Il cartellino: il cuore di Candreva e Cocimano


Oggi inauguriamo una nuova rubrica qui sul Bazar!
E' il cartellino: vogliamo idealmente premiare chi si è distinto per fairplay e generosità e "punire" chi (calciatori, allenatori, presidenti, giornalisti)  si rende protagonista di gesti non sportivi, dichiarazioni di cattivo gusto...
E' un'appendice della "Top3" e "Dietro la lavagna", la rubrica successiva alle giornate di campionato.

CARTELLINO VERDE: Antonio Candreva (Inter). L'esterno neroazzurro non è nelle preferenze di mister Spalletti per ciò che concerne l'undici titolare, ma si è distinto per un bellissimo gesto di generosità.
Della vicenda, ne ha parlato l'amico Cavaliere Oscuro del Web QUI.
La storia è quella di una bambina che frequenta una scuola elementare del veronese e che a pranzo, in mensa, ha ricevuto per pranzo una scatoletta di tonno e un pacchetto di cracker, invece del pasto completo come gli altri bambini, a causa della morosità dei suoi genitori, indigenti, nel pagamento della retta.
Venuto a sapere della vicenda, il calciatore dell'Inter ha telefonato al primo cittadino e si è offerto di pagare la retta della mensa per la bambina, anzi, di tutti i bambini delle famiglie "morose".

CARTELLINO VERDE: Salvo Cocimano (Messina Calcio). Per il secondo cartellino verde, scendiamo nel campionato di Serie D. Cocimano, attaccante del Messina, ha segnato un gol nella vittoria contro la Palmese (2-0), lo scorso 31 marzo: ha scavalcato la recinzione, è salito (con un po' di fatica viste le scarpe con i tacchetti) sui gradoni dello stadio per abbracciare la madre, visibilmente provata, dopo aver lottato contro la malattia. Questo è il calcio che ci piace: quello che è gioia!


Commenti

  1. Bravi entrambi. Il sindaco però ha affermato che il.papà della bambina ha rifiutato più di un lavoro e per questo aveva agito con cracker e tonno (deprecabile lo stesso). Dov'è la verità? Comunque 1,10,100,1000 Candreva.

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    1. Come diceva una mia cara amica: "una volta scoperta la verità, che ce ne faremo?":D.

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  2. Un po' di bellezza finalmente!

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    1. Direi un po' di bellezza "attuale" e non confinata nei ricordi evocati spesso qui :)

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    2. Certo, intendevo proprio così! :)

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    3. a proposito di bellezza in senso materiale..sto guardando dei Guerin Sportivo anni '70..ahhaha quante donnine che c'erano XD. Sto preparando un post.

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  3. Ciao Riccardo! Bella l'idea di questa rubrica. Due cartellini verdi meritati!

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    1. Grazie Silvia :), mi fa piacere il tuo apprezzamento

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  4. Cartellini verdi meritatissimi! :)

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  5. E a quello che con l'elicottero ha lasciato il campo? Rosso o verde? :D

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    1. Non sapevo di quella cosa..sono andato a leggere..aahha..Peter Griffin esiste veramente! Una cosa folle, da Griffin :D

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  6. Molto bello il gesto di Candreva :) e mi piace molto l'idea di questa rubrica, che seguirò più che volentieri.

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    1. Pensa che Candreva, a causa delle ultime partite giocate non benissimo, non è molto amato dai suoi stessi tifosi!
      Spero ora lo insultino di meno :D

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  7. Grazie per la citazione, grande gesto quello di Candreva.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Citazione doverosa e meritata, visto che il caso l'ho conosciuto proprio sulle pagine del tuo blog!

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  8. Non conoscevo il caso di Cocimano, ma mi sono emozionata.
    Bello.
    Spero che l'arbitro non abbia avuto da ridire sulla sua esultanza. Ma basterebbe un minimo di cuore per chiudere un occhio dinanzi a qualsiasi norma comportamentale.

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    1. Sapevo che non ti avrebbe lasciato indifferente! Il calciatore è stato dolcissimo...

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  9. Io voglio i cartellini rossi!
    Comunque, il primo gesto è noto, ne hanno parlato tutti ed è una cosa bellissima.
    L'Italia non è quella che separa, quella che parla solo in modo rabbioso.
    Bella anche la seconda storia :)

    Moz-

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    1. Arriveranno anche i cartellini rossi!
      Questa settimana li ho evitati, perché la settimana calcistica ha già riservato polemiche XD.
      Comunque non credo che questa possa diventare una rubrica settimanale :)
      Vedremo!

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  10. Speriamo che l'esempio di Candreva sia seguito... intanto bella mossa di marketing... perché il sospetto resta sempre.. ;)

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  11. Ma è bellissima questa rubrica *_*... non me la voglio perdere per nessuna ragione!
    Stupendo il gesto di Candreva, sembra niente, ma, per le famiglie che non riescono a sbarcare la fine del mese, e sono tante!, la mensa scolastica spesso è un peso non indifferente: si va dai 3 ai 5 euro circa al giorno, in base al reddito, e non è poco se si considerano i genitori che devono sostenere il pasto di più figli tutti i giorni.
    Se io fossi ricca credo che farei cose simili: andrei in giro a cercare chi ha bisogno, i bisognosi invisibili, quelli di cui non ci si accorge palesemente, e li farei respirare un pò...
    Grande calciatore, questo. Quasi mi commuovo...

    Il secondo aneddoto lo regalo a mio marito stasera a cena ^_^... probabilmente già ne è a conoscenza ma lo stupisco riportandogli la notizia a bruciapelo...

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    1. Il mondo dello sport fortunatamente è ricco di esempi di gesti di generosità, vero che come rimarcava Franco, la miglior beneficenza è quella silenziosa, anche se non credo che Candreva abbia voluto volontariamente suonare le fanfare..
      E' bella anche la beneficenza fatta indirettamente, ma attraverso eventi, partite benefiche...E' anche un modo di unire la comunità.

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  12. Non è possibile dai ,non credo il mio sia solo un punto di vista ,poiché sento profondamente che la migliore "generosità" sia quella in forma anonima,nel silenzio da tutta questa pubblicità ,addirittura da cartellino verde!

    A pelle mi giunge qualcosa che fa molto male...mi dispiace ma è così per me...

    L.

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    1. Hai ragione: la vera beneficenza è anonima.
      Ma credo che il giocatore non si sia "sponsorizzato".
      Il suo gesto è stato pubblicizzato da terzi, immagino dal sindaco di quel Comune.
      Quindi cartellino verde a Candreva e al suo bel gesto :)

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  13. Ricky ...penso che quella bambina non solo abbia subito l'umiliazione nella mancanza di un pasto, ma addirittura sia risultata il pasto dei media...Io non vedo cartellini se non quello di una forma pubblicitaria che ha dimostrabilmente accentuato l'attenzione verso chi non ha bisogno come dici te di nessuna sponsorizzazione...e perso di vista una questione così triste!

    Ti prego ,non prendere questi commenti sul personale,anzi ti ringrazio di avermi dato la possibilità di commentare , esprimendo il mio sentire...anche se avrei voluto intervenire su altro!

    L.

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    1. E' vero, i media prendono in pasto tutto, è un nostro "viziaccio". Però in questo caso io vedo solo cose positive.
      Il sindaco avrà avuto tutte le ragioni del mondo. Ma la bimba è stata umiliata, secondo me, da quel pasto..

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  14. Molte volte si esce un po fuori tutti dai "binari"...sappi che seguo il tuo blog con piacere e ho seguito su un altro blog le tue " scuse " ...ho molto apprezzato e sinceramente anche io mi sono sentita delusa leggendo quei commenti...esattamente come il blogger lettore...ma sento che in te c'è qualcos'altro...che va molto oltre e ti apprezzo tanto.Mi scrivesti di non perdere d'occhio il bello della blogosfera...io voglio crederci ...anzi sento che è così.

    Adesso sento anche di ringraziarti e augurarti una buonanotte...

    L.

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    1. Anche io, mentre guardo una partita della mia squadra, il Milan, posso "sbracare" in commenti sopra le righe.
      Ma finisce lì, al massimo qualche minuto dopo la partita.
      Ecco, uscire dai binari è facile.
      Bisogna solamente rendersene conto e riprendere la giusta strada, che poi è sempre quella della via di mezzo :)

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  15. Riesci a trovare la via di mezzo tra la nobiltà d'animo e la povertà d'animo?

    Non è una questione di soldi Riky...è proprio il "denaro " la " via di mezzo" sbagliata con cui si pensa di risolvere ogni benedetta situazione!
    Quel cartellino verde premia un comportamento di generosità ingannevole...
    Però voglio
    scusarmi con te...perché potrei essere io adesso quella che esce fuori binario!

    L.

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    1. Ecco, la nobiltà d'animo è una sola..non ci sono vie di mezzo.
      Ma noi uomini siamo imperfetti. Ed è già tanto tenere una via di mezzo..per evitare gesti che rappresentino e che siano simbolo della miseria e la povertà dell'animo umano.
      Ti dirò che una delle immagini più belle che conservo del cattolicesimo è quella della povera e anziana vedova che dona tutto quello che ha.
      Ma questo non significa che una persona con il portafoglio gonfio non possa fare del bene e della beneficenza, anzi.
      Lo sa lui in coscienza: gesto spontaneo o voglia di farsi pubblicità?
      Io credo nella prima, soprattutto nell'emotività di una vicenda che ha toccato le corde dell'animo umano.

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    2. "Lo sa lui in coscienza: gesto spontaneo o voglia di farsi pubblicità?
      Io credo nella prima"

      Già, credo che qui tu abbia toccato qualcosa su cui si può aprire una comunicazione davvero lunga e mi fa piacere che tu la veda in questo modo tirando in ballo la "coscienza "...sembrerebbe che quasi si antepone sempre in modo sfiducioso e colmo di pregiudizi in quanto sta passando per innaturale anche un gesto umano fatto in buona fede e visto in buona fede..

      Per poter guardare del buono fuori ,anche dalle azioni cattive bisogna
      tirare sempre il meglio di sé e guardare quindi serenamente la generosità di un calciatore che forse ha solo la colpa di essere materialmente ricco ,senza escludere o farci ingannare che la stessa ricchezza possa portarla nel cuore .
      Il tuo commento ha la validità di un "insegnamento "per me rappresentando
      la vera predisposizione a quella nobiltà di animo!

      Quindi tra coscienza e nobiltà di animo io resto qui ad osservarti da lontano ...perché questo tuo ultimo commento è il vero movente che mi spinge sempre in quell'unica direzione chiamata Amore.

      L.

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    3. Purtroppo ognuno di noi risponde alla propria coscienza.
      Dall'esterno non potremo mai sapere, né avere certezze...

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    4. Ho riletto questi commenti e ancora ti ringrazio ...

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    5. Grazie a te :).
      Oggi ho scritto un post per martedì.
      Nella parte finale ho messo esempi di bellezza trovati in rete, nei brevi scritti social di una persona dell'ambiente calcistico.
      Davvero una grande persona, non solo un grande professionista.
      Spero che tu possa leggere, tra qualche giorno :)

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    6. Ma i tuoi post hanno quasi sempre dettagli di "bellezza":),quindi ti ringrazio non solo per l'invito a leggere questo post di martedì...ma per come tratti argomenti e per ciò che doni alle persone.Grazie ,un abbraccio e buona domenica.


      L.

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    7. Sei sempre gentilissima, grazie :)

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    8. "la mia prudenza spesso è determinata proprio dalla preoccupazione di ferire e di ferirmi..

      La mia prudenza invece è determinata proprio dalla preoccupazione nel proteggere chi viene ferito ... E se anche il mio voler bene ferisce ...allora devo riflettere se non sia il caso di difendermi da me stessa!?

      Esiste una formula per non ferire o ferirsi? Possiamo solo evitare anche con l'esperienza di non ferire Mai volutamente ...è l'unico modo per proteggere anche noi stessi...evitando di far soffrire si evita di soffrire.Un po come non fate ad altri quello che non vorreste venisse fatto a voi!

      Detto questo Riky,io sento di trovarmi davanti una persona con straordinaria sensibilità...e spesso la riconosco quella sensibilità perché l'amo molto,e mi appartiene...è qualcosa che va oltre la fisicità della persona,è qualcosa che ha la capacità di volare i un complice rapimento tra anime!



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    9. Oggi siete state in due a dirmi che sono di una grande sensibilità. La cosa mi riempie di gioia, tanto più in una brutta giornata come questa.
      Dall'altra mi lascia una curiosità...
      Percepite voi una grande sensibilità, da dietro un computer, mentre chi è vicino a me?
      Torniamo alla questione dei tasselli...
      la gente vicino a me è troppo distratta perché impegnata in altre cose? Sono io un sensibile a "targhe alterne" o, per usare un'espressione molto usata nel calcio, "a corrente alternata"?

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    10. Dici che io e l'altra persona potremmo sbagliarci sulla sensibilità che di te percepiamo?

      Dici che dobbiamo essere sensibili con chi ci sta accanto ed essere insensibili con chi sta dietro un monitor?



      Dici che il virtuale sia un buon
      sostituto del reale?

      Dici che reale e virtuale siano targhe alterne per sopravvivere dove quell'atomo di ossigeno regge di più?


      Dici a me o dici a te ?


      Dici di non voler ferire o essere ferito?

      Esiste un modo che può alleviare questo ferire e ferirsi .
      Io smetteroo'di scriverti e tu porterai avanti la mia utopia,perché credo che sia anche la tua.Puoi portare avanti un progetto di amore ,con viaggio di sola andata e senza ritorno/tornaconto.Nessuna targa alterna!


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    11. Vediamo di rispondere alle tue domande..

      Dici che io e l'altra persona potremmo sbagliarci sulla sensibilità che di te percepiamo? I casi sono due..o sbagliate voi, oppure non riesco a trasmettere questa sensibilitù a chi mi sta vicino. E la cosa mi rammarica molto..per questo parlavo dei tasselli che andrebbero ricongiunti...cosa che tu fai, ma altri no.

      Dici che dobbiamo essere sensibili con chi ci sta accanto ed essere insensibili con chi sta dietro un monitor? Ovviamente no, anche perché monitor o non monitor davanti\dietro, siamo sempre delle persone!

      Dici che il virtuale sia un buon sostituto del reale? No, ma a volte diventa una "droga" nella quale troviamo sollievo per le delusioni della vita di tutti i giorni.

      Dici che reale e virtuale siano targhe alterne per sopravvivere dove quell'atomo di ossigeno regge di più? Esatto, proprio così..vivere il virtuale è prendere una boccata d'ossigeno perché le cose, nel reale, sembrano sempre così complicate.

      Dici a me o dici a te ? Parlo per me...

      Dici di non voler ferire o essere ferito? Entrambe...

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    12. Perché continui a scrivere a Ricky,nonostante gli hai detto che smetterai di farlo tu... dal momento che lo ritieni capace che possa portare avanti un progetto di amore, e che si può evitare di ferire o di ferirsi?


      Questa è una domanda volta a me!

      Perche' amare per me è esattamente una droga,la stessa che tu citi come :*"droga" nella quale troviamo sollievo per le delusioni della vita di tutti i giorni*....e ci aggiungo quella vita di ognuno di noi che ha momenti di fragilità umana in cui ci si sente incompresi ,come se nessuno riuscisse a sentire il nostro vuoto al punto che diamo un senso di vuoto diverso anche noi stessi a chi sta vicino e non ci percepisce come dovrebbe o come vorremmo!

      Ci sono momenti come questi ,quando mi scrivi... in cui ti riconosco bene al punto di dirti ...in questi anni tu non sei mai cambiato ,avevi sempre mille dubbi e tante domande, e spesso sentivi quella probabilità che se vi fosse un problema era in te e non negli altri...poi mi dico che magari la persona che ho conosciuto un tempo qui dentro era un altro te o un altro me ,che si ricongiungono ,che hanno tantissime cose in comune...forse tutte le persone non sono così uniche dal momento in cui sentono le stesse emozioni ,le stesse paure, lo stesso bisogno di esserci per gli altri prima che con se stesse!

      Mi verrebbe una domanda adesso ...se tu riesci a scrivere me liberamente ,riesci a parlare altrettanto liberamente con chi ti sta vicino?

      La tua sensibilità...la percepisco perché arriva a me come vento ,in cui nessuna forza si contrappone, potrebbe giungere anche a chi ti sta vicino se davvero nulla si contrapponesse.Capire cosa ...forse è questo il punto,tu che dici?

      Ti abbraccio...





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    13. Forse la "chiave" è proprio quella..
      E' più facile scrivere piuttosto che parlare...Tuttavia dipende anche molto dall'interlocutore, da quanto sia recettivo e disponibile all'ascolto\lettura.
      Ciò che si contrappone al vento della mia sensibilità...è il solito muro, che spesso erigo io, ma spesso erigono anche gli altri..

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    14. "E' più facile scrivere piuttosto che parlare..."

      Sai che mi sono soffermata spesso su questa tua affermazione?

      È se fosse qualcos'altro che facilita la comunicazione...come la parte più incontaminata che ci caratterizza , ma anche quella più profonda ed invisibile persino a noi stessi.In fondo possiamo benissimo non parlare e nemmeno scrivere evitando di "apparire"...ma riuscire a non comunicare con noi stessi è il supplizio al quale spesso cediamo sostituendolo o peggio ancora confondendolo con l'apparire!Beh sai benissimo che alcuni social tipo facebook sono la dimostrazione di quanto appena scritto !

      Guarda invece il titolo di questo post ,rivedi il tuo fascino ,la tua essenza,il " cuore"...tu riesci a farlo battere a ritmo del tuo...e come vive con te lo porti a vivere nei post e nei posti che frequenti,che crei...

      Di te mi piace quell'evitare di apparire nelle brutture della vita ,soprattutto quelle più evidenti, di esserci nella bellezza (forse anche inconsapevolmente) e attraverso la bellezza del nostro essere...ma non per questo stiamo qui a condannare o a giudicare chi non è ancora arrivato a questa consapevolezza, anche se ne ha tutte le possibilità di arrivarci da se come chiunque.

      Ti sorprenderai se ora ti scrivo che forse anche i "muri" hanno un senso ,quelli più solidi credo siano quelli verso se stessi ,con l'incapacità perfino di comprendere o vedere tale muro .. .oppure di vederlo e di non saperlo valicare per mancanza di strumenti...per paura...

      Forse in un certo senso la mia posizione non e' tanto diversa...sono umana anche io e non così aliena:) ...lentamente l'effetto "droga" fa si che il muro degli altri diventa il mio...Magari avessimo tutti la forza di sollevare anche un solo mattone ogni tanto ,sai quanti muri scomparirebbero:-)

      Poi ,esiste un muro che non dipende dalla nostra volontà/capacità perché è un mezzo per comunicare qualcosa che solo il tempo e il saper pazientare ,ci darà
      risposta ...magari cosmica...e che tutti comprenderemo.

      A volte mi dico che grazie a quella siepe (muro)Leopardi ha trovato l'infinito!Credo che si possa capire cosa intendo...

      P.s

      Mi sono rivista quella interessante citazione di De André che hai collegato al post ...il senso che dai tu sul "morire per delle idee" collegato allo sport...altro tassello no!

      Buonaserata!

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    15. Forse quando si scrive si superano dei "paletti" che quando si parla rimangono invalicabili.
      Poi questo discorso vale anche in negativo, esempio persone che scrivono messaggi di odio su Facebook, che non riuscirebbero mai a pronunciare di persona.
      Mi piace la tua visione positiva del muro..anche il muro (esempio di Leopardi) può assumere una connotazione positiva se davanti a esso troviamo comunque una spinta verso la bellezza..giusto?
      Non per forza dobbiamo abbattere il muro o valicarlo "fisicamente"...

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    16. ...la spinta determinata da una ricerca di bellezza,da qualcosa di positivo... difficilmente delude,proprio perché è un pane quotidiano di cui non si riesce a farne a meno,e in un modo o nell'altro ,esiste sempre qualcuno che te ne offre un pezzo!

      È la cosa più affascinante è che spesso quel pezzo di pane(bellezza) lo trovi in chi gli altri umani lo hanno dato via... scartandolo.

      Su Leopardi, proprio ieri hanno dato visione di un servizio giornalistico in TV,citando l'infinito ,i luoghi della sua esistenza e l'invito ai giovani di visionarlo...giovani sopraffatti dalla cultura della visibilità!

      Ecco io ne avevo accennato qui con te,tu hai tratto il meglio del senso che si può liberamente interpretare e il TG ha fatto da mezzo divulgativo...su questo tasto.

      Questo potrebbe essere anche la dimostrazione di un pezzettino. di "infinito".

      Quando credi nella " bellezza" noti anche la sincronicità su qualcosa che non sei tu a controllare...puoi solo sentirlo osservando come smuove l'universo.

      Spesso Riky tu colleghi lo sport alla musica ,ma puoi farlo con altre "discipline"...è come se avessi capito che esiste un unico collante che unisce tutto...Io ho dato un nome a questo collante e ne parlo spesso.

      Buon fine settimana...

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    17. Hai detto che i giovani sono sopraffatti dalla cultura della visibilità..hai ragione, ma ci sono anche giovani che fortunatamente sono d'esempio e che rimedieranno anche ai nostri errori (in particolare di noi quasi 40enni).
      Io sono sempre fiducioso sull'arrivo di una generazione di giovani che migliori, molto, le cose.

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    18. Essere "fiduciosi" ...bravo, è questo che manca e non intendevo precipitare in un giudizio affrettato e generalizzato sui giovani anche perché credo che le responsabilità maggiori le hanno gli adulti ...forse ancora inconsapevoli.


      "Nel mezzo del cammin di nostra vita
      mi ritrovai per una selva oscura,
      ché la diritta via era smarrita"

      - ...ci sono anche giovani che fortunatamente sono d'esempio e che rimedieranno anche ai nostri errori (in particolare di noi quasi 40enni).

      Come a voler dire che spesso in quell ' "età simbolica" ci si accorge di aver "smarrito" la via ...ma in realtà non si è " perduta "perché ancora ci viaggiano dentro e chissà che il bene non ci aspetti all'uscita!

      Grazie di cuore Ricky...


      L.




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    19. Sarebbe bello tornare indietro ai 20 anni per rifare delle scelte e quindi essere sempre sulla dritta via..poi si sbaglierebbero altre scelte, perché a 20 anni come si può avere una visione esperta della vita? Saremmo di nuovo punto a capo, smarriti...

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    20. Chissà forse è proprio questo il senso del nostro esistere:-) smarrirsi guadagnando un bel "cartellino rosso" e poi ritovarsi in un "cartellino verde"!

      Oddio sto facendo della tua casa...la mia casa,spero mi perdoni,intanto io ti ringrazio...

      No,non credo che l'età sia sempre sinonimo di apprendimento,di esperienza...forse anche a 20anni si può giungere ad un livello di intelligenza da comprendere l'essenza della vita!

      Mi piacerebbe sapere se... e in cosa credi ad un livello supremo,se trovi forza in qualcosa oltre che in qualcuno.



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    21. Casa mia è casa tua :), così come per tutti quelli che entrano con gentilezza.
      La domanda finale..mi son sempre definito un agnostico..
      Ma anche De Andrè non era insensibile al tema di Dio...quante volte ne parla nelle sue canzoni.
      E io con lui rimango affascinato, per questo in un blog dove si parla di queste questioni, mi piace leggere e dire la mia...

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    22. Apprezzo molto le tue parole sincere e credo che il tema Dio affascina un po tutti a prescindere dal crederci o no.

      Io associo moltissimo l'Amore al Dio,lo percepisco fortemente sotto questa dimensione.E perfino un ateo è capace di tale grandezza....non si discute un ateo è una persona come tutte è conosce molto bene il concetto di amore.

      Ma anche un cattolico o un semplice credente
      è capace di tale amore e anche lui è una persona come tutte. E anche lui spesso commette errori.

      La tua posizione è molto interessante,rimani un osservatore attento ,soprattutto internamente ma sei comunque attratto da chi ne parla,da come ne parla e sei attratto dal concetto di "amore "in maniera a me molto trasparente...Ma bisogna osservarti internamente allo stesso modo in cui tu osservi,volendo capire e non giudicare ,volendo rafforzare e non indebolire...


      A volte mi intristiscono le persone che per reazione ad un dolore o male subìto incolpano Dio!È mai possibile che il bene e il male siano la stessa cosa,che l'amore e l'odio siano la stessa cosa?Non credo, ma evidentemente hanno un confine sottilissimo e allo stesso tempo libero di farci scegliere ...messi un po alla prova di cosa ci toglie l'uno e cosa ci dona l'altro!

      ...che non sia questo lo "smarrimento" in cui tutti noi fragili umani cadiamo?

      Ecco prendere pacificamente questa consapevolezza sarebbe un bel modo di accrescere il proprio senso spirituale,senza farsi portatori di una grande Verità che non ci è data sapere ma di piccole verità che ognuno di noi possiede e custodisce gelosamente...


      Ti abbraccio Ricky...buona giornata


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    23. Incolpare Dio del male e del dolore e non ricordarsi di Dio nel bene e nella felicità, è indubbiamente un ragionamento errato..Dio c'è o non c'è, in ogni occasione, giusto?

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    24. ...quando c'è lo senti ovunque ,in una frase,in una poesia,in una canzone nell'aria stessa che respiri...non vi è morte che spegne l'eterno!

      “Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco; non dimenticare il loro volto”F.De André


      Beh questa piccola parte del suo testo ha una chiave di lettura inequivocabile...ma tu conosci benissimo il suo fascino...

      Cos'altro è il tuo "scavare nei testi" se non la ricerca dell'amore ma anche la certezza della sua esistenza!?

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    25. Mi piace moltissimo scavare nei testi delle canzoni che amo..

      io nel vedere quest'uomo che muore,
      madre, io provo dolore.
      Nella pietà che non cede al rancore,
      madre, ho imparato l'amore".

      Sarò di parte, ma questi versi di De Andrè credo rappresentino al meglio l'essenza religiosa..

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    26. -Sarò di parte, ma questi versi di De Andrè credo rappresentino al meglio l'essenza religiosa..

      Si ...l'essenza religiosa ma anche la tua !

      " Ma soprattutto trasmette il messaggio che dietro al peggior criminale ci sia una vita fatta di violenza, di abusi, prevaricazioni, umiliazioni..la pazzia è l'inesorabile conseguenza, fino alla discesa negli inferi."

      Quei" messaggi "sono spesso il riflesso dell 'essenza.Non mi sbaglio vero?

      Buona domenica Ricky!

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    27. Ecco.
      Forse da Miki non mi sono spiegato bene..
      Io lavoro anche con la cronaca e la cronaca giudiziaria..cerco sempre di capire cosa c'è dietro a una persona che ha commesso dei reati..vite che di buttano via..violenza..

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    28. Neanche io ero al corrente di questo tuo lavoro,ma per quello che percepisco qui dentro non mi è affatto difficile comprendere che come sia importante per te scavare nei testi delle canzoni così sia anche nella profondità delle persone...una profondità che non sempre purtroppo ha esiti positivi a causa di un vissuto non semplice da supporre.

      Mi dispiace molto che questo punto di vista venga male interpretato come se fossimo la metafora dell'avvocato del diavolo.Nessuna "giustifica al criminale " dal momento in cui un atto è stato compiuto,ma non si può vietare di indagarsi a livello umano Cosa riduce le persone a tanto.

      Io ho trovato spesso risposta nell'Amore...nella sua presenza e nella sua assenza.

      Che dirti Ricky , come sempre ti ho scritto.... ci metti il Cuore nello sport, su di un "campo" che spesso diventa luogo di insulti e violenza....se appunto con la tua sensibilità e delicatezza fai emergere la voglia di credere nel bello ,mi riesce difficile che tu non tiri fuori anche dal tuo lavoro di cronaca un certo tipo di essenza.Pur rendendomi conto adesso della responsabilità che un certo tipo di lavoro esige.

      Io ci credo alla mia utopia Ricky, è questo il punto...

      Ti abbraccio ...ciao

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    29. Hai sempre detto, se non sbaglio, che io posso parlare un po' di tutto, perché riesco a dare una mia impronta a quello che faccio.
      La cosa mi rincuora molto, perché sul lavoro faccio proprio di tutto, dalla cronaca al calcio!
      Ma certo che nella cronaca e nella giudiziaria viene fuori il cronista, è difficile fare venire fuori il cuore.
      Sarebbe una rivoluzione clamorosa.
      Di sicuro quando scrivo, sento qualcosa...
      Per questo non voglio condannare, processare...
      Io non giustifico chi ammazza, ma voglio capire..voglio capire i motivi che inquinano l'animo di un uomo che si macchia di ciò..una pazzia? Ma questa pazzia da cosa è dettata?
      Sai che la maggior parte dei reati, anche violenti, viene compiuto da persone che sono in stato di alterazione da abuso di alcol e stupefacenti?
      Perché sui giornali nessuno punta il dito su questa piaga?
      La piaga della droga...
      Quando scrivo articoli su operazioni anti-spaccio sembra quasi non interessare nessuno..ma la droga è la vera piaga della nostra società.
      L'unico aspetto della droga che interessa è la legalizzazione/non legalizzazione delle sostanze leggere.
      Ma la questione è molto più profonda.
      La droga è una vera emergenza, plagia la mente dell'uomo e nel contempo genera un business vero e proprio all'interno del quale la criminalità sguazza..
      La gente non capisce che gli spacciatori sono una moltitudine e che anche se vengono fermati dieci, ci sono altri dieci pronti a prenderne il posto..perché quando c'è tanta DOMANDA l'offerta deve essere sempre adeguata...
      E gli spacciatori in genere si rendono protagonisti anche di altri piccoli grandi reati...
      La vera rivoluzione socio politica sarebbe dire no alle droghe...il vero cambiamento della società...
      Ho divagato...

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    30. Hai divagato?
      Magari più persone si permettessero di divagare così!

      Non so ,ma leggendoti ho pensato a chi ti ha ispirato e insegnato i valori che oggi hai ... vai vicino a queste persone che di certo hanno saputo trasmetterti il seme del bene ,e sforzati di dirle che gli sei grato ,una carezza in più ed un sorriso in più concediglielo,conceditelo! Sono certa che tu sia un motivo di orgoglio magari anche silenzioso,per chi ti vive nella realtà.


      "voglio capire..voglio capire i motivi che inquinano l'animo di un uomo che si macchia di ciò."

      È bello questo tuo voler capire e differentemente da me tu hai i mezzi per scavarvi dentro anche ad un livello materiale, oltre che spirituale.Quest'ultimo è quello che accompagna la mia esistenza ...trovo molte risposte.

      Il discorso "droga" è molto vasto e capisco i tuoi quesiti e la delusione nella mancanza di interesse vero sulla legalizzazione.

      Ho il timore però che spesso ci appoggiamo o forse ci culliamo nel Sistema socio/politico e nella giustzia ...del tipo che non fanno abbastanza per tutelare chi cade in una certa rete o chi fa cadere in essa!

      Forse dovremmo rivoluzionare noi stessi ,scomodarci dentro per trovare le risposte,avere la forza di ammettere che ci siamo persi ,che non diamo più significato al valore ,al sacrificio,all'unione di coppia,alla famiglia!

      Dove sono le famiglie dei tossicodipendenti,e quelle degli spacciatori?

      La Famiglia Ricky ...la famiglia non è in grado di stare dietro ai figli sia a livello di "sacrificio "perché disconosciuto come elemento fondamentale di amore,perché si lavora e non si ha tempo per amare e sostenere i figli ,nelle scelte, nei disagi,nella quotidianità che dovrebbe rafforzarli e quindi contrariamente li indebolisce...

      Poi sono d'accordo su tutto il resto con te... ma attenzione nel voler capire cosa e chi inquina l'animo di un uomo.Potrebbe essere lui stesso la causa dei suoi mali .

      Sai perché adoro Alessandro D'Avenia ?Perché lui parla sempre di Amore e sta facendo un eccellente lavoro
      con i agazzi...spesso privi di sogni e di senso per la vita.Lui sta facendo non solo il professore che li guida ma anche il genitore che ha perso il suo ruolo!

      Mi fa male parlare e scrivere del male,perché lo so che esiste e so che spesso siamo tutti potenziali generatori di esso ...io non dico di ignorarlo ma di stare sempre in guardia e di custodire il bene ...e a questo che dobbiamo dare importanza.E questo è un lavoro di risveglio individuale che non va soppresso...se da ognuno parte questo migliorarsi anche la collettività migliorerà.

      Tu hai una vocazione importante Ricky,molto coraggiosa e piena di domande che partono dal cuore...perché è impensabile anche solo fisicamente un cronista senza cuore ...tu non sei il tuo lavoro,nessuno lo è ...nessuno dovrebbe ridursi a questo anche se il lavoro è fatto di buoni propositi...
      Ma percepisco che io ti stia scrivendo cose che conosci benissimo ...

      Si ...è vero che ti percepisco con un bel potenziale ,capacissimo di affrontare qualunque tema ma forse perché la tua,"impronta"è davvero autentica !

      Grazie






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    31. "Non so, ma leggendoti ho pensato a chi ti ha ispirato e insegnato i valori che oggi hai.."

      Questo è indubbiamente un complimento che mi rende molto felice e orgoglioso, perché renderebbe felice e orgoglioso anche altri.

      Sulla famiglia mi trovi d'accordo, scrissi anch'io più volte un pensiero simile. E sono d'accordo anche sulle cause del male...Non dimentico che tutti gli uomini possono commettere cattive azioni. Ci sono anche azioni cattive che nascono purtroppo spontaneamente o come dici tu, senza alcuna causa o ingerenza esterna.

      Un cronista senza cuore esiste? Chissà. Forse esistono. Forse sono la maggioranza. Forse no. Una domanda che probabilmente non avrà mai una risposta.

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    32. Beh sul "cronista" io mi accontento di averne conosciuto uno qui dentro che sia una sorta di "portavoce " anche inconsapevolmente per altri...è un utopia anche questa?

      Riky in un certo senso il "cronista" la risposta me l'ha data!

      Non sono qui a chiederti nulla che tu non sappia o conosci...mi lascio solo guidare dal mio sentire senza opporre resistenza e credo che ne valga sempre la pena ...

      Ti abbraccio

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    33. Forse il cronista che hai conosciuto a volte ha troppo cuore. Altre volte troppo poco

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    34. Il cronista che ho conosciuto è capacissimo di far interagire nel mondo del calcio anche chi non è un tifoso...è capacissimo
      di farmi scuotere da Faber ...è capacissimo di riconoscere la "bellezza" e sa unire i tasselli di un puzzle ...pezzi di vita !


      Sei molto caro e ti ringrazio...ciao.

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    35. Io ringrazio te, invece, per le belle parole :)

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    36. Quantità e qualità l usso che nella realtà non ci si può permettere ecc...

      E dimmi quante forme di pessimismo vogliamo aggiungerci ancora?

      E per te giornata no equivale a commenti no?

      Scusami ...non lo sapevo che quello che si scrive nei blog fosse una povertà
      d'animo che appartiene a quantità e qualità umana e peggio ancora se quest'ultima fosse il lusso fuori!




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    37. No tranquilla

      Quantità e qualità sono riferiti alla vita di tutti i giorni..non ai blog..anzi erroneamente si parla di qualità e quantità nei commenti dei blog..ma sono questioni piccole..sui blog ognuno deve dare quello che può, non importa la qualità né la quantità. A me va benissimo anche un ciao come stai perché comunque è segno del pensiero e della volontà di lasciare un pensiero.

      Sai bene che di quelle dinamiche da blog a me interessa molto relativamente, giusto?

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    38. Certo che è interessante il rilievo sulle giornate no

      Quali possono definirsi giornate no?

      Una bella domanda a cui non si può rispondere di getto

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    39. Non sento che mi sia giunta una risposta su quello che intendevo ,pur apprezzando molto il fatto che tu sia qui a chiarire...

      Un mio pensiero(sul tuo blog) sulla tua capacità di sensibilizzare le persone a prescindere dal contesto virtuale/reale, che mi pone questo interrogativo:Quanto è bella la parola PARTECIPAZIONE?

      Da quel Quanto è subentrato il mio Quando...quantità /qualità.

      Forse tendo a scavare sempre a fondo anche ad un interrogativo che invece di avere risposta mi mette avanti altre domande.

      Forse cerchiamo di esprimere concetti con profondità diverse dove ognuno cerca il suo senso .Ma mi chiedo e ti chiedo se vedere sensibilità sensibilizzando perché deve essere indagato,non pensi ci allontani dalla nostra essenza, naturalezza,istinto?

      Aiutami a capire questo concetto se puoi,per favore...


      -Le giornate no credo che dipendano sempre da quanto e come ci facciamo influire.Le persone sensibili forse sono quelle ne risentono maggiormente.

      A te l'ho detto perché mi è arrivato una forma di umore diverso...non saprei,posso anche sbagliarmi e mi piacerebbe che mi venisse detto ...ciao

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    40. Eccomi..allora vediamo il concetto di partecipazione..
      Partecipazione è sentire qualcosa quando ci si pone davanti a fatti che non ci coinvolgono direttamente oppure a persone.
      Partecipare è provare pietà (il concetto tanto caro a De Andrè) per chi soffre, ma anche per chi sbaglia.
      Partecipare è sentire anche noi quel dolore che prova magari un altro, partecipare è commuoverci...

      Ecco Linda qual è il confine tra un articolo acchiappaclick e un articolo non acchiappaclick, scritto sullo stesso argomento..
      Se chi lo scrive riesce a "partecipare", a sentire qualcosa...allora siamo nel secondo caso..parlo del dolore altrui, ma lo faccio con pietà, dolore per chi prova quel dolore altrui.
      E si spinge chi legge a fare altrettanto..

      E io ti ringrazio quando scrivi che io riesco a sensibilizzare le persone...perché vuol dire che riesco a trasmettere qualcosa di positivo.

      Ma certamente tutti noi dobbiamo seguire questa strada..che parte da un presupposto.
      Quando ci rapportiamo all'altro non condanniamolo a priori! Cerchiamo di capirlo, di mettere le sue scarpe...

      Ma "analizziamo" la frase che tu hai scritto.

      "Forse dal momento in cui si guarda non solo come quantità ma come qualità di partecipazione?".

      Esattamente, la qualità è riuscire a costruire un rapporto con la persona con la quale ci rapportiamo..provare empatia, sentire qualcosa quando ci si interfaccia con una persona. Non necessariamente deve essere amore (quello che porta al fidanzamento) o amicizia, è Amore con la A maiuscola...

      Per questo ho detto che nella vita è difficile perseguire la qualità..perché nella vita di oggi non c'è tempo per coltivare quella vera partecipazione...a volte non ci riusciamo neppure.
      Per questo allora subentra la quantità...perché noi stessi ci sentiamo vuoti se non riusciamo a sviluppare empatia nei confronti del prossimo..a sentire qualcosa quando ci interfacciamo con il prossimo.

      Tornando al precedente commento ho sbagliato a metterci di mezzo il blog, o meglio:

      - il blog fa comunque parte della nostra vita, quindi il discorso vale anche per i blog: quando noi ci rapportiamo a una persona attraverso i commenti, è un processo che fa parte della nostra vita, anche attraverso essi si sviluppa quest'empatia e questa partecipazione..la partecipazione non significa che una persona debba commentare tutti i giorni, tutti i post, tutti i blog...noi conosciamo tot persone, non è che le sentiamo tutte, tutti i giorni, no?
      Per questo dicevo: il commento può anche essere un saluto, perché anche un saluto è un gesto che permette di sviluppare una connessione, no?
      - io ho sbagliato nel metterlo in mezzo perché spesso si dibatte sulla quantità e qualità dei commenti/interventi. Che è appunto un fuori tema rispetto al discorso che stavamo facendo.

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    41. vediamo gli ultimi due interrogativi

      1) "Le giornate no credo che dipendano sempre da quanto e come ci facciamo influire.Le persone sensibili forse sono quelle ne risentono maggiormente".

      Esattamente, può anche essere un commento "no" a provocare una giornata "no": esempio, come capitato al lavoro, quando in un messaggio non riferito necessariamente a me stesso, ci è stato detto che "non avevamo pietas umana". E' una cosa che mi ha fatto soffrire tantissimo, per una settimana intera. Può anche essere un gesto mancato, proprio nell'ottica di quelle connessioni che sono fondamentali.

      2) Ma mi chiedo e ti chiedo se vedere sensibilità sensibilizzando perché deve essere indagato,non pensi ci allontani dalla nostra essenza, naturalezza,istinto?

      Io credo che entrare in connessione con il prossimo presupponga inevitabilmente "un'indagine" sull'animo, l'importante è che questa analisi non sfoci in un giudizio "di condanna" o di superiorità di se stesso sull'altro.
      La nostra essenza alla fine è cercare l'Amore...con la A maiuscola..quindi quest'"indagine" non ci allontana dalla nostra essenza, dal nostro istinto..
      Noi non siamo animali, siamo fatti anche di puro intelletto, di ragione, di coscienza.

      Scusami se ho cercato di schematizzare per punti!

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