Abiura di sé


Quattro sconfitte in sei partite, tre consecutive. Il terzultimo posto a un punto. Sabato la partita con il Genoa, la terzultima: una vera e propria sfida salvezza.

Si prospettava una stagione difficile, per il Milan, ma neppure gli scenari più pessimistici prevedevano l'attuale crisi. A meno che, effettivamente, ai piani alti ci sia una trattativa in stato avanzato per la cessione e che alle porte ci sia l'ennesima rivoluzione, forse l'ultima prima di un periodo di maggiore stabilità. L'attesa dunque di un "rompete le righe" forse definitivo.

In caso contrario, "la situazione è gravemente seria" o "seriamente grave", parafrasando il celebre detto di Ennio Flaiano.

L'allenatore Marco Giampaolo è in bambola, al di là delle dispute tattiche sul 4-3-1-2 o sul 4-3-3, la squadra è quella di Gattuso, con un gioco fatto di uno sterile possesso palla e di passaggi all'indietro, ma con la difesa più alta e senza la stessa compattezza difensiva. In pratica il Milan di Gattuso si chiudeva a protezione della porta, conquistando poi campo con il possesso palla (che spesso non trovava gli sbocchi finali), ma soprattutto sapeva pungere in ripartenza (sbagliandone pur molte).

Al termine della gara con la Fiorentina, Giampaolo ha detto che punterà più sulla quantità piuttosto che sulla qualità: ad esempio, lascerà in panchina Suso oppure gli chiederà di sacrificarsi maggiormente in fase di non possesso, come lo scorso anno con Gattuso? Una delle critiche principali mosse verso l'allenatore dell'anno scorso riguardava proprio il troppo lavoro in fase difensiva richiesto agli esterni d'attacco.

Di sicuro il calcio è molto più semplice di tatticismi, filosofie e alchimie e non è vero che Giampaolo è stato lasciato senza risorse. Giocatori come Rebic e Leao avrebbero fatto la fortuna di Gattuso, lo scorso anno. Il portoghese è talento puro: bisogna lasciarlo sfogare.

Giampaolo sia meno filosofeggiante e più concreto. E' un allenatore preparato, esperto. Il quarto posto è oramai una chimera. Ma lo sarebbe stato anche vincendo a Udine e pareggiando a Torino. Perché Juventus e Inter sono di un'altra galassia; perché il Milan sta a Napoli e Atalanta come l'attuale Mc Laren sta alla Ferrari e alla Red Bull.

E questo si sapeva.

Ma la stagione può essere salvata o ancora può precipitare inesorabilmente, fino allo scenario catastrofico e apocalittico di una retrocessione in Serie B. Perché giocando in modo remissivo e senza determinazione, questo Milan può perdere contro chiunque.

Quindi, per tornare alle parole spese su queste pagine una settimana fa, Giampaolo abbia coraggio.

Non il coraggio di panchinare Biglia e Rodriguez (con il senno di poi ho sbagliato io: non erano loro il problema, non era un problema di singoli).

Abbia più coraggio, Marco Giampaolo: quello di "abiurare di sé", parafrasando Caparezza.

Commenti

  1. La squadra non ha grandi campioni e forse Giampaolo sta perdendo la fiducia e questo viene percepito dai calciatori. Ci vorrebbe una bella vittoria dopo una partita giocata bene.

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    1. Due righe per descrivere perfettamente la situazione del Milan..
      Cosa che molti tifosi del Milan non riescono a mettersi nella zucca.....

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  2. Ve la state passando proprio male, tant'è che queste voci sono giunte persino a me, che di certo non mastico pane e calcio così bene.

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    1. Ahah, offrì un caffè al primo milanista che viene da te :D, siamo veramente derelitti

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  3. A questo punto spero che perda pure col Genoa: si darebbe un segnale forte alla dirigenza, e comunque poi una squadra con questo nome,che tocca il fondo, è molto romanzabile e spendibile per quando si deciderà di farla risalire :)

    Moz-

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    1. Anche io sono combattuto, una sconfitta sarebbe umiliante (la quinta in sette partite, la quarta consecutiva), ma a quel punto sarebbero costretti a cambiare l'allenatore.
      Con Giampaolo non si può aprire nessun ciclo, evidentemente, mentre mi stuzzica il nome del francese Rudi Garcia, ex Roma.

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  4. E pensare che la Samp senza Giampaolo sta sprofondando, che situazione strana.

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    1. E dire che anche Di Francesco è (era?) bravo come allenatore

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    2. Di Francesco peraltro al Milan avrebbe avuto gli uomini per fare il suo 4-3-3..alla fine era meglio lui al Milan e Giampaolo alla Sampdoria XD.

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  5. Secondo me ha pagato anche il fatto di voler puntare sui "gggiovani!!!", come va di moda adesso..che poi Zapata, Montolivo, Abate ok via ma Biglia è rimasto ad esempio, boh!

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    1. Ahahh, va là, Montolivo e Abate dovevano essere spediti in Angola! Zapata mi è dispiaciuto (ma il suo sostituito, Duarte, praticamente costa meno a bilancio).
      Biglia è rimasto solo perché Maldini e Boban non sono riusciti a sbolognarlo a qualche squadra cinese o alla Fiorentina :D

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    2. Ma non è per essere monotono, ma col senno di prima (cit.) non era meglio a sto punto prendere Ribery? :D

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  6. Giampaolo dovrebbe avere il coraggio che ebbe Gattuso, o sbaglio?
    La mancanza di Rino si sente fortissima, altro che....

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    1. Sì, qualche mese fa tifavo per una separazione da Rino, ma oggi sono dell'idea opposta :D.

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  7. Riccardo passo per lasciarti un saluto e l’augurio di un buon ottobre.
    sinforosa

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    1. Grazie mille cara, che sia un bell'ottobre anche per te :) (caldo, possibilmente, per il freddo c'è tempo!)

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  8. Un'ipotesi inquietante: e se fosse la maglia a righe sottili a portar sfiga?

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    1. aahah, di cose che portano sfiga, nell'ambiente rossonero, oramai ce ne sono a pacchi! :D

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  9. Se penso che hanno mandato via Gattuso che per un punto ha sfiorato la Champions, milanista al 100%, hanno speso 110 milioni e preso un allenatore nuovo che di milanista non ha nulla, la mia impressione è che la dirigenza e la propietà fanno di tutto per svendere il Milan.

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    1. Ciao Giancarlo, grazie e benvenuto!
      Io non ero molto soddisfatto del rendimento di Gattuso allenatore, ma con il senno di poi devo dire che è stata una scelta sciagurata mandarlo via.
      Sì, questa società vuole vendere il Milan, ma appunto non svenderlo: certo che con questi risultati saranno costretti..a svenderlo.

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