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| Immagine elaborata con ChatGpt |
La Stampa di Torino ha elogiato il nuovo allenatore granata, Ignazio Abate, paragonandolo ad Antonio Conte per intensità degli allenamenti, meticolosità e una grande attenzione ai dettagli.
Aggiungo, anche per i "piantini", prendendo una sua dichiarazione post gara di Coppa Italia (con una spruzzata decisa di "mani avantismo").
Mi aspetto rinforzi perché abbiamo bisogno di aumentare il livello di competitività interna e il tasso tecnico. Abbiamo alcuni limiti strutturali e quindi mi aspetto tanto in queste 2 settimane
La rosa del Torino è certamente incompleta: mancano un portiere, un difensore di piede mancino e un esterno destro da alternare a Pedersen. Ma parliamo di un titolare e di due riserve: da qui a parlare di "tanto" o di limiti strutturali, mi viene da ridere.
Il Torino (senza fare le coppe) avrà una rosa di due titolari per ruolo, per le due posizioni sulla trequarti al momento ci sono ben sei giocatori (Vlasic, Casadei, Che Adams, Aboukhal, Oristanio e Njie). Poi è che chiaro che il tecnico voglia sbarazzarsi di qualche giocatore come Ilic per aggiungere altri rinforzi. Ma in questi anni il Torino ha faticato tanto, sul mercato. L'aver trattenuto il pezzo pregiato Cacciamanni, titolare da seguire con attenzione, e l'acquisto di Comuzzo sono due buonissime operazioni. Il resto tocca ad Abate: l'obiettivo dei granata è la salvezza ed è raggiungibile con questa rosa (al netto di quei rinforzi), che ha in Vlasic, Casadei e Simeone tre elementi di buon livello. In tempi di crisi del calcio italiano e di bilanci in rosso, non è neppure una malvagia idea dare spazio ai giocatori del vivaio. E allora, avanti con il 2008 Luongo. Più coraggio e meno "piantini": il Toro può tornare a divertirsi.

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