Suona la campanella: nello zaino..il Guerin Sportivo


Oggi, lunedì 17 settembre, nella mia Provincia suonano le campanelle di scuola per circa 42.000 studenti. Tra loro anche mio nipote Matteo, che inizierà a frequentare la prima media.

Sono tantissimi i ricordi personali che legano la scuola al calcio. Potrei citare le partite di calcetto ai tempi delle superiori, nelle ore di educazione fisica, oppure potrei rinfrescarvi la memoria con i fantastici tornei delle scuole medie. Anzi, vi invito a perdere cinque minuti su questo vecchio post che magari vi siete persi.

In realtà, il mio primo pensiero sul tema è più banale, ma per me più emozionante: l'equazione tra Guerin Sportivo e scuola.

Nello zaino, tra quaderni, diario e sussidiario (siamo infatti ai tempi delle elementari!) tutti i martedì mattina non mancava la storica rivista calcistica.

Mio padre usciva a prendere i giornali intorno alle sette e trenta e il martedì riportava anche il Guerin Sportivo. Iniziai a comprarlo dal novembre 1989, ma è dal settembre del 1990 che mi ha accompagnato sui banchi di scuola.

Abitando nei pressi della scuola, arrivavo prima della campanella e ne approfittavo per sfogliare, sul banco, il numero appena "sfornato", precipitandomi immediatamente sulle pagine del "Campionato Flash" (stagione 1990-91) e del "Film del campionato" (nei tre anni successivi) per vedere foto e moviole dei gol.

Ero l'unico bambino della mia classe a portare a scuola qualcosa da leggere, figurarsi una rivista calcistica, ma questa cosa non era vista affatto come un'anomalia. Una delle maestre si rallegrava della mia "vivacità intellettuale". Inoltre il Guerin Sportivo non era a rischio sequestro come i giocattoli: qualcuno ogni tanto ne portava, assumendosi ogni rischio.

Io i giocattoli non li avrei portati comunque, perché era un po' geloso di essi (li potevano toccare solo gli amici invitati a casa), mentre con il Guerin non c'era questo rischio.

Ai tempi delle medie ho smesso di portare il Guerin Sportivo a scuola, forse perché all'intervallo preferivo stare con i miei amici Alberto e Tommaso. Attendevo dunque il ritorno a casa e il pranzo: ovviamente - non si dovrebbe - mangiavo mentre sfogliavo la rivista.

Oggi non mi mancano affatto i tempi della scuola, ma rimpiango l'attesa per l'uscita del SETTIMANALE Guerin Sportivo (oggi è un mensile..). La più bella cosa, per me, che la tecnologia e la televisione hanno inesorabilmente seppellito.


Commenti

  1. Poveri giovani, li ho visti stamattina che si avviavano a scuola, mentre accompagnavo la mia ragazza alla stazione. Sembravano anime in pena.
    Che culo abitare vicino la scuola, a me dovevano comunque accompagnarmi perché erano quasi 3 km. Comunque non eri come tutti quelli che abitano vicino e sono soliti arrivare per ultimi 😆
    Una cosa strana che si accettavano le riviste mentre i giocattoli no, una discriminazione. E i fumetti?
    Anche io ero geloso dei miei giocattoli e infatti non li facevo toccare a nessuno!

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    1. Ho sempre odiato arrivare agli appuntamenti per ultimo :D. Questa cosa dei giocattoli e dei giornali non te la so spiegare, anche perché leggere un giornale mentre si fa lezione è più semplice piuttosto che giocare con le macchinine :D.

      I fumetti erano a loro volta sdoganati, infatti mercoledì in cartella c'era Topolino :D

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  2. Anche io aspettavo con ansia l'uscita del Guerin Sportivo. L'ho fatto fino a quando scriveva il padano Gianni Brera, dopo di lui il deserto.
    La scuola la collego sempre con la canzone di Battisti, I Giardini di marzo:


    "All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
    io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
    poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
    e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli".


    Uno ti diventa amico ( Lucio Battisti) nella misura in cui tu lo interiorizzi, vale a dire, comprendi le ragioni del perché lui ti rappresenta.

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    1. Bello questo tuo ricordo Gus. Invece io, di primo acchito, non collego nessuna canzone all'esperienza scolastica. Anzi, una sì: il Pescatore di De Andrè :)

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  3. Fino alle medie andavo a scuola a piedi. Dalle superiori mi ci portavano i miei, perché il liceo distava circa due o tre chilometri da casa.
    In ogni caso, alle 7.35 ero già lì.
    I bidelli dicevano che andavo ad aprire la scuola.
    A me, invece, divertiva vagare per le aule, sentendomi padrona del mondo.
    Scherzi a parte, son sempre stata molto mattiniera, e mi scocciava restare in soggiorno a guardare la tv. Quindi mi preparavo ed andavo a scuola per socializzare con il personale, e con i pochissimi pendolari che arrivavano persino qualche istante prima di me.
    Sì, son sempre stata mezza matta. Che vuoi farci!
    Ma le riviste anche no.
    Mi divertivo a scrivere o disegnare sulle lavagne, per cancellare tutto non appena cominciavano ad arrivare gli altri alunni.
    Domani Lorenzo inizierà l'asilo. Ho giurato che ce lo porterò con massimo 5 minuti di anticipo. Chissà. Io sono seeeeempre ovunque ed inesorabilmente in anticipo. :P

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    1. bello il tuo ricordo ^_^ In effetti adesso che mi ci fai pensare anche alle medie (sempre vicino a casa) spesso ero il primo ad entrare nella mia classe :D. Per me la tv mattutina era off-limits :D quindi siamo stati in due sostanzialmente. Discorso diverso per le superiori, quando prendevo la corriera. Lì magari mi avanzavano dieci minuti, aspettare la corriera al freddo di fuori non era il massimo, allora si guardava un po' di tv: Power Rangers Zeo\in Space (Italia1), le nuove avventure di He-Man, Gekko Kamen (su tv locali). Ma sempre roba di dici minuti :D

      In bocca al lupo all'asilo per Lorenzo!

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  4. Vedi, io non ho MAI portato a scuola riviste o altro. Forse le figurine dei calciatori, anche se poi iniziarono a essere molto proibite dalle maestre.
    Alle medie solo gli stickers Panini, ma riviste mai.
    Però bel ricordo il tuo, molto simile a ciò che ricordo io: mio padre prendeva il quotidiano ogni giorno, e spesso c'erano riviste o fumetti per me. Oggi lo acquista molto raramente...

    Moz-

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    1. Ti dirò che le figurine erano piuttosto rare, io ero uno dei pochi ad acquistare (cioè i miei genitori acquistavano per me :D) prodotti editoriali. Invece oggi sono io a portare il giornale a mio babbo :D, senza i due passi mattutini non posso stare!

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  5. Una volta anch'io ero un assiduo lettore del Guerin Sportivo.
    Saluti a presto.

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    1. Cav, mi hai incuriosito! In che anni?
      Ciao, alla prossima :)

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  6. Io abito davanti ad una scuola elementare.. che felicità vedere tutti i bambini accompagnati dai genitori con questi enormi SUV parcheggiati ogni dove davanti a casa mia, CHE FELICITA! :D Comunque da me nessuno leggeva il Guerin Sportivo..a dire il vero alle elementari penso di essere l'unico che leggesse qualcosa (fumetti e altro) oltre a quello imposto dalla scuola!

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    1. Prima di arrivare a che felicità, stavo leggendo con sorpresa! Ahahahah! Eh si un bel caos...ahahah.

      Comunque sì, nella mia classe delle elementari ero l'unico lettore costante 😀

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  7. Mai portato nulla a scuola pur avendole vicine ( elementari, medie e perfino superiori ), al massimo alle superiori mi portai un paio di libri di Stephen King che lessi sottobanco e qualche Tuttosport nel periodo della Juve di Lippi.
    Il mio compagno di banco invece era fissatissimo con Autosprint e riviste simili e non smetteva di parlarne un attimo e se le portava continuamente a scuola.

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    1. Autosprint era sempre della famiglia del guerin sportivo..ahha bene quindi lui era un mio simile, anche se fissato con le auto e non con il calcio! Cmq alle superiori c'erano alcuni compagni che portavano la gazzetta. Uno leggeva anche il guerin sportivo talvolta..

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  8. Io a scuola mi sa che non portavo nulla che esulasse dai libri e dai quaderni scolastici. Però forse avrei dovuto farlo, magari mi avrebbe fatto pesare meno le attese.

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    1. In effetti le fanciulle avevano meno passioni 'geek' :D; io portavo il Guerin Sportivo e Topolino, ma c'era chi, tra i miei compagni, portava la macchinina presa il giorno prima per farla vedere agli amici :D.

      Curiosa questa cosa dell'attesa: ricordo che alle superiori, quando si arrivava un po' prima, si faceva il ripassino o si cercava di ultimare l'esercizio di matematica che il pomeriggio era rimasto irrisolto :D

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  9. Sono tanti anni che non compro il guerin! Ne conservo ancora alcuni e poi ho ancora qualche Intrepido di papà che conservo gelosamente in suo ricordo... In tempi più "recenti" compravo spesso Calcio 2000 ma poi non mi piaceva più... A tema non calcistico ho quasi tutti gli Autosprint dal 1976 ad oggi (eredità di papà fino ad una certa annata...io sono dell'83 mi pare di capire come te, anno più o meno, e ho cominciato ad acquistarli che avevo 11-12 anni) e anche qualche buon vecchio numero di Rombo (sempre ereditati 😊)

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    1. 1983 anche io! Annata magica :D.
      Hai citato Calcio 2000, i primi numeri erano molto belli (Li compravo anche io): a parte gli album di figurine (fighissimi, i giocatori erano in movimento) c'erano servizi eccelsi sul calcio internazionale.
      Bella la tua collezione di Autosprint! E' un tesoro.
      Rombo non conosco XD

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    2. I primi numeri di Calcio 2000 erano molto belli e ricchi, fra statistiche e rose dei campionati internazionali, calciomercato, bei servizi in occasione di tornei internazionali...poi si è un po' perso per strada...
      Rombo è questo https://static.bakeca.it/immagini/ea9/libri-dispense-fumetti-roma-riviste-rombo-1984-1985-ea9fc28bc80938f22b7fc0df5640a0ea.jpg può darsi che tu l'abbia vista in edicola fino ad una certa epoca: è durato fino al 2001.

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    3. Ho solo un vago ricordo della grafica della scritta in copertina :D.
      Di Calcio 2000 amavo i servizi sui campionati esteri, con formazioni e rose.
      Poi il numero del mondiale 98 e dell'Euro 2000 li ho ancora, ricchissimi di belle foto e di tabellini.

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    4. Anch'io ho ancora quello del 98!! Col servizio di tutte le squadre al mondiale e le presenze/gol durante le qualificazioni!!

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    5. Ah e ho ancora quello del 2002. Poi stop :D. Calcio 2000 ho smesso di comprarlo all'inizio del 2002-03.

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    6. Ma si, in realta smisi presto anche io...mi pare di avere un numero con Vieri con la maglia dell'Inter in copertina e poi basta...dovrei ridarci un'occhiata.

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    7. Quindi stagione 1999-2000 immagino..

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    8. Uhm...probabilmente si... 🤔🤔🤔

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    9. Anche se leggo ora che Bartoletti ha lasciato il giornale nell'estate del 2004, il declino era già iniziato per me

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