Napoli, il bivio per Ancelotti: le chiavi del gioco non appartengono a Insigne


Juventus capolista a +6, Inter a +5 e Atalanta a +3. Roma che insegue a una distanza, poi Lazio e Fiorentina a -2 (in più il Cagliari).

L'inizio di stagione del Napoli non è stato particolarmente brillante, tenuto conto che gli azzurri negli ultimi anni erano stati i principali rivali della Juventus. Senza le parate del portiere Meret, i partenopei avrebbero forse qualche punto in meno. Ancelotti deve ridare smalto alla propria squadra, ma secondo me è emersa un'incompatibilità tra il suo modulo di gioco e Lorenzo Insigne, il simbolo della squadra anche per le sue origini napoletane.

Insigne è un giocatore validissimo, dal punto di vista tecnico, dal cilindro estrae spesso prodezze risolutrici. Ma è anche un giocatore piuttosto discontinuo. La sua collocazione perfetta è nel 4-3-3, come attaccante sinistro, libero di rientrare sul piede destro per cercare la porta. L'ideale contraltare, sulla fascia destra d'attacco, è un giocatore come Callejon, bravissimo negli inserimenti senza palla. Sarri aveva costruito meccanismi perfetti e il suo Napoli aveva insidiato il trono della Juventus.

Ancelotti però ha messo in soffitta il 4-3-3 per puntare su un 4-4-2/4-3-1-2. Il gioco azzurro è incentrato sul fortissimo spagnolo Fabian Ruiz, un ex trequartista trasformato in "tuttocampista". Notate bene: "tuttocampista", non mezzala "box to box". Fabian Ruiz con Ancelotti gioca da esterno "atipico", sia a sinistra che a destra. Gli piace cercare gli spazi laterali per aprire le difese. Si accentra per colpire con il suo sinistro. Quando gioca sulla fascia mancina, Callejon è il suo perfetto alter ego per le capacità di inserimento senza palla. Quando gioca a destra, il neo acquisto Lozano sulla sinistra è l'opzione perfetta per attaccare la profondità. Al centro Ancelotti non può rinunciare al mediano Allan, né vuole rinunciare a Zielinski, anche per le capacità balistiche del polacco. Invece il 4-3-3 visto con il Torino non ha convinto, benché diventasse spesso un 4-2-3-1. La ragione è che il Napoli non ha un playmaker a centrocampo e nessuno tra Allan, Fabian Ruiz e Zielinski può ricoprire questo ruolo.

Per questo Insigne rischia: il Napoli per ritrovare continuità ha bisogno di trovare un assetto stabile e quello migliore, per Ancelotti, è il 4-4-2/4-3-1-2 con le chiavi del gioco affidate a Fabian Ruiz. E in attacco a Mertens, il vero giocatore chiave sotto il profilo realizzativo. Più di Insigne, che da simbolo di Napoli rischia di trovarsi prigioniero della maglia del Napoli.

Commenti

  1. Concordo. Insigne ha giocato con il Pescara insieme a Immobile, Caprari e Verratti (allenatore Zdeněk Zeman).
    Il piccoletto napoletano ha una grande tecnica e un tiro velenoso che beffa i portieri. Un attaccante di fascia, ottimo nel 4-3-3 ,che assolutamente non ha fiato e continuità per fare il regista.
    Il Napoli non un playmaker a centrocampo.

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    1. Ancelotti ha fatto altre scelte che hanno tolto certezze tattiche a Insigne.
      Ma credo che a fine stagione sia Ancelotti a lasciare Napoli.

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  2. Può essere che manchi più del previsto Hamsik?

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    1. Ricordo bene l'ultimo Hamsik, lo aveva il mio amico al fantacalcio: nel 4-4-2 come centrale era perfettamente inutile ai fini del fantacalcio, non segnava e non faceva assist...

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  3. Spero che Ancelotti trovi la quadra giusta per far risplendere nuovamente il Napoli. Ho fiducia in lui e spero non mi deluda.

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    1. La quadra secondo me la trova, ma farà "vittime".
      A fine stagione però ho la sensazione che Ancelotti lascerà Napoli.

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    2. Anche io penso che questo sia il suo ultimo anno con noi.

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  4. Le ultime cartucce da sparare quest'anno, poi credo che il Napoli tornerà a metà classifica..

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    1. ahahah, oddio per arrivare a metà classifica deve impegnarsi bene :D

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