Il cartellino: il cuore di Candreva e Cocimano


Oggi inauguriamo una nuova rubrica qui sul Bazar!
E' il cartellino: vogliamo idealmente premiare chi si è distinto per fairplay e generosità e "punire" chi (calciatori, allenatori, presidenti, giornalisti)  si rende protagonista di gesti non sportivi, dichiarazioni di cattivo gusto...
E' un'appendice della "Top3" e "Dietro la lavagna", la rubrica successiva alle giornate di campionato.

CARTELLINO VERDE: Antonio Candreva (Inter). L'esterno neroazzurro non è nelle preferenze di mister Spalletti per ciò che concerne l'undici titolare, ma si è distinto per un bellissimo gesto di generosità.
Della vicenda, ne ha parlato l'amico Cavaliere Oscuro del Web QUI.
La storia è quella di una bambina che frequenta una scuola elementare del veronese e che a pranzo, in mensa, ha ricevuto per pranzo una scatoletta di tonno e un pacchetto di cracker, invece del pasto completo come gli altri bambini, a causa della morosità dei suoi genitori, indigenti, nel pagamento della retta.
Venuto a sapere della vicenda, il calciatore dell'Inter ha telefonato al primo cittadino e si è offerto di pagare la retta della mensa per la bambina, anzi, di tutti i bambini delle famiglie "morose".

CARTELLINO VERDE: Salvo Cocimano (Messina Calcio). Per il secondo cartellino verde, scendiamo nel campionato di Serie D. Cocimano, attaccante del Messina, ha segnato un gol nella vittoria contro la Palmese (2-0), lo scorso 31 marzo: ha scavalcato la recinzione, è salito (con un po' di fatica viste le scarpe con i tacchetti) sui gradoni dello stadio per abbracciare la madre, visibilmente provata, dopo aver lottato contro la malattia. Questo è il calcio che ci piace: quello che è gioia!


Commenti

  1. Bravi entrambi. Il sindaco però ha affermato che il.papà della bambina ha rifiutato più di un lavoro e per questo aveva agito con cracker e tonno (deprecabile lo stesso). Dov'è la verità? Comunque 1,10,100,1000 Candreva.

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    1. Come diceva una mia cara amica: "una volta scoperta la verità, che ce ne faremo?":D.

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  2. Un po' di bellezza finalmente!

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    1. Direi un po' di bellezza "attuale" e non confinata nei ricordi evocati spesso qui :)

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    2. Certo, intendevo proprio così! :)

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    3. a proposito di bellezza in senso materiale..sto guardando dei Guerin Sportivo anni '70..ahhaha quante donnine che c'erano XD. Sto preparando un post.

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  3. Ciao Riccardo! Bella l'idea di questa rubrica. Due cartellini verdi meritati!

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    1. Grazie Silvia :), mi fa piacere il tuo apprezzamento

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  4. Cartellini verdi meritatissimi! :)

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    1. Su questi cartellini non ci sono discussioni :P

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  5. E a quello che con l'elicottero ha lasciato il campo? Rosso o verde? :D

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    1. Non sapevo di quella cosa..sono andato a leggere..aahha..Peter Griffin esiste veramente! Una cosa folle, da Griffin :D

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  6. Molto bello il gesto di Candreva :) e mi piace molto l'idea di questa rubrica, che seguirò più che volentieri.

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    1. Pensa che Candreva, a causa delle ultime partite giocate non benissimo, non è molto amato dai suoi stessi tifosi!
      Spero ora lo insultino di meno :D

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  7. Grazie per la citazione, grande gesto quello di Candreva.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Citazione doverosa e meritata, visto che il caso l'ho conosciuto proprio sulle pagine del tuo blog!

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  8. Non conoscevo il caso di Cocimano, ma mi sono emozionata.
    Bello.
    Spero che l'arbitro non abbia avuto da ridire sulla sua esultanza. Ma basterebbe un minimo di cuore per chiudere un occhio dinanzi a qualsiasi norma comportamentale.

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    1. Sapevo che non ti avrebbe lasciato indifferente! Il calciatore è stato dolcissimo...

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  9. Io voglio i cartellini rossi!
    Comunque, il primo gesto è noto, ne hanno parlato tutti ed è una cosa bellissima.
    L'Italia non è quella che separa, quella che parla solo in modo rabbioso.
    Bella anche la seconda storia :)

    Moz-

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    1. Arriveranno anche i cartellini rossi!
      Questa settimana li ho evitati, perché la settimana calcistica ha già riservato polemiche XD.
      Comunque non credo che questa possa diventare una rubrica settimanale :)
      Vedremo!

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    2. Va bene anche una tantum, è figa :)

      Moz-

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  10. Speriamo che l'esempio di Candreva sia seguito... intanto bella mossa di marketing... perché il sospetto resta sempre.. ;)

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    1. Beh un po' di pubblicità non fa mai male XD

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  11. Ma è bellissima questa rubrica *_*... non me la voglio perdere per nessuna ragione!
    Stupendo il gesto di Candreva, sembra niente, ma, per le famiglie che non riescono a sbarcare la fine del mese, e sono tante!, la mensa scolastica spesso è un peso non indifferente: si va dai 3 ai 5 euro circa al giorno, in base al reddito, e non è poco se si considerano i genitori che devono sostenere il pasto di più figli tutti i giorni.
    Se io fossi ricca credo che farei cose simili: andrei in giro a cercare chi ha bisogno, i bisognosi invisibili, quelli di cui non ci si accorge palesemente, e li farei respirare un pò...
    Grande calciatore, questo. Quasi mi commuovo...

    Il secondo aneddoto lo regalo a mio marito stasera a cena ^_^... probabilmente già ne è a conoscenza ma lo stupisco riportandogli la notizia a bruciapelo...

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    1. Il mondo dello sport fortunatamente è ricco di esempi di gesti di generosità, vero che come rimarcava Franco, la miglior beneficenza è quella silenziosa, anche se non credo che Candreva abbia voluto volontariamente suonare le fanfare..
      E' bella anche la beneficenza fatta indirettamente, ma attraverso eventi, partite benefiche...E' anche un modo di unire la comunità.

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  12. Non è possibile dai ,non credo il mio sia solo un punto di vista ,poiché sento profondamente che la migliore "generosità" sia quella in forma anonima,nel silenzio da tutta questa pubblicità ,addirittura da cartellino verde!

    A pelle mi giunge qualcosa che fa molto male...mi dispiace ma è così per me...

    L.

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    1. Hai ragione: la vera beneficenza è anonima.
      Ma credo che il giocatore non si sia "sponsorizzato".
      Il suo gesto è stato pubblicizzato da terzi, immagino dal sindaco di quel Comune.
      Quindi cartellino verde a Candreva e al suo bel gesto :)

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  13. Ricky ...penso che quella bambina non solo abbia subito l'umiliazione nella mancanza di un pasto, ma addirittura sia risultata il pasto dei media...Io non vedo cartellini se non quello di una forma pubblicitaria che ha dimostrabilmente accentuato l'attenzione verso chi non ha bisogno come dici te di nessuna sponsorizzazione...e perso di vista una questione così triste!

    Ti prego ,non prendere questi commenti sul personale,anzi ti ringrazio di avermi dato la possibilità di commentare , esprimendo il mio sentire...anche se avrei voluto intervenire su altro!

    L.

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    1. E' vero, i media prendono in pasto tutto, è un nostro "viziaccio". Però in questo caso io vedo solo cose positive.
      Il sindaco avrà avuto tutte le ragioni del mondo. Ma la bimba è stata umiliata, secondo me, da quel pasto..

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  14. Molte volte si esce un po fuori tutti dai "binari"...sappi che seguo il tuo blog con piacere e ho seguito su un altro blog le tue " scuse " ...ho molto apprezzato e sinceramente anche io mi sono sentita delusa leggendo quei commenti...esattamente come il blogger lettore...ma sento che in te c'è qualcos'altro...che va molto oltre e ti apprezzo tanto.Mi scrivesti di non perdere d'occhio il bello della blogosfera...io voglio crederci ...anzi sento che è così.

    Adesso sento anche di ringraziarti e augurarti una buonanotte...

    L.

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    1. Anche io, mentre guardo una partita della mia squadra, il Milan, posso "sbracare" in commenti sopra le righe.
      Ma finisce lì, al massimo qualche minuto dopo la partita.
      Ecco, uscire dai binari è facile.
      Bisogna solamente rendersene conto e riprendere la giusta strada, che poi è sempre quella della via di mezzo :)

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  15. Riesci a trovare la via di mezzo tra la nobiltà d'animo e la povertà d'animo?

    Non è una questione di soldi Riky...è proprio il "denaro " la " via di mezzo" sbagliata con cui si pensa di risolvere ogni benedetta situazione!
    Quel cartellino verde premia un comportamento di generosità ingannevole...
    Però voglio
    scusarmi con te...perché potrei essere io adesso quella che esce fuori binario!

    L.

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    1. Ecco, la nobiltà d'animo è una sola..non ci sono vie di mezzo.
      Ma noi uomini siamo imperfetti. Ed è già tanto tenere una via di mezzo..per evitare gesti che rappresentino e che siano simbolo della miseria e la povertà dell'animo umano.
      Ti dirò che una delle immagini più belle che conservo del cattolicesimo è quella della povera e anziana vedova che dona tutto quello che ha.
      Ma questo non significa che una persona con il portafoglio gonfio non possa fare del bene e della beneficenza, anzi.
      Lo sa lui in coscienza: gesto spontaneo o voglia di farsi pubblicità?
      Io credo nella prima, soprattutto nell'emotività di una vicenda che ha toccato le corde dell'animo umano.

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    2. "Lo sa lui in coscienza: gesto spontaneo o voglia di farsi pubblicità?
      Io credo nella prima"

      Già, credo che qui tu abbia toccato qualcosa su cui si può aprire una comunicazione davvero lunga e mi fa piacere che tu la veda in questo modo tirando in ballo la "coscienza "...sembrerebbe che quasi si antepone sempre in modo sfiducioso e colmo di pregiudizi in quanto sta passando per innaturale anche un gesto umano fatto in buona fede e visto in buona fede..

      Per poter guardare del buono fuori ,anche dalle azioni cattive bisogna
      tirare sempre il meglio di sé e guardare quindi serenamente la generosità di un calciatore che forse ha solo la colpa di essere materialmente ricco ,senza escludere o farci ingannare che la stessa ricchezza possa portarla nel cuore .
      Il tuo commento ha la validità di un "insegnamento "per me rappresentando
      la vera predisposizione a quella nobiltà di animo!

      Quindi tra coscienza e nobiltà di animo io resto qui ad osservarti da lontano ...perché questo tuo ultimo commento è il vero movente che mi spinge sempre in quell'unica direzione chiamata Amore.

      L.

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    3. Purtroppo ognuno di noi risponde alla propria coscienza.
      Dall'esterno non potremo mai sapere, né avere certezze...

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    4. Ho riletto questi commenti e ancora ti ringrazio ...

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    5. Grazie a te :).
      Oggi ho scritto un post per martedì.
      Nella parte finale ho messo esempi di bellezza trovati in rete, nei brevi scritti social di una persona dell'ambiente calcistico.
      Davvero una grande persona, non solo un grande professionista.
      Spero che tu possa leggere, tra qualche giorno :)

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    6. Ma i tuoi post hanno quasi sempre dettagli di "bellezza":),quindi ti ringrazio non solo per l'invito a leggere questo post di martedì...ma per come tratti argomenti e per ciò che doni alle persone.Grazie ,un abbraccio e buona domenica.


      L.

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    7. Sei sempre gentilissima, grazie :)

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    8. "la mia prudenza spesso è determinata proprio dalla preoccupazione di ferire e di ferirmi..

      La mia prudenza invece è determinata proprio dalla preoccupazione nel proteggere chi viene ferito ... E se anche il mio voler bene ferisce ...allora devo riflettere se non sia il caso di difendermi da me stessa!?

      Esiste una formula per non ferire o ferirsi? Possiamo solo evitare anche con l'esperienza di non ferire Mai volutamente ...è l'unico modo per proteggere anche noi stessi...evitando di far soffrire si evita di soffrire.Un po come non fate ad altri quello che non vorreste venisse fatto a voi!

      Detto questo Riky,io sento di trovarmi davanti una persona con straordinaria sensibilità...e spesso la riconosco quella sensibilità perché l'amo molto,e mi appartiene...è qualcosa che va oltre la fisicità della persona,è qualcosa che ha la capacità di volare i un complice rapimento tra anime!



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    9. Oggi siete state in due a dirmi che sono di una grande sensibilità. La cosa mi riempie di gioia, tanto più in una brutta giornata come questa.
      Dall'altra mi lascia una curiosità...
      Percepite voi una grande sensibilità, da dietro un computer, mentre chi è vicino a me?
      Torniamo alla questione dei tasselli...
      la gente vicino a me è troppo distratta perché impegnata in altre cose? Sono io un sensibile a "targhe alterne" o, per usare un'espressione molto usata nel calcio, "a corrente alternata"?

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    10. Dici che io e l'altra persona potremmo sbagliarci sulla sensibilità che di te percepiamo?

      Dici che dobbiamo essere sensibili con chi ci sta accanto ed essere insensibili con chi sta dietro un monitor?



      Dici che il virtuale sia un buon
      sostituto del reale?

      Dici che reale e virtuale siano targhe alterne per sopravvivere dove quell'atomo di ossigeno regge di più?


      Dici a me o dici a te ?


      Dici di non voler ferire o essere ferito?

      Esiste un modo che può alleviare questo ferire e ferirsi .
      Io smetteroo'di scriverti e tu porterai avanti la mia utopia,perché credo che sia anche la tua.Puoi portare avanti un progetto di amore ,con viaggio di sola andata e senza ritorno/tornaconto.Nessuna targa alterna!


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    11. Vediamo di rispondere alle tue domande..

      Dici che io e l'altra persona potremmo sbagliarci sulla sensibilità che di te percepiamo? I casi sono due..o sbagliate voi, oppure non riesco a trasmettere questa sensibilitù a chi mi sta vicino. E la cosa mi rammarica molto..per questo parlavo dei tasselli che andrebbero ricongiunti...cosa che tu fai, ma altri no.

      Dici che dobbiamo essere sensibili con chi ci sta accanto ed essere insensibili con chi sta dietro un monitor? Ovviamente no, anche perché monitor o non monitor davanti\dietro, siamo sempre delle persone!

      Dici che il virtuale sia un buon sostituto del reale? No, ma a volte diventa una "droga" nella quale troviamo sollievo per le delusioni della vita di tutti i giorni.

      Dici che reale e virtuale siano targhe alterne per sopravvivere dove quell'atomo di ossigeno regge di più? Esatto, proprio così..vivere il virtuale è prendere una boccata d'ossigeno perché le cose, nel reale, sembrano sempre così complicate.

      Dici a me o dici a te ? Parlo per me...

      Dici di non voler ferire o essere ferito? Entrambe...

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    12. Perché continui a scrivere a Ricky,nonostante gli hai detto che smetterai di farlo tu... dal momento che lo ritieni capace che possa portare avanti un progetto di amore, e che si può evitare di ferire o di ferirsi?


      Questa è una domanda volta a me!

      Perche' amare per me è esattamente una droga,la stessa che tu citi come :*"droga" nella quale troviamo sollievo per le delusioni della vita di tutti i giorni*....e ci aggiungo quella vita di ognuno di noi che ha momenti di fragilità umana in cui ci si sente incompresi ,come se nessuno riuscisse a sentire il nostro vuoto al punto che diamo un senso di vuoto diverso anche noi stessi a chi sta vicino e non ci percepisce come dovrebbe o come vorremmo!

      Ci sono momenti come questi ,quando mi scrivi... in cui ti riconosco bene al punto di dirti ...in questi anni tu non sei mai cambiato ,avevi sempre mille dubbi e tante domande, e spesso sentivi quella probabilità che se vi fosse un problema era in te e non negli altri...poi mi dico che magari la persona che ho conosciuto un tempo qui dentro era un altro te o un altro me ,che si ricongiungono ,che hanno tantissime cose in comune...forse tutte le persone non sono così uniche dal momento in cui sentono le stesse emozioni ,le stesse paure, lo stesso bisogno di esserci per gli altri prima che con se stesse!

      Mi verrebbe una domanda adesso ...se tu riesci a scrivere me liberamente ,riesci a parlare altrettanto liberamente con chi ti sta vicino?

      La tua sensibilità...la percepisco perché arriva a me come vento ,in cui nessuna forza si contrappone, potrebbe giungere anche a chi ti sta vicino se davvero nulla si contrapponesse.Capire cosa ...forse è questo il punto,tu che dici?

      Ti abbraccio...





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    13. Forse la "chiave" è proprio quella..
      E' più facile scrivere piuttosto che parlare...Tuttavia dipende anche molto dall'interlocutore, da quanto sia recettivo e disponibile all'ascolto\lettura.
      Ciò che si contrappone al vento della mia sensibilità...è il solito muro, che spesso erigo io, ma spesso erigono anche gli altri..

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    14. "E' più facile scrivere piuttosto che parlare..."

      Sai che mi sono soffermata spesso su questa tua affermazione?

      È se fosse qualcos'altro che facilita la comunicazione...come la parte più incontaminata che ci caratterizza , ma anche quella più profonda ed invisibile persino a noi stessi.In fondo possiamo benissimo non parlare e nemmeno scrivere evitando di "apparire"...ma riuscire a non comunicare con noi stessi è il supplizio al quale spesso cediamo sostituendolo o peggio ancora confondendolo con l'apparire!Beh sai benissimo che alcuni social tipo facebook sono la dimostrazione di quanto appena scritto !

      Guarda invece il titolo di questo post ,rivedi il tuo fascino ,la tua essenza,il " cuore"...tu riesci a farlo battere a ritmo del tuo...e come vive con te lo porti a vivere nei post e nei posti che frequenti,che crei...

      Di te mi piace quell'evitare di apparire nelle brutture della vita ,soprattutto quelle più evidenti, di esserci nella bellezza (forse anche inconsapevolmente) e attraverso la bellezza del nostro essere...ma non per questo stiamo qui a condannare o a giudicare chi non è ancora arrivato a questa consapevolezza, anche se ne ha tutte le possibilità di arrivarci da se come chiunque.

      Ti sorprenderai se ora ti scrivo che forse anche i "muri" hanno un senso ,quelli più solidi credo siano quelli verso se stessi ,con l'incapacità perfino di comprendere o vedere tale muro .. .oppure di vederlo e di non saperlo valicare per mancanza di strumenti...per paura...

      Forse in un certo senso la mia posizione non e' tanto diversa...sono umana anche io e non così aliena:) ...lentamente l'effetto "droga" fa si che il muro degli altri diventa il mio...Magari avessimo tutti la forza di sollevare anche un solo mattone ogni tanto ,sai quanti muri scomparirebbero:-)

      Poi ,esiste un muro che non dipende dalla nostra volontà/capacità perché è un mezzo per comunicare qualcosa che solo il tempo e il saper pazientare ,ci darà
      risposta ...magari cosmica...e che tutti comprenderemo.

      A volte mi dico che grazie a quella siepe (muro)Leopardi ha trovato l'infinito!Credo che si possa capire cosa intendo...

      P.s

      Mi sono rivista quella interessante citazione di De André che hai collegato al post ...il senso che dai tu sul "morire per delle idee" collegato allo sport...altro tassello no!

      Buonaserata!

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    15. Forse quando si scrive si superano dei "paletti" che quando si parla rimangono invalicabili.
      Poi questo discorso vale anche in negativo, esempio persone che scrivono messaggi di odio su Facebook, che non riuscirebbero mai a pronunciare di persona.
      Mi piace la tua visione positiva del muro..anche il muro (esempio di Leopardi) può assumere una connotazione positiva se davanti a esso troviamo comunque una spinta verso la bellezza..giusto?
      Non per forza dobbiamo abbattere il muro o valicarlo "fisicamente"...

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    16. ...la spinta determinata da una ricerca di bellezza,da qualcosa di positivo... difficilmente delude,proprio perché è un pane quotidiano di cui non si riesce a farne a meno,e in un modo o nell'altro ,esiste sempre qualcuno che te ne offre un pezzo!

      È la cosa più affascinante è che spesso quel pezzo di pane(bellezza) lo trovi in chi gli altri umani lo hanno dato via... scartandolo.

      Su Leopardi, proprio ieri hanno dato visione di un servizio giornalistico in TV,citando l'infinito ,i luoghi della sua esistenza e l'invito ai giovani di visionarlo...giovani sopraffatti dalla cultura della visibilità!

      Ecco io ne avevo accennato qui con te,tu hai tratto il meglio del senso che si può liberamente interpretare e il TG ha fatto da mezzo divulgativo...su questo tasto.

      Questo potrebbe essere anche la dimostrazione di un pezzettino. di "infinito".

      Quando credi nella " bellezza" noti anche la sincronicità su qualcosa che non sei tu a controllare...puoi solo sentirlo osservando come smuove l'universo.

      Spesso Riky tu colleghi lo sport alla musica ,ma puoi farlo con altre "discipline"...è come se avessi capito che esiste un unico collante che unisce tutto...Io ho dato un nome a questo collante e ne parlo spesso.

      Buon fine settimana...

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    17. Hai detto che i giovani sono sopraffatti dalla cultura della visibilità..hai ragione, ma ci sono anche giovani che fortunatamente sono d'esempio e che rimedieranno anche ai nostri errori (in particolare di noi quasi 40enni).
      Io sono sempre fiducioso sull'arrivo di una generazione di giovani che migliori, molto, le cose.

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    18. Essere "fiduciosi" ...bravo, è questo che manca e non intendevo precipitare in un giudizio affrettato e generalizzato sui giovani anche perché credo che le responsabilità maggiori le hanno gli adulti ...forse ancora inconsapevoli.


      "Nel mezzo del cammin di nostra vita
      mi ritrovai per una selva oscura,
      ché la diritta via era smarrita"

      - ...ci sono anche giovani che fortunatamente sono d'esempio e che rimedieranno anche ai nostri errori (in particolare di noi quasi 40enni).

      Come a voler dire che spesso in quell ' "età simbolica" ci si accorge di aver "smarrito" la via ...ma in realtà non si è " perduta "perché ancora ci viaggiano dentro e chissà che il bene non ci aspetti all'uscita!

      Grazie di cuore Ricky...


      L.




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    19. Sarebbe bello tornare indietro ai 20 anni per rifare delle scelte e quindi essere sempre sulla dritta via..poi si sbaglierebbero altre scelte, perché a 20 anni come si può avere una visione esperta della vita? Saremmo di nuovo punto a capo, smarriti...

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    20. Chissà forse è proprio questo il senso del nostro esistere:-) smarrirsi guadagnando un bel "cartellino rosso" e poi ritovarsi in un "cartellino verde"!

      Oddio sto facendo della tua casa...la mia casa,spero mi perdoni,intanto io ti ringrazio...

      No,non credo che l'età sia sempre sinonimo di apprendimento,di esperienza...forse anche a 20anni si può giungere ad un livello di intelligenza da comprendere l'essenza della vita!

      Mi piacerebbe sapere se... e in cosa credi ad un livello supremo,se trovi forza in qualcosa oltre che in qualcuno.



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    21. Casa mia è casa tua :), così come per tutti quelli che entrano con gentilezza.
      La domanda finale..mi son sempre definito un agnostico..
      Ma anche De Andrè non era insensibile al tema di Dio...quante volte ne parla nelle sue canzoni.
      E io con lui rimango affascinato, per questo in un blog dove si parla di queste questioni, mi piace leggere e dire la mia...

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    22. Apprezzo molto le tue parole sincere e credo che il tema Dio affascina un po tutti a prescindere dal crederci o no.

      Io associo moltissimo l'Amore al Dio,lo percepisco fortemente sotto questa dimensione.E perfino un ateo è capace di tale grandezza....non si discute un ateo è una persona come tutte è conosce molto bene il concetto di amore.

      Ma anche un cattolico o un semplice credente
      è capace di tale amore e anche lui è una persona come tutte. E anche lui spesso commette errori.

      La tua posizione è molto interessante,rimani un osservatore attento ,soprattutto internamente ma sei comunque attratto da chi ne parla,da come ne parla e sei attratto dal concetto di "amore "in maniera a me molto trasparente...Ma bisogna osservarti internamente allo stesso modo in cui tu osservi,volendo capire e non giudicare ,volendo rafforzare e non indebolire...


      A volte mi intristiscono le persone che per reazione ad un dolore o male subìto incolpano Dio!È mai possibile che il bene e il male siano la stessa cosa,che l'amore e l'odio siano la stessa cosa?Non credo, ma evidentemente hanno un confine sottilissimo e allo stesso tempo libero di farci scegliere ...messi un po alla prova di cosa ci toglie l'uno e cosa ci dona l'altro!

      ...che non sia questo lo "smarrimento" in cui tutti noi fragili umani cadiamo?

      Ecco prendere pacificamente questa consapevolezza sarebbe un bel modo di accrescere il proprio senso spirituale,senza farsi portatori di una grande Verità che non ci è data sapere ma di piccole verità che ognuno di noi possiede e custodisce gelosamente...


      Ti abbraccio Ricky...buona giornata


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    23. Incolpare Dio del male e del dolore e non ricordarsi di Dio nel bene e nella felicità, è indubbiamente un ragionamento errato..Dio c'è o non c'è, in ogni occasione, giusto?

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    24. ...quando c'è lo senti ovunque ,in una frase,in una poesia,in una canzone nell'aria stessa che respiri...non vi è morte che spegne l'eterno!

      “Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco; non dimenticare il loro volto”F.De André


      Beh questa piccola parte del suo testo ha una chiave di lettura inequivocabile...ma tu conosci benissimo il suo fascino...

      Cos'altro è il tuo "scavare nei testi" se non la ricerca dell'amore ma anche la certezza della sua esistenza!?

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    25. Mi piace moltissimo scavare nei testi delle canzoni che amo..

      io nel vedere quest'uomo che muore,
      madre, io provo dolore.
      Nella pietà che non cede al rancore,
      madre, ho imparato l'amore".

      Sarò di parte, ma questi versi di De Andrè credo rappresentino al meglio l'essenza religiosa..

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    26. -Sarò di parte, ma questi versi di De Andrè credo rappresentino al meglio l'essenza religiosa..

      Si ...l'essenza religiosa ma anche la tua !

      " Ma soprattutto trasmette il messaggio che dietro al peggior criminale ci sia una vita fatta di violenza, di abusi, prevaricazioni, umiliazioni..la pazzia è l'inesorabile conseguenza, fino alla discesa negli inferi."

      Quei" messaggi "sono spesso il riflesso dell 'essenza.Non mi sbaglio vero?

      Buona domenica Ricky!

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    27. Ecco.
      Forse da Miki non mi sono spiegato bene..
      Io lavoro anche con la cronaca e la cronaca giudiziaria..cerco sempre di capire cosa c'è dietro a una persona che ha commesso dei reati..vite che di buttano via..violenza..

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    28. Neanche io ero al corrente di questo tuo lavoro,ma per quello che percepisco qui dentro non mi è affatto difficile comprendere che come sia importante per te scavare nei testi delle canzoni così sia anche nella profondità delle persone...una profondità che non sempre purtroppo ha esiti positivi a causa di un vissuto non semplice da supporre.

      Mi dispiace molto che questo punto di vista venga male interpretato come se fossimo la metafora dell'avvocato del diavolo.Nessuna "giustifica al criminale " dal momento in cui un atto è stato compiuto,ma non si può vietare di indagarsi a livello umano Cosa riduce le persone a tanto.

      Io ho trovato spesso risposta nell'Amore...nella sua presenza e nella sua assenza.

      Che dirti Ricky , come sempre ti ho scritto.... ci metti il Cuore nello sport, su di un "campo" che spesso diventa luogo di insulti e violenza....se appunto con la tua sensibilità e delicatezza fai emergere la voglia di credere nel bello ,mi riesce difficile che tu non tiri fuori anche dal tuo lavoro di cronaca un certo tipo di essenza.Pur rendendomi conto adesso della responsabilità che un certo tipo di lavoro esige.

      Io ci credo alla mia utopia Ricky, è questo il punto...

      Ti abbraccio ...ciao

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    29. Hai sempre detto, se non sbaglio, che io posso parlare un po' di tutto, perché riesco a dare una mia impronta a quello che faccio.
      La cosa mi rincuora molto, perché sul lavoro faccio proprio di tutto, dalla cronaca al calcio!
      Ma certo che nella cronaca e nella giudiziaria viene fuori il cronista, è difficile fare venire fuori il cuore.
      Sarebbe una rivoluzione clamorosa.
      Di sicuro quando scrivo, sento qualcosa...
      Per questo non voglio condannare, processare...
      Io non giustifico chi ammazza, ma voglio capire..voglio capire i motivi che inquinano l'animo di un uomo che si macchia di ciò..una pazzia? Ma questa pazzia da cosa è dettata?
      Sai che la maggior parte dei reati, anche violenti, viene compiuto da persone che sono in stato di alterazione da abuso di alcol e stupefacenti?
      Perché sui giornali nessuno punta il dito su questa piaga?
      La piaga della droga...
      Quando scrivo articoli su operazioni anti-spaccio sembra quasi non interessare nessuno..ma la droga è la vera piaga della nostra società.
      L'unico aspetto della droga che interessa è la legalizzazione/non legalizzazione delle sostanze leggere.
      Ma la questione è molto più profonda.
      La droga è una vera emergenza, plagia la mente dell'uomo e nel contempo genera un business vero e proprio all'interno del quale la criminalità sguazza..
      La gente non capisce che gli spacciatori sono una moltitudine e che anche se vengono fermati dieci, ci sono altri dieci pronti a prenderne il posto..perché quando c'è tanta DOMANDA l'offerta deve essere sempre adeguata...
      E gli spacciatori in genere si rendono protagonisti anche di altri piccoli grandi reati...
      La vera rivoluzione socio politica sarebbe dire no alle droghe...il vero cambiamento della società...
      Ho divagato...

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    30. Hai divagato?
      Magari più persone si permettessero di divagare così!

      Non so ,ma leggendoti ho pensato a chi ti ha ispirato e insegnato i valori che oggi hai ... vai vicino a queste persone che di certo hanno saputo trasmetterti il seme del bene ,e sforzati di dirle che gli sei grato ,una carezza in più ed un sorriso in più concediglielo,conceditelo! Sono certa che tu sia un motivo di orgoglio magari anche silenzioso,per chi ti vive nella realtà.


      "voglio capire..voglio capire i motivi che inquinano l'animo di un uomo che si macchia di ciò."

      È bello questo tuo voler capire e differentemente da me tu hai i mezzi per scavarvi dentro anche ad un livello materiale, oltre che spirituale.Quest'ultimo è quello che accompagna la mia esistenza ...trovo molte risposte.

      Il discorso "droga" è molto vasto e capisco i tuoi quesiti e la delusione nella mancanza di interesse vero sulla legalizzazione.

      Ho il timore però che spesso ci appoggiamo o forse ci culliamo nel Sistema socio/politico e nella giustzia ...del tipo che non fanno abbastanza per tutelare chi cade in una certa rete o chi fa cadere in essa!

      Forse dovremmo rivoluzionare noi stessi ,scomodarci dentro per trovare le risposte,avere la forza di ammettere che ci siamo persi ,che non diamo più significato al valore ,al sacrificio,all'unione di coppia,alla famiglia!

      Dove sono le famiglie dei tossicodipendenti,e quelle degli spacciatori?

      La Famiglia Ricky ...la famiglia non è in grado di stare dietro ai figli sia a livello di "sacrificio "perché disconosciuto come elemento fondamentale di amore,perché si lavora e non si ha tempo per amare e sostenere i figli ,nelle scelte, nei disagi,nella quotidianità che dovrebbe rafforzarli e quindi contrariamente li indebolisce...

      Poi sono d'accordo su tutto il resto con te... ma attenzione nel voler capire cosa e chi inquina l'animo di un uomo.Potrebbe essere lui stesso la causa dei suoi mali .

      Sai perché adoro Alessandro D'Avenia ?Perché lui parla sempre di Amore e sta facendo un eccellente lavoro
      con i agazzi...spesso privi di sogni e di senso per la vita.Lui sta facendo non solo il professore che li guida ma anche il genitore che ha perso il suo ruolo!

      Mi fa male parlare e scrivere del male,perché lo so che esiste e so che spesso siamo tutti potenziali generatori di esso ...io non dico di ignorarlo ma di stare sempre in guardia e di custodire il bene ...e a questo che dobbiamo dare importanza.E questo è un lavoro di risveglio individuale che non va soppresso...se da ognuno parte questo migliorarsi anche la collettività migliorerà.

      Tu hai una vocazione importante Ricky,molto coraggiosa e piena di domande che partono dal cuore...perché è impensabile anche solo fisicamente un cronista senza cuore ...tu non sei il tuo lavoro,nessuno lo è ...nessuno dovrebbe ridursi a questo anche se il lavoro è fatto di buoni propositi...
      Ma percepisco che io ti stia scrivendo cose che conosci benissimo ...

      Si ...è vero che ti percepisco con un bel potenziale ,capacissimo di affrontare qualunque tema ma forse perché la tua,"impronta"è davvero autentica !

      Grazie






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    31. "Non so, ma leggendoti ho pensato a chi ti ha ispirato e insegnato i valori che oggi hai.."

      Questo è indubbiamente un complimento che mi rende molto felice e orgoglioso, perché renderebbe felice e orgoglioso anche altri.

      Sulla famiglia mi trovi d'accordo, scrissi anch'io più volte un pensiero simile. E sono d'accordo anche sulle cause del male...Non dimentico che tutti gli uomini possono commettere cattive azioni. Ci sono anche azioni cattive che nascono purtroppo spontaneamente o come dici tu, senza alcuna causa o ingerenza esterna.

      Un cronista senza cuore esiste? Chissà. Forse esistono. Forse sono la maggioranza. Forse no. Una domanda che probabilmente non avrà mai una risposta.

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    32. Beh sul "cronista" io mi accontento di averne conosciuto uno qui dentro che sia una sorta di "portavoce " anche inconsapevolmente per altri...è un utopia anche questa?

      Riky in un certo senso il "cronista" la risposta me l'ha data!

      Non sono qui a chiederti nulla che tu non sappia o conosci...mi lascio solo guidare dal mio sentire senza opporre resistenza e credo che ne valga sempre la pena ...

      Ti abbraccio

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    33. Forse il cronista che hai conosciuto a volte ha troppo cuore. Altre volte troppo poco

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    34. Il cronista che ho conosciuto è capacissimo di far interagire nel mondo del calcio anche chi non è un tifoso...è capacissimo
      di farmi scuotere da Faber ...è capacissimo di riconoscere la "bellezza" e sa unire i tasselli di un puzzle ...pezzi di vita !


      Sei molto caro e ti ringrazio...ciao.

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    35. Io ringrazio te, invece, per le belle parole :)

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    36. Quantità e qualità l usso che nella realtà non ci si può permettere ecc...

      E dimmi quante forme di pessimismo vogliamo aggiungerci ancora?

      E per te giornata no equivale a commenti no?

      Scusami ...non lo sapevo che quello che si scrive nei blog fosse una povertà
      d'animo che appartiene a quantità e qualità umana e peggio ancora se quest'ultima fosse il lusso fuori!




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    37. No tranquilla

      Quantità e qualità sono riferiti alla vita di tutti i giorni..non ai blog..anzi erroneamente si parla di qualità e quantità nei commenti dei blog..ma sono questioni piccole..sui blog ognuno deve dare quello che può, non importa la qualità né la quantità. A me va benissimo anche un ciao come stai perché comunque è segno del pensiero e della volontà di lasciare un pensiero.

      Sai bene che di quelle dinamiche da blog a me interessa molto relativamente, giusto?

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    38. Certo che è interessante il rilievo sulle giornate no

      Quali possono definirsi giornate no?

      Una bella domanda a cui non si può rispondere di getto

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    39. Non sento che mi sia giunta una risposta su quello che intendevo ,pur apprezzando molto il fatto che tu sia qui a chiarire...

      Un mio pensiero(sul tuo blog) sulla tua capacità di sensibilizzare le persone a prescindere dal contesto virtuale/reale, che mi pone questo interrogativo:Quanto è bella la parola PARTECIPAZIONE?

      Da quel Quanto è subentrato il mio Quando...quantità /qualità.

      Forse tendo a scavare sempre a fondo anche ad un interrogativo che invece di avere risposta mi mette avanti altre domande.

      Forse cerchiamo di esprimere concetti con profondità diverse dove ognuno cerca il suo senso .Ma mi chiedo e ti chiedo se vedere sensibilità sensibilizzando perché deve essere indagato,non pensi ci allontani dalla nostra essenza, naturalezza,istinto?

      Aiutami a capire questo concetto se puoi,per favore...


      -Le giornate no credo che dipendano sempre da quanto e come ci facciamo influire.Le persone sensibili forse sono quelle ne risentono maggiormente.

      A te l'ho detto perché mi è arrivato una forma di umore diverso...non saprei,posso anche sbagliarmi e mi piacerebbe che mi venisse detto ...ciao

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    40. Eccomi..allora vediamo il concetto di partecipazione..
      Partecipazione è sentire qualcosa quando ci si pone davanti a fatti che non ci coinvolgono direttamente oppure a persone.
      Partecipare è provare pietà (il concetto tanto caro a De Andrè) per chi soffre, ma anche per chi sbaglia.
      Partecipare è sentire anche noi quel dolore che prova magari un altro, partecipare è commuoverci...

      Ecco Linda qual è il confine tra un articolo acchiappaclick e un articolo non acchiappaclick, scritto sullo stesso argomento..
      Se chi lo scrive riesce a "partecipare", a sentire qualcosa...allora siamo nel secondo caso..parlo del dolore altrui, ma lo faccio con pietà, dolore per chi prova quel dolore altrui.
      E si spinge chi legge a fare altrettanto..

      E io ti ringrazio quando scrivi che io riesco a sensibilizzare le persone...perché vuol dire che riesco a trasmettere qualcosa di positivo.

      Ma certamente tutti noi dobbiamo seguire questa strada..che parte da un presupposto.
      Quando ci rapportiamo all'altro non condanniamolo a priori! Cerchiamo di capirlo, di mettere le sue scarpe...

      Ma "analizziamo" la frase che tu hai scritto.

      "Forse dal momento in cui si guarda non solo come quantità ma come qualità di partecipazione?".

      Esattamente, la qualità è riuscire a costruire un rapporto con la persona con la quale ci rapportiamo..provare empatia, sentire qualcosa quando ci si interfaccia con una persona. Non necessariamente deve essere amore (quello che porta al fidanzamento) o amicizia, è Amore con la A maiuscola...

      Per questo ho detto che nella vita è difficile perseguire la qualità..perché nella vita di oggi non c'è tempo per coltivare quella vera partecipazione...a volte non ci riusciamo neppure.
      Per questo allora subentra la quantità...perché noi stessi ci sentiamo vuoti se non riusciamo a sviluppare empatia nei confronti del prossimo..a sentire qualcosa quando ci interfacciamo con il prossimo.

      Tornando al precedente commento ho sbagliato a metterci di mezzo il blog, o meglio:

      - il blog fa comunque parte della nostra vita, quindi il discorso vale anche per i blog: quando noi ci rapportiamo a una persona attraverso i commenti, è un processo che fa parte della nostra vita, anche attraverso essi si sviluppa quest'empatia e questa partecipazione..la partecipazione non significa che una persona debba commentare tutti i giorni, tutti i post, tutti i blog...noi conosciamo tot persone, non è che le sentiamo tutte, tutti i giorni, no?
      Per questo dicevo: il commento può anche essere un saluto, perché anche un saluto è un gesto che permette di sviluppare una connessione, no?
      - io ho sbagliato nel metterlo in mezzo perché spesso si dibatte sulla quantità e qualità dei commenti/interventi. Che è appunto un fuori tema rispetto al discorso che stavamo facendo.

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    41. vediamo gli ultimi due interrogativi

      1) "Le giornate no credo che dipendano sempre da quanto e come ci facciamo influire.Le persone sensibili forse sono quelle ne risentono maggiormente".

      Esattamente, può anche essere un commento "no" a provocare una giornata "no": esempio, come capitato al lavoro, quando in un messaggio non riferito necessariamente a me stesso, ci è stato detto che "non avevamo pietas umana". E' una cosa che mi ha fatto soffrire tantissimo, per una settimana intera. Può anche essere un gesto mancato, proprio nell'ottica di quelle connessioni che sono fondamentali.

      2) Ma mi chiedo e ti chiedo se vedere sensibilità sensibilizzando perché deve essere indagato,non pensi ci allontani dalla nostra essenza, naturalezza,istinto?

      Io credo che entrare in connessione con il prossimo presupponga inevitabilmente "un'indagine" sull'animo, l'importante è che questa analisi non sfoci in un giudizio "di condanna" o di superiorità di se stesso sull'altro.
      La nostra essenza alla fine è cercare l'Amore...con la A maiuscola..quindi quest'"indagine" non ci allontana dalla nostra essenza, dal nostro istinto..
      Noi non siamo animali, siamo fatti anche di puro intelletto, di ragione, di coscienza.

      Scusami se ho cercato di schematizzare per punti!

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    42. Ci mancherebbe che tu debba scusarti ,non sai quanto invece ho apprezzato queste righe e ti dirò che le ho lette diverse volte con un ondata di emozione,mi è stato più facile rileggerti che scriverti per diverse questioni.

      Si, ribadisco il fatto che tu sia una persona che riesce a sensibilizzare e ti ringrazio per tutto ciò che hai cercato di farmi arrivare con più chiarezza,ma ti ringrazio soprattutto per le riflessioni su cui poggiano i tuoi pensieri ,fortificando in me quei valori in cui tanto credo...spero con tutto il cuore che sempre più persone possano sentire almeno un pezzettino di te anche solo come frammento lanciatosi nell'universo che ha raggiunto anche me!

      Connessione e Amore... esatto e condivido parola per parola tutto il tuo punto 2.

      Ricky ti prego non dubitare mai del fatto che io dica di volerti bene ...è la verità!

      Io non conosco bene tutte le dinamiche di un blog e non hai sbagliato a citarlo ,credo che mi possa aiutare a capire la mia parte spirituale e quella di altri...

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    43. Avevo lasciato dei commenti su di un blog che riguardava il coming out e non mi è facile fare interventi su alcune tematiche,proprio come dici tu per cercare di non avere pregiudizi e perché credo nella spiritualità di quel blogger anche se usa molte provocazioni verbali...non è facile vedere il bello ma anche lì c'è.!E questo non hai idea di quanto mi renda felice,spero di non apparire come persona di chissà quale superiorità... ma non posso negare che qualcosa di superiore vi sia ...superiore a me al blogger e a tutti i commentatori .

      Che sia la stessa spiritualità ,l'amore o la bellezza che cerca spazio... credo che sia una forza alla quale non si possa opporre resistenza alcuna...Non posso definirla utopia...perché io la riconosco in quanto mi ci attraversa dentro e attraversa tantissime anime qui dentro!

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    44. "Spero con tutto il cuore che sempre più persone possano sentire almeno un pezzettino di te anche solo come frammento lanciatosi nell'universo che ha raggiunto anche me!"

      Bellissimo questo tuo auspicio, ti ringrazio di Cuore e siccome a volte sono troppo pessimista (anche se io mi definirei realista), sono fiducioso nel potere farlo..E' la mia sfida per il futuro.

      Hai ragione: la provocazione verbale nasconde e camuffa una bella generosità e anche sensibilità. E sono convinto che in futuro (forse non proprio vicinissimo) tutto verrà fuori :)

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  16. Risposte
    1. Vero :), ci vogliono storie come queste.

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    2. "Io credo che entrare in connessione con il prossimo presupponga inevitabilmente "un'indagine" sull'animo, l'importante è che questa analisi non sfoci in un giudizio "di condanna" o di superiorità di se stesso sull'altro.
      La nostra essenza alla fine è cercare l'Amore...con la A maiuscola..quindi quest'"indagine" non ci allontana dalla nostra essenza, dal nostro istinto.."


      Non pensavo di avere questo bisogno di conferma che rivedo nelle tue parole sai!

      Non è affatto facile intervenire per difendere l'Amore perché anche io in qualche modo sento di ergermi in qualcosa di superiore che non necessariamente ha pregiudizi ma diventa giudizio verso chi strumentalizza l'amore anche solo facendo accenno ad un "diritto di odiare"...All'essere amico di tutti senza portare rancore,all'essere " selettivi".Quelle sono circostanze in cui l'apparire anche solo con una firma perde completamente necessità ,l'invisibilità mi rende visibile l'interiorità del nostro animo umano...rimanendo essenze smaterializzate da ogni forma di tornaconto o appagamento materiale...L'Amore è ciò che prende sopravvento e forma che ti guida...


      Come si fa Ricki?Come può essere possibile rimanersene fermi quando certe parole uccidono una bellezza e animano la bruttezza?

      Io ci ho provato spesso a darmi la possibilità di scorgere anche in queste circostanze la bellezza e se fosse un danno rivolto a me so che posso perdonare..
      Ma il messaggio è sbagliato...il messaggio che passa è sbagliato perché accende una grande possibilità di alimentare il Male nelle persone!

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    3. 1/3

      Un commento che ha il valore di un post, vedo bene dunque di analizzarlo al meglio :).

      La prima frase la ricordo bene. Lo riaffermo in modo molto convinto. Nel costruire una relazione dobbiamo entrare in connessione con l'altra persona. Dobbiamo inevitabilmente "indagare". Dobbiamo capire l'altro. Metterci nelle sue scarpe. Non possiamo e non dobbiamo giudicarlo per arrivare a un giudizio di "conformità" a noi o di condanna. Ricordiamoci che entriamo in connessione con gli altri per cercare Amore...perché abbiamo bisogno degli altri, altrimenti la solitudine assoluta finirebbe per farci davvero male. Tu aggiungi: l' "indagine" non ci allontana dalla nostra essenza..e così! L'istinto è quello di cercare connessioni con le persone. E' una connessione costruttiva, non distruttiva. Poi possiamo scegliere di non frequentare una persona..ma questo deve essere frutto di una valutazione e non di un giudizio di condanna.

      Questo processo non esclude affatto la semplicità. Dissi tempo fa: "Il pensiero dei bambini è leggero e veloce, ma anche puro per natura. Noi adulti abbiamo perso la purezza (è inevitabile), quindi ragioniamo, senza cedere all'immediatezza. Purché ovviamente non sia un ragionare troppo farraginoso. Si può quindi ragionare e promuovere la semplicità".

      La semplicità non si perde affatto quando compiamo quest'indagine su ciò che circonda, affatto, perché semplicità è seguire questo istinto razionale che c'è in noi (ho citato Raf, ahah!).

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    4. 2/3

      Per ciò che concerne la parte centrale del tuo ragionamento...tutti noi abbiamo una spinta naturale verso l'Amore, ma al contempo tutti noi portiamo dentro dei sentimenti negativi. Tutti noi compiamo buone azioni e compiamo cattive azioni. L'uomo non è perfetto! L'uomo cadrà sempre nell'errore. E nel contempo il confine tra indagine e giudizio è molto labile. Anche perché quell'indagine che facciamo è in parte oggettiva (ci sono dei principi di etica che sono uniformi. Se io entro in connessione con un assassino, perché faccio l'avvocato, non potrò soggettivamente non condannare il suo gesto da omicida; poi dovrò cercare di capire il perché di quel gesto disumano. E condannare il peccato, non il peccatore, giusto?) e in parte soggettiva.

      Quindi non devi biasimarti se non sei rimasta ferma quando "certe parole animano la bruttezza" (allo stesso modo non sarebbe da biasimare il non intervento e il passare oltre). Il giudizio di superiorità non deve esserci mai, ma se una persona si lascia andare a sentimenti negativi, si mette alla fine in una posizione di inferiorità, perché in primo luogo inquina il proprio "io". Al di là di tutte le cose materiali che rendono questa vita agiata, vivere non è facile, la vita è fatta di sofferenza e dolore che spesso derivano da fattori incontrollabili (pensiamo a chi perde un proprio caro prematuramente), per questo non bisogna dare sfogo a sentimenti negativi! Dico questo perché..ricordi la canzone di Cremonini? Quella canzone è una pietra miliare del cantautorato italiano e della poesia italiana.."Gli inutili scemi"...perché io e Cremonini diamo allora un giudizio così crudo? Perché ci mettiamo in una posizione di superiorità? Perché l'uomo lascia sfogo ai sentimenti negativi, all'arroganza e alla presunzione di essere sempre nella ragione..Perché l'uomo contesta medici, avvocati e giudici senza aver mai aperto un libro di medicina e di diritto? Perché non entra nel merito delle questioni? Poi magari sarò anche io un inutile scemo..ma ho consapevolezza dei miei errori, delle mie colpe, delle mie incapacità...della mia imperfezione. Però vedi, anche io posso provare dei sentimenti negativi, dell'odio, soffro...e sbaglio, perché, come detto, questi sentimenti negativi bisogna soffocarli, ridurli, non farli divampare.
      Lasciami attaccare i social..perché nei social si dà sfogo all'odio, alle parole che dovrebbero rimanere soffocate nella nostra mente..Mia madre mi ha dato alcuni insegnamenti, uno di questi: "Bisogna sempre contare fino a dieci prima di parlare"..e aggiungo, anche prima di scrivere. Sui social non si è nemmeno arrivati all'uno, del conteggio..

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    5. 3/3

      Ma torniamo alla canzone di Cremonini...essa racconta una grande verità...le difficoltà comunicative..le difficoltà nel costruire un rapporto d'amore..partendo proprio dalle difficoltà di una persona nel vivere la fine di una storia d'amore, che costituisce comunque un fallimento per tutte e due le parti! Siamo tutti più soli, proprio nell'epoca in cui abbiamo tutti gli agi e una comunicazione massiva fatta di social, blog, whatsapp, telefoni, chat...Lo sfrenato individualismo nel voler essere il n.10, nel voler sempre indossare i panni dell'eroe (Batman), quando a volte dovremmo accontentarci di ciò che abbiamo..di essere dei numeri 2 (Robin), di essere dei terzini che portano acqua...ma la società incoraggia l'individualismo. Dà valore all'individuo che scala la posizione sociale, alla ricchezza, alla macchina potente. I social veicolano questo materialismo sfrenato..non voglio fare il bacchettone e il moralista, già sto facendo un meraviglioso (già, pecco di presunzione..) esercizio di retorica..Se uno può e vuole cambiare un'automobile al mese deve farlo, se uno vuole andare in vacanza sullo yacht perché non deve farlo..anzi..ma siamo noi che dobbiamo smettere di guardare a quel modello con invidia! Dobbiamo ricordare il valore della parola "accontentarsi"...Oggi invece non ci si accontenta..ecco perché siamo tutti più soli. Da una parte c'è chi non si accontenta e punta al meglio, quasi all'utopia..dall'altra c'è chi preferisce rimanere solo, perché la maglia n.10 non vuole indossarla..non vuole indossarla perché non si sente degno, né capace di portarla! E allora manda avanti i suoi (tanti) difetti, uno scudo meravigliosamente potente. E siamo tutti più soli..

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    6. Ricky io non so se posseggo la capacità di capire tutti i tuoi commenti ,ma quello che mi arriva è di certo una gran forma di bellezza!

      Non so nemmeno come ti conosco ...ma so che ti conosco!

      Mi metti in difficoltà perché sei ancora più di quello che traspare dalla tua "rubrica sportiva" e da tutti i "frammenti" che ho raccolto per le strade del web!

      Ma questa difficoltà ha tutti i tasselli che conducono all'amore!

      Vedi ...le connessioni di cui tu parli forse hanno questa grande funzione ,una scoperta o Ri/scoperta ...una valorizzazione o Ri /valorizzazione della "purezza" dell'Amore!

      Se le persone da adulte perdono quella purezza che contraddistingue il bambino ,l'Amore diventa bambino allo stato puro. E forse cerca il posto che gli spetta nello spazio ..nell'universo..ed io sono certa che non tutto è perduto...che dentro Siamo tutti ancora un po bambini...ci nascondiamo bene e ci omologhiamo dentro e dietro i social e tutto quel che tu hai citato...perché e' divenuto"convenzionale"... Noi lo abbiamo reso tale!

      Accontentarsi...e poi tua madre ,maestra di vita...
      la musica e la profondità dei testi ...questa è bellezza lo sai vero?


      Ho lasciato un pezzo di Elisa da una parte e adesso lo lascio nuovamente a te...quelle parole rappresentano anche qualcosa che per AMORE si accetta ...chiamala speranza,sogno,utopia ...forse anche pensando di non dare mai spazio al male ,fare tutto come se vedessi solo il sole,e non perché si resta indifferenti al male o insensibili ...ma perché si diventa ad un certo punto consapevoli dei propri limiti ,delle proprie ed altrui imperfezioni (d'accordissimo con te)...ma fare in modo da vedere sempre il sole aiuta l'io rafforzando la capacità di altruismo!(forse tento di spiegare il perché di questo individualismo)

      Questo è sempre stato un modo
      Per fermare il tempo
      E la velocità
      I passi svelti della gente
      La disattenzione
      Le parole dette
      Senza umiltà
      Senza cuore così
      Solo per far rumore
      Ho aspettato a lungo
      Qualcosa che non c'è
      Invece di guardare
      Il sole sorgere
      E miracolosamente non
      Ho smesso di sognare
      E miracolosamente
      Non riesco a non sperare
      E se c'è un segreto
      È fare tutto come
      Se vedessi solo il sole...


      GRAZIE

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    7. Ho esagerato con la lunghezza, ma a quanto pare è stato un commento che è stato un arricchimento per te..e questo mi fa piacere.
      Il sole è una bellissima metafora, penso sempre che dobbiamo far brillare la scintilla di sole che abbiamo dentro di noi. Per questo non possiamo farci ingannare dai sentimenti negativi..anche se "porgere l'altra guancia" è praticamente impossibile...ma l'importante è sempre riprendere il cammino giusto, le deviazioni magari ci fanno ritardare, spostandoci dalla meta, ma la meta non scappa, si può sempre raggiungere.

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    8. Porgere l'altra guancia e praticamente impossibile dici?

      Invece credo l'esatto opposto e lo credi anche tu ,perché quel porgere l'altra guancia è esattamente in quest'altre tue righe

      penso sempre che dobbiamo far brillare la scintilla di sole che abbiamo dentro di noi. Per questo non possiamo farci ingannare dai sentimenti negativi.

      A prescindere se sei credente o agnostico ,sai cosa voglia davvero dire porgere l'altra guancia ed è praticamente possibile altro che...

      Una volta che arriviamo a percepire davvero l'amore le risposte arrivano da sole...

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    9. Ho visto proprio in questi giorni quanto è difficile porgere l'altra guancia...Ed è questa un'altra cosa che mi fa soffrire...
      A volte la rabbia, i cattivi sentimenti...sono uno scudo per proteggere il cuore!
      Quanto è mai paradossale questa cosa, Linda?
      Dobbiamo tenere i cattivi sentimenti ben chiusi dentro di noi..
      Poi però ci si accorge che a volte li liberiamo per fare da scudo!

      Elimina
    10. Perdonami non sono riuscita a pubblicare questo commento ,provo a riscrivertelo.

      - Ho visto proprio in questi giorni quanto è difficile porgere l'altra guancia...Ed è questa un'altra cosa che mi fa soffrire...
      A volte la rabbia, i cattivi sentimenti...sono uno scudo per proteggere il cuore!

      Posso comprendere queste parole associandole al mio vissuto e mondo interiore .
      Si quello che sta fuori si scontra con la nostra parte interiore,quindi dentro si arriva a soffrirne parecchio proprio perché si protegge il cuore .Chissà un meccanismo naturalissimo di autodifesa...una sofferenza però ben ripagata che poi diventa Difesa verso gli altri...


      -Quanto è mai paradossale questa cosa, Linda?
      Dobbiamo tenere i cattivi sentimenti ben chiusi dentro di noi..
      Poi però ci si accorge che a volte li liberiamo per fare da scudo!

      Il paradosso vero è parlar bene e fare azioni sbagliate credo,l'incoerenza tra interiorità ed esteriorità...tra parole e fatti.Ma credo che non sia nemmeno questo Mai da condannare ,solo da rafforzare la nostra intima essenza!

      Tu hai scritto un post di tutto rispetto se hai dato sfogo a qualcosa che davvero ti ha spinto a quell'azione...hai tutte le motivazioni e non è un controsenso è un rimarcare i tuoi Valori...i quali servirebbero a svegliare tutte le coscienze ,di certo anche la mia anche se non sapevo di Dorian Gray.Fatto strano che me lo sono trovato di fronte tra un giorno e l'altro...leggendo uno libro alle ultime pagine di uno scrittore che stimo molto .

      Credo che quel tuo ultimo post sia un insegnamento al porgere l'altra guancia...ma non ad una persona in modo diretto ....ma a tante persone in modo indiretto!

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    11. Sai che cosa ho pensato in questi ultimi giorni? Che da bambino e ragazzino mi capitava di piangere, in mezzo agli altri, in certe situazioni. Non me sono mai pentito, né mi sono vergognato. Sembrava che fosse infatti un gesto per ottenere il pietismo altrui. Invece è un gesto che si fa esclusivamente per se stessi. Per esprimere il proprio dolore. E' una questione di equilibri. Non possiamo lasciare indifeso il nostro cuore, ma non possiamo neppure chiuderlo a chiave fino in fondo. Perché in quest'ultimo caso i sentimenti negativi potrebbero crescere e prendere il predominio..come un antibiotico preso eccessivamente che finisce per farci male!

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  17. Da una parte c'è chi non si accontenta e punta al meglio, quasi all'utopia..dall'altra c'è chi preferisce rimanere solo, perché la maglia n.10 non vuole indossarla..non vuole indossarla perché non si sente degno, né capace di portarla! E allora manda avanti i suoi (tanti) difetti, uno scudo meravigliosamente potente. E siamo tutti più soli..

    Riky è questo che intendi?

    Un invito a guardarsi dentro?

    Buonanotte!

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    1. Già..io non voglio la maglia n.10 infatti...è una maglia troppo preziosa e importante!
      Sono stati giorni di confusione mentale..perché non si capisce il confine tra un rigurgito di coscienza e una coscienza che invece c'è, sempre, presente!

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    2. Credo che ognuno di noi debba imparare a fidarsi della propria coscienza senza temere il rigurgito...

      Sento del bene per te ma sta diventando scontato provarne verso chi lo conosce
      quel bene,vero? Il Bene ed il Male
      è questa la "partita" più grande che noi umani non sappiamo ancora affrontare,purtroppo, ma vale sempre la pena allenarci nel ruolo in cui più ci riconosciamo credo...

      Grazie Ricky...


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    3. marzo 2019 11:00
      Il pensiero dei bambini è leggero e veloce, ma anche puro per natura.
      Noi adulti abbiamo perso la purezza (è inevitabile), quindi ragioniamo, senza cedere all'immediatezza. Purché ovviamente non sia un ragionare troppo farraginoso.
      Si può quindi ragionare e promuovere la semplicità.
      La semplicità sui blog è facilissima da perseguire: si entra in un blog, si legge quello che c'è scritto, ci si ragiona un attimo e si lascia il proprio parere.
      A volte invece ci si lascia andare a ragionamenti che ci portano nettamente fuori strada e che ci portano a leggere ciò che non è scritto. Ecco, il pensare troppo..il troppo storpia :)...

      Ho trovato quel commento e non pensavo si trattasse di un identico post scritto mesi prima.

      Però mi sono piaciute molto le tue osservazioni che qui mi hai riportato e ti ringrazio.

      Può accadere di fraintendere dando un interpretazione diversa da quella di chi scrive e credo che la semplicità dovrebbe andare di pari passo tra chi scrive e chi legge senza percezione di pagliuzze ...ma aggrappandomi ad un altro tuo commento mi chiedo se davvero sia possibile questo senso di purezza dove anche dire grazie oggi è desueto?

      Vedi Riky io sono in rete da quasi otto anni,e ti giuro che una delle cause che mi ha motivato ad esserci è proprio l'amore ...per la trasparenza,per la verità ,per la negazione al male,per la difesa
      verso tutto ciò che sta contaminando quella semplicità e purezza di animo nelle persone sfociando in diatribe inutili ma che assumono un utile accanimento di massa...come se sostituisse la anormalità in normalità ...capisci cosa intendo?

      Ho percepito spesso in te anche attraverso i commenti nei blog una sorta di mediazione tra le parti ,una caratteristica in cui anche io mi ci rivedo ,non solo nel virtuale ma anche nel reale ,cercando con tutte le forze di mediare con il bene,a volte mi sono fatta anche del male ma credo che sia parte del mio carattere e modo di essere...quello che mi dispiace se questo modo di essere stia diventando "complicato" in un mondo che ha perso la natura della semplicità!

      Io però credo che sia un esercizio costante da compiere quotidianamente facendo brillare quel sole soprattutto nei momenti difficili,perché è li che siamo messi davvero alla prova.

      La cosa che nel web più mi ha fatto soffrire è l'odio riversato in esso dalla provenienza di persone dal mondo reale ricordiamocene...si percepisce di tutto e "noi ci sentiamo di essere più soli" a proteggere quel pezzo di mondo che sentiamo di custodire...










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    4. In medio stat virtus. E' la mia filosofia di vita. E' un obiettivo che sarebbe perfetto da inseguire. Non ci sarebbe bisogno di usare sentimenti negativi come scudo, perché qualcuno ci trafigga il cuore. In medio stat virtus. Significa non farsi prendere dall'esaltazione nei momenti positivi e di non crollare in quelli negativi.
      Mi piace l'idea di mediazione. A volte tra due persone basterebbe scambiarsi i punti di osservazione e si arriverebbe a una situazione di conciliazione.

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    5. “Viene il giorno che ti guardi allo specchio e sei diverso da come ti aspettavi. Sì, perché lo specchio è la forma più crudele di verità. Non appari come sei veramente. Vorresti che la tua immagine corrispondesse a chi sei dentro e gli altri, vedendoti, potessero riconoscere subito se sei uno sincero, generoso, simpatico... invece ci vogliono sempre le parole o i fatti. È necessario dimostrare chi sei. Sarebbe bello doversi limitare a mostrarlo. Sarebbe tutto più semplice.”

      Questo passo è di D'avenia e credo sia in medio stat virtus che inconsapevolmente l'uomo cerca di portare fuori di se...e non è affatto semplice perché quella forma di virtu' cerca di darsi voce spiritualmente matura ma umanamente si è ancora impreparati per poterla accogliere fiduciosi!


      In medio stato virtus.:
      La virtù sta nel mezzo o la stessa virtù come la bellezza sta nell'occhio di chi la guarda?

      Non è facile sai... è una bestemmia non ammettere la mia imperfezione !

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    6. E' una citazione significativa, perché sai quanto mi sia caro il tema dello specchio...
      Gli altri non ti riconoscono senza parole e fatti..io spesso non mi riconosco invece nelle parole e nei fatti perché subiamo il condizionamento esterno! Per questo scrivo sul blog, perché sono sicuro che in quelle parole alla fine mi ci ritroverò!

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  18. Hey Ricky !
    Facciamo quota 100 commenti vecpoi ci prendiamo una pausa :-)Scherzo ,riferendosi si commenti sulla tua pagina!

    "E' una citazione significativa, perché sai quanto mi sia caro il tema dello specchio..."

    È davvero interessante questa tua certezza che io sappia "quanto ti sia caro il tema dello specchio":-).
    Forse esistono modi di comunicare Ricky che vanno oltre il testo di Cremonini ,bellissimo tra l'altro!
    A dispetto di quelli che tu chiami " condizionamenti esterni" ...la parte più incontaminata di noi è molto più libera di quanto ci si accinge a studiarla,a controllarla...

    Io ti scrivo e tu rispondi...tu scrivi io rispondo...

    A meno che non siano terzi ad entrarci ...allora anche l'aspetto spiritale andrà in frantumi!

    D'Avenia crede in Dio Ricky lo sai?

    Tu credi nell'Amore!

    Io credo che Dio sia l'Amore...
    Ti lascio un sincero abbraccio...ciao


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    1. "Hey Ricky !
      Facciamo quota 100 commenti poi ci prendiamo una pausa :-)Scherzo ,riferendomi ai commenti sulla tua pagina!"

      Correzione casuale forse bisognava davvero arrivare a quota 100 :-)

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    2. Hai ragione a dire che io creda nell'Amore...poi non nascondo che possa essere un'entità superiore, che possa essere Dio..
      Ma sai una cosa strana?
      Stamattina ho pubblicato un pezzo su un portiere morto purtroppo per aids..
      oggi al lavoro ho raccontato nel notiziario la vicenda di un uomo malato di aids...
      Una bizzarra e terribile casualità..
      Ho cannibalizzato anche questa volta il dolore altrui?

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    3. Mi metti nella condizione di fare ricerca su termini che non conosco ,perché il mio linguaggio è davvero molto semplice.

      Cannibalizzato cosa vuol dire,spiegamelo tu per favore!

      Ricky so che credi nell'Amore ma questo include anche il non far del male a se stessi ...a noi stessi ,e percepisco adesso che tu te ne stia facendo ...ed io non mi trovo qui per incoraggiati a farti del male ...ciao





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  19. No, in realtà non mi stavo facendo del male..pensavo solamente a ciò che mi hai detto tu..

    "Il giornalista è quello che ci dice che è morta una persona che non sapevamo fosse in vita, ma tu riesci a dire che è viva una persona che sapevamo fosse morta" ..

    Il giornalista invece viene considerato un cannibale perché mangia le vite delle persone, la loro sofferenza e la dà in pasto ai lettori!

    Oggi due storie diversissime..con una grave malattia a fare da filo conduttore..

    Ma in uno dei due casi son x certo di aver voluto ridare vita a ciò che era dimenticato dopo la morte!

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    1. *so per certo di aver voluto ridare vita

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  20. Perdonami allora e grazie per avermi fatto comprendere.

    Si, io credo che incarni esattamente quello che ti scrissi con quella citazione,e credo anche quando scrivi di essere certo di aver voluto dare vita a ciò che era dimenticato dopo la morte.

    È una questione di percezioni molto alte,o per qualcuno di pelle.

    Però quello che possono pensare altri non deve infierire su ciò che per natura senti di essere dentro di te...il segreto è... fare come se vedessi solo il sole :-) e non è un illusione, perché il sole dentro di te c'è.
    Fidati Ricky ...fidati di te stesso.

    Sai ch ho letto stasera attentamente il tuo profilo e ho visto tra i tuoi libri preferiti "il ritratto di Dorian Gray"....beh anche io ho avuto una coincidenza di aver saputo di questo libro in quel tuo post e poi l'ho trovato sulle pagine di un altro libro di uno scrittore che stavo terminando di leggere...Chissà forse avete in comune tutti qualcosa:-)Buonanotte e grazie ancora...



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    1. Mi fido delle tue sensazioni positive :). Questa settimana voglio pensare che possa essere molto positiva!

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    2. Beh ,nel leggerti percepisco tu sia stato abbastanza positivo :-)

      Buona serata Ricky...

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    3. Sì è vero..
      Mi sono messo anche a studiare e a ripassare...per essere più brillante nel mio lavoro

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    4. Buona serata a te :)

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  21. Studiare e ripassare per essere più brillante nel tuo lavoro?Ma penso tu già lo sia :)...non è vero forse hai una spinta dentro e devi seguirla...ciao



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    1. Ecco, infatti le cose extra che ti dicevo :),è stata una bella sensazione quella di tornare studente, ma volontariamente, per migliorarmi.
      Il librone ancora devo finirlo ovviamente, ma ho già studiato tutte le parti "più urgenti".

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  22. Ciao Ricky ,come stai ,va tutto bene?

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    1. Ti rispondo subito: non volevo generare preoccupazione per questi giorni di assenza. Tutto bene, anche se è stata una settimana intensa di lavoro e anche di cose extra. Infatti ho lasciato i commenti tutti senza risposta perché volevo rispondere con calma :).
      Ovviamente la pubblicazione dei post avviene in automatico con la programmazione!
      Grazie per il pensiero, sei sempre gentilissima.

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  23. Conosco il brano di Carboni..lo ascolto spesso in auto ...un vecchio cd, dove sta anche la versione spagnola.A me piacciono parecchio i suoi pezzi...

    Direi che è un brano di grande attualità e di collegamenti tra sport,musica e tematiche sociali che come sempre tu riesci a cogliere in maniera sorprendente!

    Se non sono indiscreta di cosa tratta quel librone?

    Mi fa piacere sentirti ,tutto qui...grazie a te quindi ,ciao...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cara..
      Nel cd singolo (ce l'ho) dovrebbe esserci infatti anche una versione in lingua diversa dall'italiana..non ricordo però quale. Devo andare a ritirarlo fuori :).
      Grazie per avere apprezzato!
      Il libro è un tomo molto grosso sulla cronaca giudiziaria.
      C'è tutta una parte dedicata allo specifico al giornalismo, ma per il resto è un vero e proprio compendio di diritto penale e diritto di procedura penale.
      Sono tornato a studiare materie dei miei studi universitari.
      Anche perché le leggi cambiano ogni anno!

      Elimina
  24. Sei tornato a studiare materie dei tuoi studi universitari?Mi fai capire che volente o nolente il passato spesso ci torna utile :)

    Comunque con quello che hai dentro puoi raggiungere obiettivi interessanti che non so per quale motivo (o forse lo so?) credo siano collegati alla tua natura interiore.

    Buon studio allora...ciao


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    1. Sì, il passato è parte di noi, nel bene e nel male..Se ne parlava peraltro oggi, del passato, del guardarsi indietro, su un altro blog a te caro :)

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  25. Ad essere sincera avevo letto già quel post e anche i primi commenti ,ripassandoci adesso ho riletto e trovato anche i tuoi centratissimi commenti . Mi fa piacere che anche altri colgono con la tua stessa capacita' di ascolto ,questo tuo bellissimo aspetto ,vorrà pur dirti qualcosa no?

    Sai cosa Ricky?Mi sento in debito con Dio,per tutta questa pioggia di bellezza che cade addosso ...solo dando senza chiedere nulla ...non mi aspettavo una ricchezza simile non ha eguali!Grazie

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    Risposte
    1. Bella la metafora con la pioggia...
      a me la pioggia non dispiace...
      Mi fa piacere questa pioggia di bellezza...poi arriveranno anche periodi di secca, ma l'importante è che si alternino con questa pioggia di bellezza...no alla siccità :)
      Sulla capacità di ascolto , infatti, mi si spezza il cuore quando leggo qualcosa e non riesco a capire il messaggio di quelle parole...
      Per questo ho preferito fare dei passi indietro..
      A volte bisogna fare dei passi indietro per farne dei nuovi in avanti, passi più lunghi e profondi

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    2. Sulla capacità di ascolto , infatti, mi si spezza il cuore quando leggo qualcosa e non riesco a capire il messaggio di quelle parole...
      Per questo ho preferito fare dei passi indietro..
      A volte bisogna fare dei passi indietro per farne dei nuovi in avanti, passi più lunghi e profondi


      Ricky ciao ...sai ti confesso una cosa che forse ti avrò anche scritto da qualche parte,io non credo molto al caso ho sempre più creduto alle " cause"...e manco a farlo apposta lo scrivo ad un avvocato:)

      Sai perché ti ho riportato questo tuo scritto? ...perché è esattamente ciò che attualmente sto rivivendo ...però almeno per me è qualcosa di bello...come rivedere una "persona" e chiudere un cerchio di incomprensioni ma con un finale profondo ...entrambe le persone erano autentiche,credevano nelle connessioni e nell'amore,si impegnavano separatamente ma con lo stesso ideale che le univa:credere nell'amore!.

      E' l'unico linguaggio che sempre ti fa incontrare ,riavvicinare e comprenderne il messaggio...non trovi?

      Tu sei autentico ...non ho bisogno di idealizzarti...almeno sul tasto amore..
      I difetti ,gli errori...tutto si perdona...vero?

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    3. E' molto bello che tu riconosca la mia autenticità...tra tanti difetti un bel pregio, posso dirlo? :)
      E' così Linda, a me piace entrare in sintonia con "lo scritto", perché è il ponte di collegamento con l'interiorità della persona!
      Mi dispiaceva leggere tanto e spesso avere fretta...

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    4. ...e perché pensiamo che i difetti debbano essere nascosti ,per questo molte volte non si è autentici.

      Poi i difetti ...le imperfezioni fanno parte della natura umana...ma come il male ed il bene spesso possono scambiarsi di posto,
      e anche i difetti possono essere pregi.Sono tutte situazioni che aiutano anche come spinta alla conoscenza di noi stessi.

      "...a me piace entrare in sintonia con "lo scritto", perché è il ponte di collegamento con l'interiorità della persona!"

      Si è vero ,anche a me piace perché riesco a sentire meglio il mio spirito attraverso quello che leggo...e in buona parte lo spirito della persona che leggo!


      Poi ci sono alcune percezioni che rimangono ferme li e si attivano nel momento in cui lo spirito tra chi legge e chi scrive arriva a sfiorarsi!





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    5. Sei stata buona maestra nel cercare di entrare in sintonia con lo scritto! Di questo te ne sarò sempre grata.
      E' vero, nascondere i difetti lede l'autenticità.
      Io infatti cerco di non nasconderli mai.
      E' una lezione che ho imparato: da ragazzo lo facevo, ma finivo per nascondere tutto me stesso..

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    6. "Sei stata buona maestra nel cercare di entrare in sintonia con lo scritto! Di questo te ne sarò sempre grata."

      Una gratitudine ricambiata... Grazie a te ...voglio donarti un'altra sintonia che si chiama "malinconia " e so che riuscirai a sintonizzarti benissimo anche tu su questo di scritto!



      *La malinconia ha onde come il mare
      ti fa andare e poi tornare
      Ti culla dolcemente
      La malinconia si balla come un lento
      La puoi stringere in silenzio
      E sentire tutto dentro
      E' sentirsi vicini e anche lontani
      E' viaggiare stando fermi
      E' vivere altre vite
      E' sentirsi in volo dentro agli aeroplani
      Sulle navi illuminate
      Sui treni che vedi passare
      Alla luce calda e rossa di un tramonto
      Di un giorno ferito che non vuole morire mai
      Sembra quasi la felicità
      Sembra quasi l'anima che va
      sogno che si mischia alla realtà
      Puoi scambiarla per tristezza ma
      E' solo l'anima che sa
      Che anche il dolore servirà
      E si ferma un attimo a consolare il pianto
      Del mondo ferito che non vuole morire mai
      E' perdersi tra le dune del deserto
      Tra le onde in mare aperto
      Anche dentro a questa città
      E' sentire che tutto si può perdonare
      Che tutto è sempre uguale
      Cioè che tutto può cambiare
      E' stare in silenzio ad ascoltare
      Sentire che può essere dolce
      Un giorno anche morire
      Nella luce calda e rossa di un tramonto
      Di un giorno ferito che non vuole morire mai
      Sembra quasi la felicità
      Sembra quasi l'anima che va
      sogno che si mischia alla realtà
      Puoi scambiarla per tristezza ma
      E' solo l'anima che sa
      Che anche il dolore passerà
      E si ferma un attimo a consolare il pianto
      Di un amore ferito che non vuole morire mai...(L.Carboni)


      L'amore non è "idealizzazione" è energia allo stato puro ...va ascoltata come questo testo!

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  26. Carissima, mi hai appena illuminato. Sì, in primis facendomi ricordare questa canzone "dimenticata".
    Ma soprattutto per un aspetto importante.
    La malinconia, leggo, "è desiderio dell'anima di avere qualcosa di cui si sente la mancanza..."
    Spesso la malinconia viene confusa con la tristezza, ma non è così!
    Conosco persone tristi perché accecate dal materialismo, ma soprattutto dall'avidità, incapaci di accontentarsi!
    Quando ho i miei momenti di tristezza, non posso e non voglio essere accostato a questo tipo di tristezza..
    Io so accontentarmi.
    Chissà, forse la tristezza è quella - per ricordare Schopenhauer - che intercorre dopo l'esaudirsi di un desiderio e la formulazione di un nuovo desiderio...
    La malinconia no, perché tocca l'anima ed esula da aspetti di tipo materiale.
    "Un amore ferito che non vuole morire mai"...
    Perché a volte si amano persone che invece non ci amano...e l'indolenza collegata alla malinconia diventa salvifica, perché ci permette di cristallizzare quell'amore, senza che sia spazzato via dall'altra persona...e allo stesso tempo non si fa nulla che potrebbe mettere in difficoltà l'altra persona...



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  27. Sento che sai cogliere perfettamente il senso degli scritti,perché per farlo devi calarti nella profonda immensità del tuo animo ...animo che anche inteso come dialogo aperto e libero con la tua stessa anima .Difficile quindi non aggiungere qualcosa di tuo...quelle che sono le tue stesse percezioni ad un testo così colmo di significati ma anche contraddizioni e spettacolari similitudini tra natura "ambientale" e natura "sentimentale".Riesci a cogliere la natura dell'uno come si fonde con la natura dell' 'altro ?Ma il senso è l'origine,la fonte ,la stessa natura !
    Sto riascoltato dei "vecchi" pezzi del passato,tra cui anche Luca Barbarossa...ma ascoltando Malinconia ,rapita dalla dolcezza della ripetizione dei suoi versi sonori centrali ,mi sono resa conto che dovevo "cercare" ...cercare il testo perché sentivo che la sonorità non era altro che un richiamo, anche spirituale se vogliamo, ad aspetti molto profondi da dovergli dare il giusto merito di attenzione.
    Manco uno dei migliori analisti al mondo sarebbe riuscito a una lettura simile di questa forma di malessere e benessere che mi/ci accompagna quotidianamente!Credo di essere ormai un inguaribile "malinconica" :).




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    1. "Un amore ferito che non vuole morire mai"...
      Perché a volte si amano persone che invece non ci amano...e l'indolenza collegata alla malinconia diventa salvifica, perché ci permette di cristallizzare quell'amore, senza che sia spazzato via dall'altra persona...e allo stesso tempo non si fa nulla che potrebbe mettere in difficoltà l'altra persona...

      Pensavi che avrei sorvolato un qualcosa di simile?

      Se noti ci sono due passaggi ,due aspetti nello stesso testo ...universale e personale...credo che siano collegati o collegabili anche volendoli scindere...

      Cristallizzare l'amore dici ?
      L'amore sa bene dove ,come e quando collocarsi è una forza incorruttibile e indistruttibile ...forse hai ragione riesce perfino a cristallizzarsi dove manco te lo aspetti pur di non essere infranto!

      Non a caso ti cito Massimo Gramellini “L’unico amore infrangibile è quello che libera, non quello che opprime.”






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    2. Calarsi nel senso degli scritti è un bel traguardo. Ne parlavamo qualche commento fa. Ci vuole tempo, per leggere qualsiasi tipo di scritto. A volte il tempo non c'è, purtroppo.
      Malessere e benessere allo stesso tempo: esatto. La tristezza in senso stretto dà solo malessere. La malinconia ha anche un'accezione di benessere. Carboni ne parla bene: perché l'amore ferito è pur sempre un amore esistente, forte, vivo, anche se non ricambiato. Se quell'amore muore, si perde un pezzo di noi.
      L'amore che opprime..per questo a volte non può essere manifestato! L'altra parte potrebbe sentirsi oppressa, da quell'amore.
      (di Barbarossa adoro via Margutta, bellissimo pezzo).

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    3. Ciao Ricky ,tu che ami calarti nel senso profondo degli scritti,mi piacerebbe sapere cosa senti dai miei?

      Certo, mi viene da sorridere perché mi chiedo se sono prima di tutto "profondi" i miei..se sono degni di una profondità che vale la pena dedicargli un po di quel tempo da cui spesso la velocità ci rapisce riservandola alle cose che si fanno come routine tra lavoro e impegni vari...

      In verità ,tu difficilmente non hai trovato quel piccolo tempo riservandoti di darmene una piccolissima parte...e non sai quanto ti sono riconoscente...

      Mi sento come se avessimo personificato un passo della bibbia...dove Gesù vive in altre persone ,carcerato ,affamato e ringrazia per avergli prestato ascolto ...e increduli altri dicono a Lui di non averlo incontrato e Lui che risponde...":In verità vi dico ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me!

      Ho sentito belle cose per te... in te e di te...ho perfino avuto una fortissima percezione che continuassimo a scriverci altrove...quell'altrove che prolunga l'amore!

      Grazie ..e dormi bene!.

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    4. Cosa sento? Anzitutto molto sollievo!
      Perché sono parole che spesso alleviano le paure e i timori, che confortano nei momenti di incertezza.
      Se non fosse per lo stile nostro di scrittura, che è molto diverso nella forma (ma non così lontano dai contenuti, nei nostri scambi), quasi qualcuno potrebbe pensare che sia un dialogo tra la stessa persona!
      Ma se ci pensiamo..forse non avrebbe tutti i torti!
      Perché quando si crea sintonia, un pezzo di me è in te e viceversa.
      E' per questo che i rapporti umani sono molto importanti e non possono essere trattati con superficialità.
      Lo scrivevo su un altro blog...un ragazzo molto valido in quanto acume e praticità si augurava un 2020 pieno di amore e sincerità per tutti.
      E l'amore spesso si manifesta anche con un messaggio, con delle parole, che hanno un primo immediato significato: "Ti stavo pensando, ti ho scritto per sentirti!".
      Ecco perché uno scritto ha sempre un grande valore...
      Va bene anche un "ciao come stai", perchè è sempre un pensiero..ma se è portatore di riflessioni profonde è ancora più...bello!
      Per questo è sbagliato non tanto il "do ut des" del blog, ma il blogroll, perché induce alla meccanicità: vado da Tizio perché ha appena pubblicato, idem da Caio. Invece deve essere una spinta naturale, la stessa che sentiamo quando scriviamo a qualcuno su Whatsapp o quando andiamo a trovare qualcuno...
      mica c'è un blogroll che ci dice, è ora di scrivere a Simona o di andare a trovare Alberto!

      Elimina
  28. L'amore che opprime..per questo a volte non può essere manifestato!

    Oddio adesso pare che lo ingabbiamo!

    -L'altra parte potrebbe sentirsi oppressa, da quell'amore.

    Oppure sarebbe peggio pensare ad un oppressione inesistente spaventati dall'amore liberato...

    Sei quello che sei dentro..e quello che sei dentro è davvero prezioso!

    Bello quel pezzo si !


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    1. Sai che..non avevo saputo rispondere a questo commento? E lo avevo lasciato, come parole scolpite sulla pietra!
      Allora speriamo nel 2020 di liberare quell'amore.

      Elimina
  29. "Se non fosse per lo stile nostro di scrittura, che è molto diverso nella forma (ma non così lontano dai contenuti, nei nostri scambi), quasi qualcuno potrebbe pensare che sia un dialogo tra la stessa persona!
    Ma se ci pensiamo..forse non avrebbe tutti i torti!
    Perché quando si crea sintonia, un pezzo di me è in te e viceversa..

    Grazie Ricky, e sono d'accordo con te perché è proprio in quel senso dei contenuti che mi incontro con te,e li che ci si incontra e mi sento felice...so della tua sensibilità e profondità! Do un importanza immensa a quella,sintonia e mi fa piacere quello che hai scritto sul do ut des e sul blogroll...termini che non uso nella quotidianità ma che ho conosciuto nel linguaggio tecnico di rete con la spinta a cercare e comprendere l'anima di chi ne fa uso ...perché mai ho pensato che simili vocaboli vagassero senza senso ...ma con quale senso !?

    E tu mi hai fatto sempre percepire il tuo senso :l'essenza delle persone,dei tuoi post,nei calciatori,nello sport,nei blog, nelle relazioni in rete e fuori rete,reale e virtuale ...ciò che davvero siamo.


    Chissà Ricky ,chissà ...magari un giorno capiremo davvero il motivo di tutti questi lunghi commenti...è qualcosa di immenso ...non banale...mai banale .

    Ti abbraccio...

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    1. ...era solo un "chissà", rimasto solo, davanti a quelle macerie e alla polvere...

      Tranquillo non significa nulla,o significa tutto... è la proiezione di un collegamento che mi sono trovata davanti...e poi un fiore che nasce tra macerie e polvere come a voler significare che bisogna davvero cercare nell'Inferno ciò che inferno non è... La bellezza,l'amore!

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    2. Citazione che mi sta molto a cuore, quella di Calvino. Non mi piace il "frastuono" della società attuale, quella che urla sui social. Sai che scrivevo ieri queste parole

      "I social che trasformano il pensiero negativo estemporaneo - di una decina di minuti - in una sentenza che finisce per innescare un dibattito urlato".

      E' forse questo il vero problema dei social!

      Pensa, a volte anche io posso cadere nella rabbia del momento...può capitare anche a te...ma è una rabbia che sfuma in pochi minuti...invece i social "invitano" a mettere su carta (virtuale) quella rabbia...e a farla diventare una sentenza che genera pareri a favore e contro, innescando un dibattito non costruttivo, ma urlato!
      Non si può entrare nella profondità e nell'essenza della persona in base a frasi estemporanee...anche Cremonini scriveva lapidario contro "gli idioti" dei social e la loro superficialità...
      Non è vita virtuale, ma vita artificiosa!

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    3. Condivido totalmente questo tuo commento,commento che è stato approfondito nel tuo post su de André ultimamente,in modo competente e brillante,portandomi ad una grande commozione.

      Ed è questa la "bellezza" che esplode di te e in te ,qualcosa che ho sempre percepito in maniera forte e chiara!

      Ed è questo il senso di quella citazione di Calvino ,che tra l'altro a te sta molto a cuore.Io la vedo nella tua profondità di saper cogliere l'essenza del nostro esistere...tu la vedi anche in un testo musicale riferendoti a De André e forse lui dall'aldilà l'ha vista in te scegliendoti come migliore interprete delle sue parole ...parole attuali che vanno tradotte in quell'unica direzione,o meglio connessione che bisogna davvero sentire per saperla cogliere e aporofondire!

      Un unica parola sento di lasciarti adesso per esprimere la mia gratitudine nell'avermi dato questa riconferma del tuo essere:Grazie!

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    4. Sono contento, perché in questi giorni ho sviluppato dentro di me dei ragionamenti forti, che secondo me mi hanno fatto ulteriormente maturare. E il post su De André ha fatto parte di quel processo! E mi ha fatto commuovere l'immagine di essere interprete e portatore delle parole di De Andrè.

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    5. Per questo è sbagliato non tanto il "do ut des" del blog, ma il blogroll, perché induce alla meccanicità: vado da Tizio perché ha appena pubblicato, idem da Caio. Invece deve essere una spinta naturale, la stessa che sentiamo quando scriviamo a qualcuno su Whatsapp o quando andiamo a trovare qualcuno...
      mica c'è un blogroll che ci dice, è ora di scrivere a Simona o di andare a trovare Alberto!

      Quanto sono vere queste tue parole Ricky !E non solo il blog roll induce alla meccanicità ma anche alla competitività dannosa...e di questo sto discutendo con Miki...spero che l'amore si liberi e smetta di soffrire vedendo gli altri che si fanno male...ma in un certo senso credo si stia già liberando!Grazie Ricky!

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    6. Mi fa piacere aver messo in risalto quel concetto...che ho fatto mio prima nella pratica, per poi "teorizzarlo" solo io esplicitamente!
      La competitività è nella natura dell'uomo! Hai visto, un'ennesima coincidenza. Così scrivevo nel post di De Andrè:

      Il terzo personaggio è un poeta metodista. Tutti noi potremmo essere questo personaggio. In concreto è simbolo dell'artista che insegue la competizione ("la gara di sollevamento pesi") invece di trovare piena soddisfazione nell'esprimere la propria vocazione artistica. Ma se all'artista sostituiamo la parola persona, tutti noi possiamo diventare quel poeta metodista. Nella vita infatti ci mettiamo in competizione con gli altri per inseguire il consenso: gli applausi, cioè il consenso e il riconoscimento da parte degli altri, ci trasmettono tranquillità e pace, mentre le "spine di rose" sono gli aspetti della nostra vita che ci fanno soffrire (d'altro canto la vita non è solo spina: ma anche...rose).

      Non sono illuminanti quei versi di De Andrè?

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    7. Si quei versi sono illuminanti ma senza la tua interpretazione dubito che potessero davvero essere compresi davvero !

      So che ami calarti negli scritti di
      tali profondità è un ottimo modo per cercare quella stessa sintonia con cui si riesce a darne la corretta interpretazione!

      Sono un po a terra ,oggi sono accadute un paio di cose in questo mondo che io vivo come reale anche se virtuale...fa male soprattutto quando il denaro è il motivo e l'interesse che sminuisce il valore dei sentimenti nelle persone e verso le stesse.

      Grazie e buonanotte!

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    8. Sei sicura che..si tratti di denaro? O è la solita questione..di orgoglio?

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    9. Due questioni ieri dove in una riguardante
      la competizione, forse si... ha prevalso anche l'orgoglio e nell'altra , il denaro ,ha corrotto
      la natura della persona...persona con una bellezza interiore da brividi dove non esiste somma in denaro che potesse compensare il suo valore!

      Adesso tu Ricky potresti anche dire che è qualcosa di i " insito nella natura umana"...ed io stavolta non sarò d'accordo !

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    10. Hai ragione: la smania per il denaro non è insita nella natura umana!
      Nella natura umana è insita la spinta verso il desiderio e il desiderio può anche diventare l'ossessiva ricerca dell'accumulo di denaro!
      Oggi la nostra società è molto individualista, materialista e il denaro è il simbolo del raggiungimento di quello status symbol che purtroppo viene considerato come l'obiettivo da raggiungere!
      La mia non è la presunzione di chi si reputa migliore, anzi, ho la piena consapevolezza che il denaro metta a rischio l'animo di chiunque!
      Ma una cosa volevo dirla..
      Secondo me ogni blog, come ogni spazio web, è una "creatura" per il suo titolare e va rispettato perché è simbolo di quello che vuole esprimere il suo titolare (a meno che siano contenuti antisemiti, palesi bufale, o contenuti che violano la legge: allora sì che è giusto il biasimo e il disprezzo!). Per me non esistono blog di serie A, B, C...significa altrimenti dire che ci sono persone di serie A, B, C!

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  30. "Per me non esistono blog di serie A, B, C...significa altrimenti dire che ci sono persone di serie A, B, C!"

    Aspetta... ho capito a cosa ti riferisci ed è l'errore su cui spesso mi trovo spettatrice,quella sorta di intolleranza più con le persone che verso i loro comportamenti errati .

    Alcuni giorni fa si discuteva con un caro amico di questo...

    Si cade spesso in questo errore ma si può anche prendere le distanze da ciò su cui non è la nostra natura.I tuoi esempi per il "disprezzo" calzano in queste casistiche!

    È un bel discorso Ricky che bisogna affrontare con buonsenso ed equilibrio e la vita è una maestra dove poi noi dovremmo trovare la strada volta al bene tenendo a freno quella volta al male che sai benissimo non porta a nulla ...a nulla.

    A proposito di individualismo forse potrei esserlo anche io ,perché con il mio modo di sentire mi assumo tutto il carico delle mie responsabilità senza mai nascondermi nella mischia o colpevolizzare gli altri ,scaricando sugli stessi il peso che anche un "sento di volerti bene" possa avere!

    È il problema di una carenza di amore che percepisco nell'umanità e non si è pronti a sentirsi dire di voler bene e nemmeno a dirlo a propria volta...si tenere il bene più del male !
    Questo è quello che volevo dirti io invece ed ho sentito di dirlo o meglio di scriverlo...grazie !

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    1. "Si teme" non tenere ...scusa

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    2. Un bel precetto cattolico è quello di "odiare" il peccato e non il peccatore, anche se è difficile spesso tenere distinta l'azione e chi la compie.
      L'individualismo, sia chiaro, è inevitabile: siamo tutte singole persone che per prima cosa devono pensare a se stessi...Sono fulgidi esempi di virtù quelli che mettono a disposizione la propria vita per gli altri! Per questo io rabbrividisco quando sono attaccati gli uomini di Chiesa in generale, tenuto conto che ci sono sacerdoti che davvero spendono la loro vita per gli altri, quelli che vanno nelle missioni nei paesi poveri in guerra!
      Quindi, l'individualismo non è male.
      L'individualismo quando diventa "spinto" è male.

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    3. "Non è facile, perché a volte quelle mancanze non sono così grandi, non sono desideri così pretenziosi, anzi! E così l'attenzione si sposta su quello che non si ha e non si capisce a fondo perché non si ha..Sia chiaro, nessun fato o destino avverso, anzi!...."

      Ciò che scrivi mi sta a cuore e per questo ti rispondo qui.

      Se rifletti Ricky la risposta sta nel tuo stesso dubbio.Forse proprio perché quelle mancanze non sono così grandi è giusto che rimangono così e non intaccano minimamente il successo o l'insuccesso di una persona ,non per questo bisogna perdere la propria autostima a snaturare se stessi.Se poi ci rifletti bene quelle mancanze a cui ti riferisci stai pur certo che esiste sempre qualcuno a colmarle ,bisogna solo sentire dentro!

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    4. In effetti se le mancanza è piccola, dici giustamente, si può fare senza. In realtà forse mi sono espresso male..
      mancanze non grandi nel senso che non sono utopie o cose irraggiungibili, desideri troppo pretenziosi! Ma neppure così piccole da poterci passare sopra senza soffrirne un poco :)

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    5. Ho capito e credo anche cosa voglia dire quel soffrirne ... chi è più profondamente sensibile tendenzialmente soffre di più un po in tutte le cose,lavoro ,relazioni,sentimenti e ho capito perfino a cosa ti riferisci riguardo a quei desideri non pretenziosi...ecco su questo ti faccio un esempio.

      Io ti scrivo in anonimato per validissime ragioni includendo il fatto che rispecchia molto il mio modo di non voler apparire ,lo dimostra anche il fatto che trovo vie alterne per non essere in vista anche scrivendoti qui, fuori da congetture errate o curiose che possano alterare quello che è un modo di sentire .

      Adesso detto questo però io sono strafelice di averti incrociato in questo modo anche se questo è stato il modo e credimi ne sono "contenta!"

      Certo potrei uscire da qui,aprire un blog e relazionarmi in modo più diretto con te,con voi ,un desiderio
      non pretenzioso per altri ,ma per come sento io ,pretenzioso verso ciò che si muove e mi muove dentro!

      Sono un po gelosa e protettiva di questo mio modo di percepire,perché so che davvero mi interessa il bene delle persone e la cosa bella e' che
      questo mi porta a percepirne altre essenze simili...e come un rigeneratore di amore ,un energia che ci appartiene davvero , bisogna solo accettarla come dono infinito

      Cos'altro potrei desiderare se non benedire la presenza anche solo di questo contatto con te?

      Ho parlato per me ,ma mi sono riferita a te perché sento che sei un essere molto profondo ... è in quella profondità che viviamo insieme...come non essere contenti!

      Ti abbraccio Ricky...

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    6. Sai che se tu aprissi un blog, faresti cadere la magia? Cadresti inevitabilmente e involontariamente nei "meccanismi" che regolano la blogosfera. E' bello invece ricevere queste tue "incursioni", talvolta inattese, nascoste, ma così profonde. E' altrettanto bello vedere quanto valore tu dia alla persone, al contatto con loro...Questi scambi di commenti sono boccate d'aria fresca, forse ti accuserebbero di piaggeria, a me di compiacermi...di farmi commiserare!

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    7. "Sai che se tu aprissi un blog, faresti cadere la magia?"


      Non accadrà... perché ho sempre sentito di avere un altro genere di "missione" che ha davvero a che fare con il bene verso le persone.Ma credo che in qualche modo questo non prescinde dall'avere o meno un blog,si può essere entrambe le cose ...e tu sei un ottimo esempio!E forse la magia è più nel riuscire a fare entrambe o più cose
      mettendoci il cuore...

      Credo che si corre sempre il rischio di essere accusati di qualcosa è qui sono d'accordo con te quando dici che è nell'indole umana:)...ma dico sempre che l'amore è la forza vincente in tutto!

      Poi sinceramente non ho timore di affrontare un pensiero diverso dal mio ,anzi abbiamo bisogno anche di negatività per rafforzare la nostra natura interiore soprattutto se volta al bene.Credo che certi attacchi vanno accolti ed elaborati anche per mettere alla prova ciò che noi sentiamo di essere più che quello che altri pensano di sapere...

      Non demonizzo i blog ,perché sarebbe un controsenso al perché li frequento.La cosa che mi rimane in un grande sconforto è la lettura di tanti pensieri sulla "solidarietà"sulle vittime di violenza in primis,donna e bambini e poi vedere uscire dalle stesse frasi sull 'odio che mi portano a rabbrividire,ed il bello è che ci si scrivono anche dei post dove ognuno si lascia trascinare in modo assurdo o chissà in modo inconscio di quel che prova interiormente e realmente sviscerando quella parte di se che si giudica e si condanna più facilmente negli altri.Ed il bello è che davvero in pochi si rendono conto che diventa una trappola dove cade il pensiero unico che diventa la massa!Forse quel blogger tanto attaccato e a questo che alludeva nel volerne prendere le distanze.È il minimo che si possa fare,quando vedi trasformare anche un blog in un social e criticarne gli stessi!

      La magia per me rappresenta anche una bella presa di coscienza tra ipocrisia e intelligenza del cuore.

      Ricky io non adulo mai per arrampicata sociale,per consensi volti ai profitti di nessun genere...diciamo che so riconoscere quel l'intelligenza del cuore e se questo per qualcuno vuol dire che scrivo per compiacenti miei o verso altri non posso pretendere di essere capita,devo però ubbidire alla mia coscienza che mi porta a sentire quel CGE sento!


      Grazie Ricky ,grazie per le risposte e per la tua natura interiore!


      L.




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    8. Hai ragione sul fatto che non si debba demonizzare i blog, anzi!
      E questo vale anche per i social, nel senso che i social potrebbero essere un buonissimo mezzo di comunicazione (Facebook era così, una decina di anni fa), ma purtroppo negli ultimi anni sono scaduti terribilmente!
      E' il più grave errore che ha commesso la politica...cercare il consenso politico facendosi strada sui social. Da lì è stata una caduta senza fine nell'inferno della diffamazione, dell'odio, di chi grida più forte! E in questo sono caduti anche degli insospettabili, ma come abbiamo sempre detto, i sentimenti negativi sono dentro di noi.
      Per questo io posso provare dolore di fronte alla violenza, denunciarla e biasimarla, spendermi in prima persona in questa battaglia e poi cadere, anche io, nell'odio in altre circostanze.
      Siamo imperfetti.
      E anche il blog può diventare pericoloso, certo, perché è una forma di espressione: e come tale un post, ma anche un commento, può anche esprimere sentimenti negativi!

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    9. "i sentimenti negativi sono dentro di noi"

      Inizio ad avere qualche dubbio su queste parole ,sai perche'?...perché noi non nasciamo con sentimenti negativi o positivi ma li coltiviamo,in base a degli insegnamenti,ad un vissuto, al vivere quotidiano,alle esperienze fatte...ma ad un certo punto esiste anche la libertà di scelta...prendere certe distanze da azioni sbagliate,credo che sia qualcosa del tipo "io non ci sto"...che non vuol dire odiare il peccatore ma il peccato che si commette.


      In fondo anche tu ti sei trovato in questa circostanza,per le assurdità che accadono ,prendendo le distanze,anche questo è un atto di coraggio!

      -Per questo io posso provare dolore di fronte alla violenza, denunciarla e biasimarla, spendermi in prima persona in questa battaglia e poi cadere, anche io, nell'odio in altre circostanze.


      Non ci credo molto su questo e non è possibile generalizzare su ogni cosa, usando sempre delle scusanti per non evolverci in meglio!...d'altronde adesso leggendo il tuo precedente commento,sui blog ,su di un post ,su facebook e su un commento stesso ...sei "prezioso" tu stesso nel farmi capire che io stessa non devo generalizzare,e mi trovo perfettamente d'accordo con quanto da te detto ...


      Ricky... è vero che scriviamo in modo diverso ,ma è anche vero quello che tu hai scritto qualche commento fa, che il senso di un certo modo di sentire è molto simile!


      Potrei mai chiederti di non frequentare persone con cui ti senti ogni giorno?E chi sarei io ?Quale diritto ho?Guai se non ammettessi di essere io stessa imperfetta!Ma distinguere il bene dal male non è un peccato ,anzi se fossi amica di una persona proprio perché amica ci parlerei
      a fin di bene oltre ad accomodargli il blog...poi certo la libertà di scelta altrui non è la nostra e questo lo rispetto,credimi!

      E se ti scrivo questo è perché ti sento davvero amico ...e se ti scrivo qualcosa che possa offendere in qualche modo ,ti prego dimmelo!


      Ho capito che dal piccolo male si arriva al grande male

      Ho capito che una goccia nell'oceano fa poco

      ma come ha detto Lei
      "se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.
      Importate non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo"

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    10. "I sentimenti negativi sono dentro di noi"
      Secondo me ogni persona è male e bene. Come dico sempre, facciamo azioni buone e azioni cattive; la nostra "missione" è reprimere il male e fare del bene. E' chiaro che i sentimenti negativi si sviluppano quando ci troviamo in contesti che aiutano a proliferare quei sentimenti negativi! Mentre il bene, ci aiuta e ci invita a tirare fuori il bene.
      Credo di non aver capito una cosa.."accomodargli il blog"...per il resto capisco benissimo cosa vuoi dire...
      Tuttavia ti rassicuro, un rapporto a due è fatto anche di confronti e idee divergenti...questo accade, spesso! Ma alla fine nessuno di noi può "costringere" l'altro a fare qualcosa..no? Sapessi di quanti errori sono stato testimone, di persone a mio care! Oppure li ho vissuti sulla pelle! Ma così è successo a loro per i miei, di errori, assolutamente.
      Ma allora perché esistono questi rapporti? Nascono per frutto del caso, si sviluppano, talvolta muoiono inaspettatamente, quasi per lo stesso caso per cui sono nati.. I rapporti umani sono imperfetti, come lo sono gli umani stessi!
      E la profondità di un rapporto è difficile da "toccare" con mano. Forse solo alla fine del nostro percorso di vita possiamo veramente capire e comprendere tutti i rapporti che nella vita abbiamo sviluppato.

      "Per questo io posso provare dolore di fronte alla violenza, denunciarla e biasimarla, spendermi in prima persona in questa battaglia e poi cadere, anche io, nell'odio in altre circostanze".
      Su questo faccio un passo indietro citandoti:
      "Tanti pensieri sulla solidarietà sulle vittime di violenza in primis,donna e bambini e poi vedere uscire dalle stesse frasi sull 'odio che mi portano a rabbrividire".
      Provo a interpretare ciò che dici: dovrei fare notare questa cosa alle persone che lo fanno, alle persone che ovviamente mi sono vicine, mentre io "le difendo", giustificandole generalizzando sul fatto che anche la persona più buona possa cadere in certi momenti nell'odio. Dico bene?
      E poi se noti bene, lì dove si parlava del tema odio e indifferenza ho preso idealmente le distanze, hai notato?
      Forse perché ho la presunzione di dire di non avere nemici e soprattutto di non volerli?
      Sicuramente ho deluso molte persone nella mia vita e queste si sono allontanate..credevano in una persona diversa, migliore ai loro occhi..che abbia sbagliato io o che abbiano frainteso gli altri, questo non è importante. Ma l'allontanarsi non significa odiare. Non significa "sostiture l'odio con l'indifferenza", inseguendo un'utopica umiliazione dell'altro. Significa semplicemente allontanarsi da una persona.
      La vita appunto è fatta di tanti rapporti che iniziano e finiscono.
      Ma, faccio ammenda: l'ho pensato e non l'ho detto, sia questa cosa qui sopra, sia soprattutto che di odio e indifferenza mai dovremmo parlarne, se non in termini di analisi come stiamo facendo!

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    11. "Per questo io posso provare dolore di fronte alla violenza, denunciarla e biasimarla, spendermi in prima persona in questa battaglia e poi cadere, anche io, nell'odio in altre circostanze".
      Su questo faccio un passo indietro citandoti:
      "Tanti pensieri sulla solidarietà sulle vittime di violenza in primis,donna e bambini e poi vedere uscire dalle stesse frasi sull 'odio che mi portano a rabbrividire".
      Provo a interpretare ciò che dici: dovrei fare notare questa cosa alle persone che lo fanno, alle persone che ovviamente mi sono vicine, mentre io "le difendo", giustificandole generalizzando sul fatto che anche la persona più buona possa cadere in certi momenti nell'odio. Dico bene?


      No,non proprio così. Hai fatto bene a mettere vicino i due corrispettivi commenti,perché forse ho capito meglio che quella era una risposta al modo in cui hai interpretato la mia .E ci sta la tua risposta anche se credo che chi lavora
      sentendo il bene ,se davvero lo sente dentro di se non ricadrebbe in errori simili,o magari ha bisogno di lavorarci ancora per convincersene di più. Una questione di allenamento nel cuore più che con la testa.Un esempio il post di oggi ,si rimarca un errore e lo si commette a propria volta alimentando l'ennesimo motivo che mette contro uomo e donna.Ricky è qualcosa che si sente a pelle.Se ti dicessi che mi sento come se lì dovessi arbitrare correttamente una partita in centro campo,per evitare falli,ingiustizie ,danni,riusciresti a comprendermi?

      Si al "far notare" (anche se capisco quel costringere,non penso sia un modo esatto ),"no" al resto del commento ,non nel senso che intendi tu.Generalizzare intendevo sul fatto che si possa cadere nello stesso errore *tutti ,difendendo il bene e ricadendo nel male.Ho apprezzato il fatto dei social per come lo hai affrontato ,perché tutto dipende spesso dal nostro sano o malsano utilizzo.
      "Giustificandole e difendendole" oh no!...non percepisco queste cose di te ,e mi dispiace se non sono riuscita nello scrivere.Io intendevo che spesso si fa passare per buono qualcosa di sbagliato che serve per evolversi in meglio non in peggio...su questo ero io a generalizzare non riferito a te nello specifico!


      -E poi se noti bene, lì dove si parlava del tema odio e indifferenza ho preso idealmente le distanze, hai notato?

      Si ,certo ,è quel prenderne le distanze che spesso apprezzo ,soprattutto di te e quindi se lo apprezzo,perché dovrei rivederti come difensore di qualcosa in cui tu stesso non ti rivedi?


      -Forse perché ho la presunzione di dire di non avere nemici e soprattutto di non volerli?

      Nessuna presunzione ,è bello conoscerti da dentro per come sei...

      Accomodargli :sistemare la qualità tecnica del blog.

      Buonanotte e grazie di cuore!

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    12. Ricky sento il bisogno di farti una domanda che nulla ha a che fare con il discorso sopra.

      Tu credi sia possibile che due persone si incrocino ripetutamente ed insaputamente in questa dimensione virtuale su blog diversi , ma nella stessa unicità?

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    13. Parto dalla fine: secondo me...è possibile. Anzi, la rete dei blog dovrà pur avere anche degli aspetti positivi, no :P?
      Per il resto ammetto di non aver bene compreso alcuni passaggi del tuo commento precedente. Per ciò che concerne quel "si rimarca un errore e [..]si alimenta l'ennesimo motivo che mette contro uomo e donna", credo che sia significativo di quello che è la nostra società attuale, dove si aprono tanti tribunali in cui i giudici si "confrontano" (in certi posti in realtà si accapigliano). Facciamolo per gioco, ordunque: indossiamo la toga, ma senza la presunzione di essere moralmente perfetti ed evitando anche il contrario; ciò senza fare vanto, diciamo, di certi lati meno adorabili del nostro carattere :)

      Comunque l'arbitro è un ruolo molto, molto delicato :)

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    14. "Per il resto ammetto di non aver bene compreso alcuni passaggi del tuo commento precedente. "

      Si capisco ,è difficile a volte riuscire a comprendere...me ne sto rendendo conto e non so perché spesso in tali circostanze si dice di sentirsi "alieni"...forse è anche positivo :)


      Ti ringrazio e ti auguro una buonanotte...ciao





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    15. No, alieni no 😉.
      Alieno è qualcosa di totalmente estraneo.
      E più che positivo, direi..comunque bello.
      Pensa ad esempio quanti bei versi del mio amato Faber non ho compreso e magari comprendero' in futuro.

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    16. Comunque l'arbitro è un ruolo molto, molto delicato :)

      Hai ragione ,ognuno dovrebbe parlare del suo"campo"...io l'ho accostato senza presunzione come esempio perché sento che apparteniamo tutti allo stesso campo,e quando sento che "quel lato meno adorabile del nostro carattere" calpesta quello adorabile altrui mi sento tenuta a farlo notare.Anche perché poi non solo prevale l'odio ma ci si abitua all'indifferenza!

      Spesso Ricky mi viene in mente un passo della canzone di Emma
      "A cosa servono gli incroci se poi ognuno ha la sua strada"

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    17. Comunque alla fine odio e indifferenza la stessa cosa sono...e' sempre ostilità verso una persona e non va mai bene.
      Forse è utopico, ma credo sempre che anche in caso di disaccordo ci si possa separare pacificamente..e ognuno per la sua strada! Senza rancori ed elenco di nemici.

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    18. Ciao Ricky come stai vivendo questa situazione che per quanto assurda unisce anche l'umanità?


      Che bello questo tuo ultimo commento ,rileggendolo ...quanta analogia con il mio in chiusura dall'altra parte!

      Ti abbraccio e spero di cuore che tu e la tua famiglia state bene

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    19. Grazie di cuore per le tue parole, Linda.
      Stiamo bene, anche se ci sentiamo tutti assediati da questo virus che, peraltro, hanno preso i miei zii di Pesaro (mia zia è nefrologa all'ospedale e si è contagiata lì).
      La loro esperienza diretta mi rassicura, l'hanno passato bene entrambi; mi spaventa da morire la situazione invece del bergamasco, lì pare che il virus sia ancora più cattivo. Implacabile con gli over 65 e terribile anche con i più giovani.
      I numeri nella mia provincia crescono impietosamente, nella mia zona non sono tanti, ma ci sarà da "soffrire" almeno fino ad aprile con l'escalation dei numeri.

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    20. Mi dispiace molto per i tuoi zii,ho spesso avuto un pensiero per tutti coloro che ci lavorano in ogni reparto rischiando anche se stessi per essere di aiuto ad altri ...mai come in questi casi.

      Anche nella mia zona ci sono casi e siamo tutti in quarantena...mi fa molto riflettere tutto questo ,moltissimo e personalmente la vivo come momento di "consapevolezza" ad uno stato interiore abbastanza profondo ...traducendo brevemente si guarda più in faccia attraverso queste situazioni l'essenza e l'istinto di ognuno di noi...la parte più alta e più bella ma anche quella più bassa e meno bella,per quest'ultima credimi sento possa essere una occasione di salvezza,un ulteriore se non ultima possibilità per aprire il cuore ,per riscoprirsi nella misericordia!

      Sono rimasta "intrappolata " nel tuo blog sui due post che ci mettono il CUORE...specifico , è una cattura su cui non si è totalmente padroni da liberarsene :))

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    21. In realtà io sono "contento" per i miei zii. Hanno vissuto bene la malattia e ne sono usciti.
      La testimonianza diretta, poi, finisce per rincuorare.
      Forse alla fine la mia sofferenza è soprattutto per i miei genitori, pur nella consapevolezza che - anche senza coronavirus - per loro ogni giorno è un giorno guadagnato.
      Sai che nel 2004 per un'influenza "strana" sono rimasto a casa 14 giorni?E' seguito poi un periodo buio della mia vita.
      Ecco, quello paradossalmente mi dà uno sprone, mi fa sentire forte. Perché comunque vada, cambierò alcune cose della mia vita.
      In meglio.
      Come non ho fatto in quel 2004, pur ritrovando la serenità.

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    22. Il dispiacere per i tuoi zii ovviamente era anche solo per aver contratto il virus,figurati come ci si sente se si è
      abbastanza empatici da provare a pensare o perlomeno a sentire la sofferenza di chi non ce la fa e soprattutto di chi rimane.Mi piace molto quello che sei riuscito a tirare fuori dalla testimonianza diretta dei tuoi zii ,ovvio che rincuora come credo il superamento di quella tua dolorosa prova del 2004 .

      Alla fine quando se ne esce s'impara qualcosa che magari ha sicuramente il senso di condividerla e dare conforto agli altri.

      Bello il tuo video ... bella l'immagine di un figlio e di un cittadino che sostiene il principio di "responsabilità " a partire da se stesso...grazie!

      Un abbraccio stretto ...ciao

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    23. Gli abbracci mi mancano tanto, sai? Allora anche quelli virtuali sono un toccasana. Nel mio comune i contagi sono saliti a 11, speriamo sia la fase "acuta", e ovviamente fammi fare un in bocca al lupo a tutti quelli che stanno lottando contro la malattia!
      Il 2004 non deve ripetersi, comunque vada a finire questa prima parte di 2020. Riuscirò a dimostrare la mia forza, nell'evitare il 2004bis, costi quel che costi!!

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