Kulusevski, Chiesa e altre idee di mercato


Dejan Kulusevski è il volto nuovo della Serie A. Centrocampista svedese di origine macedone, classe 2000, è stato ceduto in prestito dall'Atalanta al Parma, ma a giugno vestirà la maglia di uno dei club al momento più prestigiosi d'Italia: Juventus o Inter. Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport ha coniato una perfetta definizione del giocatore, "capace di tackle da numero 4 e di giocate da numero 10". Non è la solita mezzala "box to box", quella abile negli inserimenti, ma un giocatore completo, forte tecnicamente e fisicamente, capace di giostrare in più ruoli, anche quelli dell'esterno e dell'attaccante. La Juventus sembra la sua migliore destinazione: i bianconeri hanno bisogno di aggiungere un giovane fuoriclasse in una rosa ricca di campioni esperti.

Sandro Tonali, classe 2000, è il faro di un Brescia che, salvo miracoli nel mercato di gennaio, sembra destinato a tornare in Serie B. Il talentuoso centrocampista cresciuto nel vivaio è già stato inserito in nazionale dal ct Roberto Mancini. Gioca da regista, lo paragonano ad Andrea Pirlo, ma la sua posizione forse ideale è quella della mezzala. All'Inter si troverebbe davanti un certo Sensi. Alla Juventus lui e Kulusevksi potrebbero essere le mezzali del futuro. Ma se il Milan riuscisse a vendere bene diversi giocatori e a truffare convincere Leonardo del Paris St Germain a (ri)prendere Paquetà, potrebbe ripartire dal giovane centrocampista (peraltro tifoso milanista) affiancandolo a Bennacer e - magari - a un centrocampista di esperienza.

Federico Chiesa è invece il talento appannato di una Fiorentina che è oramai lontana dal quarto posto e che deve guardarsi più dalle squadre che la inseguono. Un rinnovo di contratto difficile, le sirene - anche in questo caso - di Juventus e Inter, la pubalgia. In realtà la questione Chiesa mi sembra di più facile esame. Il ruolo. Chiesa è un attaccante esterno da tridente, in un 4-3-3. Nella Fiorentina gioca seconda punta. Ma seconda punta era il padre di Federico, Enrico. Paradossalmente, Juventus e Inter non sembrano affatto la destinazione ideale di Chiesa. Se il Napoli dovesse separarsi a fine stagione da Ancelotti e incassare molto dal mercato in uscita, la destinazione partenopea potrebbe essere l'ideale per far sbocciare definitivamente uno dei talenti della nazionale.

Matteo Pessina, 22enne centrocampista prestato dall'Atalanta al Verona, è l'ennesimo rimpianto per il Milan, alla prese con le bizze di Kessie. Purtroppo per il Milan, Kessie è stato pagato quasi trenta milioni e Pessina, in contropartita all'Atalanta nell'affare, valutato 1,65 milioni. Tra i due giocatori non c'è confronto. Kessie potrebbe essere fisicamente dominante, ma non ha la cultura del calciatore, troppo distratto da cose extracalcistiche; forse non ha neppure la voglia di applicarsi negli allenamenti. La tecnica è quella che è. Pessina gli è superiore tecnicamente, ma non solo. E' un giocatore efficace in entrambe le fasi di gioco e si è fatto valere anche come regista. Può operare come mezzala, mediano, trequartista. Un clamoroso errore di valutazione, quello fatto dal vecchio direttore sportivo Mirabelli, ma che stranamente nessuno ha messo in evidenza.

E a proposito di mezzali milaniste, ci auguriamo che la società investa su due giocatori dal grande talento e soprattutto dalla testa sulle spalle. Il 19enne Marco Brescianini, capitano della primavera rossonera retrocessa in serie B, e il 20enne Tommaso Pobega, in prestito al Pordenone in Serie B. Due giocatori che potenzialmente hanno margini di crescita importanti. Due mezzali forti fisicamente, bravi negli inserimenti, abili nel gioco aereo, dotati di personalità e fame agonistica. Brescianini nel 4-3-3 e nel 4-3-1-2 ha operato come mezzala, in qualche partita nella primavera ha giocato come difensore centrale. Pobega nel 4-3-1-2 del Pordenone ha trovato giusta collocazione come mezzala, ma a Terni, un anno fa, ha giocato ovunque: terzino sinistro (!) nella difesa a quattro, esterno in un centrocampo a cinque del 3-5-2, mezzala, mediano in un 4-2-3-1. E' un giocatore dalla grande intelligenza tattica. L'ad Gazidis vuole il modello Atalanta? Ecco, questi sono i giocatori su cui investire. Alla fine i migliori centrocampisti dell'attuale Milan sono Bennacer, Krunic e il vecchio Bonaventura. I primi due presi dall'Empoli retrocesso. Il secondo preso per caso da Galliani. Al contrario Kessie, Biglia e Paquetà, pagati uno sproposito, hanno un rendimento in costante ribasso. Errori clamorosi di mercato dei vecchi direttori sportivi, Mirabelli e Leonardo.

Commenti

  1. Per me l'unico giocatore di valore è Chiesa.

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    1. Io punto le mie fiches su Kulusevski..mi pare davvero fortissimo!

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  2. Kulusevski non lo conoscevo ma tutti dicono che sia tanto forte, vedremo se si confermerà! Io vorrei Tonali alla Juve, invece per Chiesa di attaccanti ne abbiamo già tanti, ma se qualcuno andasse via..

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    1. Kulusevski lo conoscevo dall'Atalanta primavera, era dominante!

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  3. Al momento prenderei Chiesa, Douglas Costa è troppo fragile..

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    1. Chiesa potrebbe arrivare comunque in ottica di avere in panchina un esterno di piede destro che gioca a sinistra (anche se Chiesa può giocare anche a destra) e quindi avere un'alternativa tattica. Nel 3-5-2 di Conte io Chiesa non lo vedo proprio...

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