I social hanno peggiorato anche i tifosi del calcio


La cosa peggiore, da tifoso milanista, non è stata la sconfitta nel derby, quanto la reazione dei miei sodali di tifo.
Le eccezioni non mancano, per fortuna; cito il mio carissimo amico dottore "Kalu", Filo, Giulio e un nuovo amico che in queste settimane ho avuto il piacere di conoscere meglio, "Roger" (così soprannominato per la sua passione per Federer, passione pari a quella per il Milan).
Ma il mio Whatsapp di lunedì mattina era deprimente, tra piagnistei ed "estremismi".
A volte c'è una mancanza di coerenza notevole, dall'altra mi sembra che, spesso, certi tifosi preferiscano che le cose vadano male per dire "avevo ragione io".
E' una partita di calcio, perderla ha dato molto dispiacere anche a me, ma a mente fredda il tifoso lascia il posto all'appassionato e in poco tempo mi sono fatto la mia analisi della sconfitta rossonera nel derby.
Tutta la mattina ho ripetuto "Nulla si crea, nulla si distrugge", quella partita è stata il risultato di una serie di fattori, fine. Non è stata una tragedia inaspettata.
Il calcio di oggi è così, è fatto di tanti piccoli dettagli, è la sua evoluzione e bisognare tenerne conto, non si può più ragionare come negli anni '90.
Ad ogni modo, lungi dal voler dire "io sono una brava persona matura e gli altri no", credo che ancora una volta sia stato l'effetto social a peggiorare il tifo, anche in persone insospettabili.
Pensateci bene.
Io scrivo uno sfogo sulla mia pagina social. Lo sfogo viene letto da un tifoso di parte opposta, che magari affonda il coltello nel fianco. E da qui...sapete benissimo cosa succede nei social.
Tutto ciò è un arricchimento?
Una volta magari c'era lo sfottò a scuola o sul posto di lavoro, al massimo al bar (peraltro dico sempre che i social sono i nuovi bar...i "tuttologi" si sono infatti spostati dal bar al web).
Oggi invece incombono i social, le discussioni infinite, i like e i commenti di risposta.
E noto che alcune persone vivano male il calcio proprio per il peso di queste discussioni infinite, a prescindere della loro complicità più o meno evidente in queste discussioni. Anche se so bene quanto sia difficile chiudere gli occhi sulle provocazioni verbali.
Poi (e questo discorso lo estendo a tutti i tifosi) spesso noto che sui social si dà sfogo anche nel calcio ai peggiori istinti, al commento fazioso o magari al dileggio.
Anche io durante una partita magari dico "Giocatore Tizio sei una merda, fai schifo" e magari lo penso a fine partita. Ma ciò avviene a caldo, nell'emotività del tifo.
Per questo bisogna pensare bene prima di sfogarci sui social, che troppo spesso, non solo per il calcio, diventano luogo in cui si mette in piazza il peggio di noi stessi (e il discorso vale anche per i blog, sia chiaro..).
E qui torniamo all'inizio del mio discorso.
I social hanno peggiorato la fruizione del calcio, così a mente fredda, a distanza di ore dalla partita, la sconfitta lascia lo spazio al piagnisteo e all'affermazione "estremista".
E non va bene.
La passione per questo sport deve portare a vivere il momento del tifo, ma appunto il momento.
Bisogna analizzare i fatti e formare le nostre opinioni.
Siamo sempre stati il popolo degli allenatori da bar? Ecco, quello non è sbagliato.
Chiaro che dalla poltrona è tutto più facile e con il senno del poi è tutto più chiaro.
Ma proviamo a tornare a fruire di questo sport, lo sport più bello del mondo, come una volta.
Perché non era più bello il calcio di una volta.
Era più bello il modo di viverlo, il calcio. 

Commenti

  1. I cosiddetti "social" sono troppo pubblicizzati dai media e si sentono autorizzati a dire
    e disegnare idiozie. Lo sfottò a caldo è tollerabile, quello meditato è stucchevole.
    A proposito di Roger, io lo detesto. Come accompagna i colpi sembra una ballerina della Scala.
    Il mio cuore batte per Nole per la sua cattiveria agonistica.

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    1. Bravo, troppa pubblicità dei media.
      Mi viene l'orticaria quando sui giornali mettono gli articoli parlando di tizio che ha detto così sui social, di caio che ha messo questa foto qui..basta.. :D
      Sul tennis ricordavo che fossi appassionato.
      Sbaglio o il rivale di Federer è Nadal?

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    2. Si Nadal è rivale di Roger, ma dopo si è aggiunto Djokovic (Nole) che negli scontri
      diretti ha bastonato sia l'uno che l'altro e da un anno è il numero uno del ranking.

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    3. ah ecco, io sono totalmente ignorante nella materia :)

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  2. A volte leggo il forum della Gazzetta, c'è gente che fa discorsi intelligenti ma ci sono anche una miriade di troll che ripetono ogni volta le stesse cose.. parlando di noi della juve, c'è gente che critica sempre Allegri qualsiasi cosa faccia.. una volta certa gente avrebbe tenuto per se certi discorsi o al massimo li avrebbe detti al bar, ora li scrive in "mondovisione"!

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    1. ahah coraggioso a leggere il forum della Gazzetta!
      A me cade l'occhio ogni tanto sui commenti, ma è roba da spararsi alle tempie :D

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  3. I social non hanno peggiorato solo il mondo del calcio, dietro una tastiera tutti leoni, ma nella vita reale l'indifferenza regna sovrana.
    Sereno giorno.

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    1. Infatti, i social hanno peggiorato anche il mondo del calcio..sono riusciti a peggiorarlo ed era difficile visto che già si peggiorava anche da solo, senza aiuti esterni :D

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  4. Le chiacchere da bar ci sono sempre state ma erano più genuine e meno rabbiose. Magari per i primi due giorni ancora mogie da parte di chi aveva perso e magari riteneva ingiustamente (la mancanza di obiettività non l'hanno creata i social, l'hanno solo amplificata) ma non scattava odio anche perché erano tra amici. Nei social, sconosciuti e magari di parte avversa ed anche loro pur se vincenti nella partita, frustrati nella loro vita quotidiana, ecco che arrivano con un commento astioso e da lì ovviamente si scatena il putiferio. Hai ragione tu, non era più bello il calcio di una volta era più sano oltre che bello il modo di viverlo.

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    1. Esatto: si andava al bar e magari ci si scazzava un po', ma fine, dopo 1-2 giorni si tornava alla normalità.
      Invece oggi succede così: sul social scrivo, arrivano i commenti, magari tra essi di amici che lo sono su Facebook, ma non nella vita reale..e le discussioni durano giorni.

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  5. Tutto era più bello una volta, non solo il calcio.
    E comunque, come dicevo a Pietro l'altro giorno, tu sei un tifoso anomalo. Anzi, sei un Uomo che tifa il calcio. E la tua moralità e il rispetto che hai per gli altri non si annullano per una semplice partita andata male, o bene.

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    1. Se non fosse per il sentimento di gioia di fronte a una vittoria e di delusione di fronte a una sconfitta, oserei dire "non sono un tifoso" :D.
      Ti ringrazio per le belle parole, in realtà "tifo" e ho anche le mie belle antipatie calcistiche.

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    2. In effetti, ti conosco da pochino, ma a me pure sembri l'unico uomo tifoso che mi andrebbe a genio. Non ce l'hai quegli scatti compulsivi-assolutistici dei tifosi classici eheheheheh... Addirittura riesci a ragionare su una sconfitta!! O-O

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    3. Ringrazio anche a te Irene, ma forse non sono l'unico così, in ambito tifo e calcio :D

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  6. Tu hai una mente molto analitica, penso che molti altri parlino semplicemente facendo ragionare la pancia, sfogandosi in modo anche indegno, delle volte.
    I social sono una cassa di risonanza, ogni parola rimbalza ovunque e alla fine diventa un boomerang.

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    1. Forse sono troppo analitico, magari da qualche parte del mondo un blogger starà scrivendo che "il bello del calcio è la passione espressa dai tifosi" :D

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  7. Diciamo pure che i social hanno peggiorato tutto, perché hanno dato voce a gente che davvero un tempo MANCO nei peggiori bar si permetteva di dire la stronzata che aveva in testa.
    Oggi sul web sono tutti saputi, ed ecco che nascono antiscienziati, antipolitici e via dicendo.
    Sul calcio, ovviamente, è lo stesso: dietro uno schermo, è ancora più facile dire delle cose che magari prima riuscivi a tenere per te.
    Quindi: il calcio è cambiato, vero, parallelamente alle nuove tecnologie (anche tv e tutto il corollario).

    Moz-

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    1. Terribile questo meccanismo di "non censura" davanti a uno schermo.
      Non ho mai capito perché.
      E' vera la vecchia regolina: cercare sempre di contare fino a 10 prima di aprire bocca :D (e di battere sulla tastiera).

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  8. Sfondi non una porta, ma un portone aperto. Concordo con molti altri commenti, compreso quello di Moz qui sopra: i social hanno peggiorato tutto e in tutti gli ambiti, non solo nel calcio. E' più facile sparare le stronzate e fare i tuttologi da dietro uno schermo piuttosto che al bar, in piazza o per strada. Poi, tra pollici su, pollici giù, battutine, ripicche, repliche de-ragionate, e il-tiriamola-all'infinito-tanto-non-le-prendo, le fazioni di social-idioti fanno presto a formarsi.

    Aveva ragione Levante a cantare:
    "Se parte la rivolta
    Combatto con lo scudo dello schermo
    Le armi da tastiera
    Di giorno sto in trincea, lancio opinioni fino a sera
    Non me ne frega niente
    Se mentre rimango indifferente il mondo crolla
    E non mi prende ..."

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    1. Poi, tra pollici su, pollici giù, battutine, ripicche, repliche de-ragionate, e il-tiriamola-all'infinito-tanto-non-le-prendo, le fazioni di social-idioti fanno presto a formarsi.
      Sono questi i meccanismi "spaventosi".
      Al bar in fondo finisce tutto molto prima :D

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  9. Il tifo da social da fastidio anche a me, quello privato diciamo da Whatsapp o da Bar lo tollero molto di più.
    Perdere la brocca per una sconfitta ci può stare, però insultare i propri calciatori nei loro profili oppure l'odio a prescindere per la rivale avversaria con corollario di insulti social vari non li accetto e non dovrebbero essere nemmeno tollerati dai social.

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    1. Quello è ancor più terribile, per questo qualche giorno fa parlavo dei calciatori sui social. E' davvero così fondamentale esporsi ed esporre le proprie famiglie a questo, visti i tifosi-leoni da tastiera che dilagano?

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  10. Questo post si ricollega a quello precedente. Stiamo vivendo un momento davvero molto difficile. Serpeggia una cattiveria preoccupante, che trova facilmente sfogo nei social. Si alimenta in maniera esponenziale l'ignoranza, in tutti i campi. E, cosa ancora peggiore, della cattiveria e dell'ignoranza ci si fa un vanto. Certo, il mio è un discorso piuttosto complesso, ma credo che l'imbruttimento del tifo rifletta inevitabilmente quello dell'intera società.

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    1. Ci vorrebbe davvero una pozione contro la cattiveria, l'ignoranza c'è sempre stata, ma adesso essere ignorante è diventato un merito per molti :D

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  11. Giorni fa la moglie di Allan ha postato sul suo profilo una foto del figlio con la maglia del Barcellona. Non ti dico che è successo...tutti leoni da tastiera. Nonostante fossero pochi oramai la frittata era fatta. Ci vorrebbe una tempesta solare che ci facesse piombare x qualche giorno all'era del piccione viaggiatore.

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    1. Davvero incredibile quell'episodio.
      Tanto per dirne una: io vorrei tanto avere la maglia blu e le maglie da portiere della Juventus 1995-96, idem le maglie dell'Inter 1995-96 e 1996-97 comprese tutte quelle da portiere.
      E sarei felice di esporle, comunque.

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  12. Mamma mia i lagnosi non li sopporto! Li ho sempre presi ad insulti (più sui siti che sui social).
    Ai milanisti direi "pensate se eravate della Roma, non solo collezioniamo figure di merda ma abbiamo perso in modo brutto un derby".
    I social li uso solo per insultare gli arbitri. Al massimo un "andate a lavorare" quando le cose vanno male, mai i singoli giocatori.
    Su YouTube credo di aver insultato solo qualche giuventino nei periodi delle palesi ladrate, gli altri non credo di averli mai calcolati, soprattutto quelli della seconda e della terza squadra di Milano (Inter e Lazzie).

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    1. I lagnosi sono terribili :D quando mi lagno io (non per il calcio) poi vorrei mordermi il braccio per autopunirmi!

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  13. In questo caso era meglio quando si stava peggio, infatti ora non c'è piu' in tifare una squadra o amare il calcio, mio padre per esempio amava il calcio e tifava per chi giocava bene.
    Ora invece non ci sono altro che insulti se poco poco se dell'altra squadra, tutti sono allenatori.
    Ma questo succede in tutti i social, blog, tutti la gente dietro uno schermo crede e si crede che la loro parola, intelligenza sia la "parola" da seguire, e se non segui le loro idee sei diciamo tagliato fuori, o denigrato.
    Ho letto una cosa una volta sul derby di Torino, una persona che conosco molto bene, cioè, la figlia di un mio amico, che essendo tifosa del Toro, ha scritto cose ma veramente schifose, contro la Juve.
    Scrisse il derby di Torino e' una sfida tra la leggenda e la vergogna. L'onesta e l'illecito, tra i sano e il marcio, ma sopratutto tra un gianduiotto e una merda!!!
    Questi sono i "tifosi". Incitano solo violenza, e non guardano una partita con occhi, si da tifoso, ma anche da chi gioca meglio.
    Boh, sto web, gioia e tormento.
    Comunque VIVA VENEZIA!!

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    1. Grazie per il tuo bel intervento Fiorella :).
      Posso dirti in realtà che ho letto molto di peggio rispetto a quello che ha scritto la figlia del tuo amico...
      Il peggio è quando vanno a dare della merda (e altri epiteti) direttamente ai giocatori.
      Hai detto bene: web, gioia e tormento. :)

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  14. Hai ragione, infatti non sai quanti vaffa mi partono quando vedo una partita :D

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    1. Parolacce anche io figurati :D, durante la partita.
      Quello è normalissimo, specie se siamo davanti alla televisione :D

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