Milan: cederne 4 per acquistarne 2, ma problema direttore sportivo

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"Se non esce nessuno, non entra nessuno", diceva Adriano Galliani, storico ad del Milan. Oggi la formula cambia: "Cederne 4 per acquistarne 2". 

In questo momento il costo rosa del Milan è di circa 230 milioni. Per ridurlo a 200 (la soglia della passata stagione, confermata per il prossimo anno), servono le cessioni di Leao e Loftus Cheek. Al momento sul portoghese c'è l'interesse dei club turchi, Fenerbahce e Galatasary, con Mendes a fare da mediatore, per l'inglese invece il mercato non si muove. 

Con le loro cessioni, e quelle degli esuberi "minori" Filippo Terracciano e Bondo, il Milan potrebbe poi concentrarsi, secondo il vecchio detto "gallianesco" sull' "esce uno ed entra uno". I conti sono presto fatti: Tomori e uno tra Ricci e Fofana per acquistare difensore e trequartista, quest'ultimo ruolo una priorità assoluta. A centrocampo, infatti, Amorim può contare su Modric, Jashari, Rabiot, Comotto e su chi rimarrà, tra Ricci e Fofana. Un ulteriore risparmio può arrivare con la cessione di Musah, poi da quella di Santi Gimenez. Ma non è da escludere che il messicano rimanga come terzo centravanti, dopo Goncalo Garcia e Camarda, con la cessione in prestito di Kostic.

In tutto questo emerge però un problema: quello del direttore sportivo. Dopo 12 mesi, il Milan ha rinunciato a questa figura per ri-assemblare un gruppo di lavoro, delegando al tecnico Amorim le funzioni manageriali. Ed è questo il punto. Non c'è una figura che si assuma la responsabilità delle scelte tecniche: ecco perché per ogni giocatore con sondaggi dal mercato, dal Milan filtra la seguente frase: "L'allenatore deve valutare". Per questo al momento Tomori e Fofana non si muovono, nonostante gli interessamenti dalla Inghilterra (per Fofana il Crystal Palace): ma un allenatore valuta un giocatore diversamente, in tempi più lunghi, mentre il mercato richiede una maggior celerità nelle decisioni. Se si comunicasse in tempi brevissimi a Fofana e Tomori la loro posizione fuori dal progetto, in pochi giorni il Milan avrebbe modo di finalizzare le cessioni e quindi di tornare sul mercato. Il tempo inizia a stringere: meno di un mese e la Serie A tornerà in campo. Cardinale aveva promesso "Una squadra quasi al completo" per aiutare l'allenatore nella difficile opera di riassemblaggio, invece l'estate 2026 inizia ad avere fosche somiglianze con quella del 2024. E la mancanza del direttore sportivo si fa sentire.

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