L'ex ds del Milan Mirabelli non era un incapace

Foto Zimbio/Getty Images

Mi premeva spendere una riflessione sull'ex direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli.

Due premesse. La prima è che, ovviamente, non sceglierei mai Mirabelli in luogo della coppia Leonardo e Maldini. La seconda è che Mirabelli è "scivolato" spesso davanti alle telecamere, con dichiarazioni che non rientrano nello stile Milan. In una grande società di calcio, anche l'aspetto comunicativo è importante.

Tuttavia è giusto riconoscere che Massimiliano Mirabelli non è quello dipinto sui social: un Attila che ha dissipato un patrimonio nel calciomercato, un folle che non sa nulla di calcio.

André Silva non si è svalutato, dopo una stagione pessima a Milano, e a Siviglia ha mostrato le sue qualità. Grazie al suo riscatto, il Milan si comprerà il cartellino di Higuain a titolo definitivo.

Conti (purtroppo infortunato) e Kessie sono due giocatori che non possono essere messi in discussione, Calhanoglu ha dato saggio delle sue qualità, Biglia dà ordine in un ruolo particolarmente delicato, quello di perno centrale del centrocampo a 3, ruolo che ha mietuto più di una "vittima" negli ultimi anni.

Il terzino sinistro Rodriguez ha fatto male, lo scorso anno, ma ora sembra un giocatore ritrovato. Musacchio non è un fenomeno, ma è un difensore più che affidabile.

Bonucci lo avrebbe preso qualunque tifoso milanista.

Il mercato di Mirabelli non era  totalmente sbagliato e improvvisato.

Gli errori sono stati due: il modesto Borini (pagato comunque 6 milioni) e Kalinic.

La faccia di Mirabelli, il giorno della presentazione di Kalinic, diceva tutto sull'arrivo dell'attaccante croato.

Qualche settimana prima, l'amministratore delegato Fassone aveva promesso un grande centravanti, oppure l'arrivo di un centravanti "normale", ma di ulteriori rinforzi per la rosa.

E' arrivato il centravanti "normale" (Kalinic) e non sono arrivati gli ultimi rinforzi: l'attaccante esterno che attaccasse la profondità e il vice Kessie a centrocampo.

Due lacune pesantissime, non colmate neppure a gennaio.

Ma questo non è colpa di Massimiliano Mirabelli, ma della società (la storia la sapete tutti).

Piuttosto bisognerebbe ricordare che due anni fa nel centrocampo del Milan, con Bonaventura, c'erano Locatelli e Pasalic (deludenti quest'anno con il Sassuolo e l'Atalanta...), Kucka, Montolivo e Mati Fernandez.

L'ultimo Milan di Galliani&Berlusconi aveva lasciato le macerie e ricostruire non era facile.

Non era quindi Mirabelli l'incapace.

Forse lo era chi ha creato una voragine nei conti, longa manus dell'invisibile proprietà cinese.

Commenti

  1. Qui non posso commentare molto, questo tizio non lo conosco e non ne so nulla.
    Però ti auguro una felice domenica :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I tuoi saluti sono sempre graditissimi :), buona domenica sera a te

      Elimina
  2. O magari Andrè Silva è inadatto per qualche motivo al calcio italiano, ora col Siviglia sta segnando a grappoli.. vabbè a volte capitano queste cose, l'importante per voi che non si sia svalutato.. pure l'acquisto di Kalinic, ha segnato dappertutto, come poteva sapere Mirabelli che si sarebbe imbrocchito di colpo? Vedremo ora sto Paquetà preso dai nuovi..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silva ha bisogno di un tipo di gioco che doveva dare Montella al Milan (e non ha dato), con Gattuso invece il copione era cambiato e quindi si è trovato come un pesce fuor d'acqua..Kalinic è invece stato un terribile abbaglio. Paquetà? Sono fiducioso perché a noi serve tanta qualità :)

      Elimina
  3. Massimiliano Mirabelli, Maldini e Leonardo sono onesti lavoratori senza genialità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La definizione è P E R F E T T A per Mirabelli. Maldini è un dirigente giovane: vedremo. Leonardo è un bravo 'politico', da dirigente al Psg non c'era molto da essere creativo :)

      Elimina
    2. Leonardo è simpatico e spigliato, ma ci vuole altro per cambiare gli equilibri.

      Elimina
    3. Ci vuole una bella programmazione, decisamente. E anche un pizzico di fortuna!

      Elimina
  4. "Bonucci lo avrebbe preso qualunque tifoso milanista"
    E qua devo fortemente contestarti. Felice, anzi, che il pagliaccio se ne sia ritornato nel buco fetido dal quale proveniva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sii ci sta la giusta obiezione, però in generale, prendi un giocatore titolarissimo della Juve dei record, all'epoca era difficile dire "no, lasciatelo lì dove sta". Con il senno di poi invece...ahha..

      Elimina
  5. Il difetto della maggior parte dei tifosi, dare addosso a qualcuno a prescindere, senza ponderare tutto l'operato o le situazioni. È successo anche a me con Sabatini... ora quelli che lo attaccavano a spada tratta, a mister plsuvalenza (la colpa è di quell'inetto di Pallotta), ora lo rimpiangono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, bisogna avere più equilibrio. Oh poi per carità, io avevo l'hype per l'arrivo dei cinesi, quindi faccio mea culpa :D

      Elimina

Posta un commento