Ibrahimovic torna al Milan: un traghettatore di lusso


Zlatan Ibrahimovic torna al Milan, dopo 7 anni e mezzo di lento e inarrestabile declino della società rossonera. Fu proprio la sua cessione, assieme a quella di Thiago Silva, a decretare la fine del Milan berlusconiano, grande protagonista sulla scena italiana e internazionale.

Ibra ha 38 anni e torna in Italia, una scelta anche di vita: non è certamente il fuoriclasse che incantò entrambe le sponde di Milano, o che fece furore con la maglia della Juventus, ma il suo arrivo nello spogliatoio dovrebbe dare la scossa a giocatori apatici e svagati. L'allenatore Pioli ha spesso "denunciato", tra le righe dei suoi sempre inappuntabili commenti, allenamenti con poco furore agonistico da parte dei suoi giocatori. Ora arriva un giocatore che non vuole perdere neppure una partitella.

Per questo l'acquisto dello svincolato Ibrahimovic non è espressione di una malinconica nostalgia da parte della dirigenza, ma - finalmente - è un deciso cambio di passo nella programmazione del futuro della squadra rossonera. Perché Ibra ha 38 anni, ma costringerà i suoi compagni a seguirlo senza esitazione: e chi non lo farà, non avrà più alibi, il suo tempo in rossonero sarà scaduto.

E' sbagliato affermare che la stagione del Milan sia già finita. C'è la Coppa Italia da giocare: vincerla garantisce l'accesso all'Europa League, senza passare dai preliminari. C'è una classifica da migliorare, perché girando a 21 punti alla fine del girone d'andata, la proiezione è verso un tredicesimo-quattordicesimo posto finale.

Ibra è tornato al Milan per riportare forza, determinazione e soprattutto entusiasmo a una piazza che non si è disinnamorata dei colori rossoneri, ma che vive momenti di grande "depressione". Ibra è il vero traghettatore:  quando appenderà le scarpe al chiodo, ci sarà verosimilmente un nuovo proprietario, l'uomo incaricato di riportare il Milan ai vertici.

Commenti

  1. Certo che ora in serie A abbiamo Ibra, CR7, Ribery...sono tutti stagionati ma in primavera ci sarà da divertirsi!

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    1. Speriamo Ibra non sia come Ribery..che ha passato più tempo fuori dal campo :D

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  2. Non è lo stesso di tempo, ma immagino che anche a livello emotivo darà una bella sferzata.

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    1. E' infatti quello l'aspetto fondamentale.
      Con l'Ibra di dieci anni fa il Milan arrivava in carrozza non dico tra le prime quattro, ma quinto sì.

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  3. E' un'incognita, va bene che Ibra è sempre Ibra, ma non è più come una volta, e difficilmente potrà esserlo ancora, vedremo cosa dirà il campo.

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    1. Male che vada non farà peggio di André Silva, Kalinic, dell'ultimo Cutrone e dell'ultimo Piatek :D

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  4. Non sarà sicuramente Ibra ad arrestare il declino del Milan.
    Servirebbe un altro gaglioffo come il cavaliere.

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    1. Secondo me Ibra può aiutare per molte cose.
      Poi servirà molto altro.
      In primis tante cessioni a condizioni buone per noi.

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  5. Non mi è mai stato simpatico.
    Troppo spocchioso, casinista e pieno di sé.
    Ma magari è proprio quel che serve alla squadra.
    Staremo a vedere.

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    1. Togli pure "magari". Non vedo l'ora di vederlo strigliare qualche lavativo..

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  6. Cominceranno a considerare il nostro campionato il cosiddetto cimitero degli elefanti.

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    1. Non ti posso dare torto, in effetti, sul cimitero degli elefanti :D

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