Il Fair Play Finanziario, Guardiola alla Juve (?) e il caso Milan


L'organo giudicante della Uefa ha comminato una pesante sanzione al Manchester City per violazione delle norme dei Fair Play Finanziario. Il club inglese non potrà partecipare alle prossime due edizioni delle coppe europee, responsabile, secondo la sentenza di condanna, di aver "taroccato" i bilanci con ricavi fittizi che in realtà erano risorse economiche immesse dalla proprietà (cosa vietata dal Fair Play Finanziario oltre il limite del 30% del fatturato e considerato il valore di mercato). La partita è ancora aperta: il City ha annunciato il ricorso al Tas. Verosimilmente la sanzione sarà rimodulata (squalifica di un solo anno?) e ciò potrebbe permettere alla squadra inglese di evitare la diaspora di tutti i suoi giocatori più rappresentativi e soprattutto più costosi.

GUARDIOLA ALLA JUVE? La scorsa estate alcuni giornalisti e alcuni insiders di twitter erano certi: Guardiola alla Juventus, in virtù anche della squalifica del City. Ovviamente sapete tutti la verità: come allenatore è stato scelto Maurizio Sarri. Ne parlai quest'estate e la mia ricostruzione è solidissima
(QUI). All'epoca parlai appunto di "previsioni sulla squalifica del City" e di "squalifica possibile". Così è stato. E rimane il ragionamento di fondo. La Juventus non può permettersi, per ragioni di Fair Play Finanziario, Ronaldo e Guardiola. Neppure nel caso in cui dovesse fare "il triplete". Il fatto che la Juve abbia ceduto Emre Can e Manduzkic a gennaio, è semplicemente una necessità per diminuire i costi del payroll (somma degli ingaggi al lordo e ammortamento cartellini) e per investire nel mercato di giugno (peraltro i bianconeri hanno già ingaggiato Kulusevksi).  Anche perché al momento mi sembra che la Juventus non abbia nessuna plusvalenza - diciamo "dubbia"  - da mettere sul piatto per migliorare il bilancio (tipo Audero, Sturaro: casi che la Uefa dovrebbe monitorare, in tutta sincerità, visto che le plusvalenze sono ricavi fondamentali per le società...). Certo, la forza economica della Juventus c'è: Pogba dal Manchester United è un colpo probabile, probabilissimo; i big del Manchester City (Aguero, Sané, De Bruyne, Bernardo Silva) rimangono però sogni piuttosto proibiti. Vedremo.

IL CASO MILAN. E' nota la situazione dei rossoneri, che si sono accordati con l'Uefa per l'esclusione dall'Europa League 2019-2020, a fronte del mancato raggiungimento del pareggio di bilancio (o del -30 milioni nel triennio consentito) riferito al periodo 2014-2017, a cui si è poi aggiunto il 2017-18 (ultimo bilancio quello approvato dalla società il 30 giugno 2018). Il contenuto del "Consent Award", cioè l'accordo in sede di arbitrato raggiunto tra Milan e Tas non è noto. La società ha avviato una procedura di risanamento dei propri conti, dopo il passaggio di proprietà dall'imprenditore cinese Li Yonghong alla famiglia Singer e soprattutto dopo il "defenestramento" di Leonardo. Nelle ultime due sessioni di calciomercato (estate 2019 e gennaio 2020) il Milan ha provveduto ad abbassare i costi della rosa, tra ingaggi tagliati e ammortamenti dei cartellini, beneficiando soprattutto degli incentivi fiscali, relativi ai lavoratori trasferitisi dall'estero all'Italia (ecco perché la rosa del Milan è composta in prevalenza da calciatori non italiani). La strategia ha fatto storcere il naso a molti tifosi, che accusano la proprietà di non voler investire. Ma la strada tracciata verrà percorsa inevitabilmente anche in estate. Un'eventuale qualificazione alla prossima Europea League riporterebbe il Milan al confronto con l'Uefa sul bilancio: nella valutazione entrerebbero i bilanci approvati il 30 giugno 2018, il 30 giugno 2019 e il bilancio previsionale del 30 giugno 2020. Con un passivo totale dieci volte superiore al minimo consentito. Prevedere quello che accadrà è impossibile, proprio perché non sappiamo nel dettaglio i contenuti dell'accordo Milan-Uefa.

LE STRATEGIE ROSSONERE. L'eventuale sacrificio di Donnarumma e la partenza di Biglia in scadenza di contratto "libereranno" circa 24 milioni di euro (cedendo Donnarumma a 40 milioni, il Milan farebbe un ingente plusvalenza che va ad aumentare i ricavi). I fascicoli aperti sul tavolo di Boban e Maldini sono quelli relativi a Kessie e Paquetà (a giugno bastano circa 20 milioni per non fare una minusvalenza): una doppia cessione libererà altri 20 milioni circa a bilancio, più 4 milioni circa dall'addio di Bonaventura in scadenza. La società pensa già al primo colpo: l'argentino Matias Zaracho del Racing, che si alternerebbe con Calhanoglu nel ruolo di trequartista del 4-2-3-1. Lo schema con cui giocherà il Milan il prossimo anno, con o senza l'attuale allenatore Pioli, tuttavia sarà fondamentale trattenere Ibrahimovic un altro anno a Milano.

Commenti

  1. Io non venderei Donnarumma.
    Guardiola non è alla portata della Juve per quello che costa e per i calciatori
    che chiederebbe.

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  2. Siamo quasi costretto a venderlo.
    Hai riassunto alla perfezione la vicenda Guardiola: domani ti parlerò del futuro allenatore della Juve (in caso di addio di Sarri).

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  3. Quindi gli impicci li fanno anche all'estero. Tutto il mondo è paese, insomma.

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    1. Esattamente, questo è stato bello grosso 😁

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  4. Non è la prima squadra e non sarà l'ultima, il fair play finanziario sembra una sciocchezza ma secondo me equipara in parte tutte le squadre, comunque mi sembra difficile che Guardiola viene, c'è Ronaldo e non Messi....oddio scambiarli perché no? :D

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    1. Infatti Guardiola e Cr7 non li vedo proprio bene insieme.
      Come disse Ibra, Guardiola vuole "scolari" (Messi e company erano comunque cresciuti nel vivaio del Barca e quindi ligi alle regole di casa)

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  5. Ma siamo sicuri che CR7 resta anche l'anno prossimo? Ok per Pogba, ma in caso di partenza di CR7 ecco la coppia Messi-Guardiola sarebbe ancora più probabile

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    1. Ma sì, che resta. Altrimenti, più che Guardiola-Messi, prenderei insieme De Bruyne e Aguero XD, sai che tridente con Dybala?

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  6. Più che mancanza di volontà di investire, qui mi pare ci sia mancanza di fondi..........
    Ah se penso ai fasti di un tempo!

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    1. In realtà il fondo (Elliot, il proprietario del Milan) ha i fondi; certo non investe tutto quello che potrebbe investire, ma allo stesso tempo deve appunto rispettare questi paletti dei Fair Play Finanzario. E son dolori..

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  7. Il suo manager dice che vuole rispettare il contratto.
    Sono sincero, dare 20 milioni ad un allenatore, a me appare piuttosto esagerato.

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    1. Infatti, 20 milioni è il costo di un top player, mi sembra che Lukaku costi quelle cifre tra ammortamento cartellino e ingaggio al netto.

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