenze. Quattro giocatori per tre posti d'attacco (a completare il tutto poi Castillejo come quinto). Ma le cessioni di Suso e André Silva sono naufragate. Il primo è stato richiesto dalla Roma, che però ha proposto in cambio giocatori decisamente poco appetibili. Per il secondo c'era una trattativa con il Monaco che poi è sfumata perché i monegaschi volevano un forte sconto rispetto ai 30 milioni di euro inizialmente pattuiti. Difficile che la situazione di mercato, in entrata e in uscita, si sblocchi nelle prossime due settimane. Il Milan infatti per André Silva non può fare minusvalenze (deve venderlo a un prezzo di 20,9 milioni), né può cederlo in prestito se non a determinate condizioni (prestito oneroso a 7 milioni). La rosa rossonera, il 2 settembre, potrebbe rimanere quella di oggi, magari con un terzino in meno (Laxalt in prestito oneroso a 3,5 milioni per coprire la quota d'ammortamento). A meno che il Milan non ceda André Silva in prestito secco e acquisti al suo posto un giocatore in prestito secco, un esubero da una big straniera. Al momento però Maldini, direttore tecnico rossonero, non si sbottona, limitandosi a un "Mercato tutto fermo", a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti Bennacer, Duarte e Rafael Leao.

LE PROSPETTIVE. Senza altri acquisti, Giampaolo dovrà fare di necessità virtù. In attacco accelerare il lancio di Rafael Leao come spalla di Piatek e il recupero di André Silva, nella speranza che Suso e Castillejo riescano finalmente ad adattarsi ai nuovi ruoli. Altrimenti sulla trequarti dovrà studiare qualcosa. Magari Krunic. Non tutto è grigio in casa Milan: rispetto all'anno scorso torna Bonaventura, preziosa alternativa nel parco mezzali, e si aggiunge un regista di qualità come Bennacer. Da valutare anche l'impatto di Theo Hernandez, nuovo terzino sinistro bloccato ora da un infortunio. I tifosi del Milan si sono infuriati per le scelte di Marco Civoli della Domenica Sportiva, in merito alla "griglia" di partenza della Serie A. Milan ottavo, dietro anche al Torino. Purtroppo Civoli non ha tutti i torti e abbiamo spiegato il perché. D'altro canto la rosa del Milan è una delle più giovani di tutta la serie A. Il tempo non è alleato, ma in fondo il vero obiettivo (e i dirigenti del Milan sotto sotto lo sanno) non è il quarto posto, quanto ricostruire un impianto di gioco e arrivare alla fine della stagione con un piazzamento dignitoso, con dei giocatori valorizzati (uno o due da vendere, per sistemare definitivamente il bilancio) e la possibilità di dare l'assalto al quarto posto dalla stagione 2020-21, con 4-5 rinforzi importanti (a fronte appunto di 1-2 cessioni).

Un discorso che però, in fondo, abbiamo fatto molte volte negli ultimi anni. E negli ultimi anni le campagne acquisti estive del Milan sono sempre state incomplete. Ecco perché in questo momento il Milan mi suscita un moderato pessimismo.

Commenti

  1. Giampaolo fa giocare bene le squadre che allena.

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    1. Sì e ovviamente ha bisogno di tempo.
      I tifosi capiranno?
      Si sono spazientiti per uno 0-0 in amichevole.

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  2. Secondo me deve puntare alla qualificazione Europa League (questa volta si spera che venga poi confermata) e a valorizzare i giovani, l'anno prossimo si può parlare di Champions

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    1. Infatti l'obiettivo è fare meglio possibile, un campionato più che dignitoso con la valorizzazione di qualche giocatore..

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  3. Davvero triste ritrovarsi in un campionato dove un Torino o un Atalanta fanno più paura del Milan.

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    1. L'Atalanta è una bellissima realtà ed è la favorita per il quarto posto.
      Il Torino e il Milan andranno già valutati il 2 settembre, alla fine del mercato.
      Ieri non c'è stato un grande Torino...

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