"Alé alé alé o-o": inno al calcio e all'amore. Retrospettiva e censure


Abbiamo già parlato di "Alé alé alé o-o", cartone animato tratto da un manga e trasmesso da Italia 1 nella primavera del 1997.

In primo piano i quatto protagonisti: Jim, Cindy, Toshi e Kenji

La storia è quella di quattro liceali della scuola Kakegawa: Toshi, Jim, Kenji e Cindy. I primi tre sono calciatori della squadra che gioca con una splendida maglia bianca a inserti rosso-neri (evidente omaggio al Milan, una squadra amatissima in Giappone), la ragazza è invece la manager della squadra. Come detto, la storia si concentrerà sul triangolo amoroso tra Toshi, Jim e Cindy e inoltre quest'ultima sarà chiamata a una scelta: seguire la squadra fino in fondo al campionato nazionale o intraprendere la carriera da Idol? Sul campo la squadra insegue le vittorie nei vari campionati scolastici. L'evento clou sarà la tragica morte di Kubo, il vero fuoriclasse e il vero n.10 della storia: un addio inaspettato e tragico, per problemi al cuore, al termine di una partita nella quale aveva trascinato letteralmente i compagni alla vittoria. "Alé alé alé o-o" racconta anche il percorso calcistico di una squadra costretta a ripartire dopo la perdita del suo giocatore più forte. La fascia di capitano passa all'esperto Kamo. Il posto di Kubo viene preso da Dario, talentuoso studente di origine brasiliana, mentre l'eredità spirituale e la maglia n.10 passano sulle spalle di Toshi (che prima vestiva l'11). Una maglia "pesantissima" e per Toshi quello sarà un ulteriore momento di crescita. In "Alé alé alé o-o" i protagonisti affronteranno tante squadre e tanti giocatori, con i propri punti di forza e le proprie debolezze. Tanti più che è difficile dire quali siano i giocatori più forti. Ed è questo uno dei punti di forza del cartone animato. Lo stesso portiere Kenji, per quanto molto forte e talentuoso, è un "vero portiere": compie grandi parate, ma commette anche errori.

Il leggendario Kubo

La maglia del Kagegawa
L'annuncio della morte di Kubo da parte di Kamo (futuro capitano)
Kenji beffato da un tiro ad effetto


L'ADATTAMENTO ITALIANO. Molti nomi sono stati adattati, altri lasciati integralmente. Il liceo si chiama appunto Kakegawa. Kazuhiro diventa Jim, Kazumi diventa Cindy; ma Kenji, Kubo, Nitta, Kamo (il soprannome dal cognome Kamiya) sono i cognomi originali. Toshi in realtà è Toshihiko Tanaka. Molti nomi sono stati italianizzati, come Paco, Attilio, Arturo e Alberto. In pratica si genera una grande confusione: tutti sono chiamati per nome (anche dal telecronista), quando in realtà tutti sarebbero generalmente chiamati per cognome (come avviene d'altra parte nel manga Captain Tsubasa).

Kamo, nuovo capitano

CENSURE. Anche per "Alé alé alé o-o" Mediaset è intervenuta con le forbici della censura. Sono stati eliminati riferimenti agli alcolici e alle sbronze (in un episodio Jim si ubriaca, nel doppiaggio Mediaset invece si parla di un non imprecisato sonnifero messogli da Cindy nel bicchiere!).

In meritò a ciò, l'episodio 22 è stato fortemente censurato. Cindy beve per errore una bevanda alcolica, presa in un distributore automatico, e sembra addormentarsi. Non si capisce se Toshi, intento a sollevarla, sia effettivamente tentato da toccarle il seno. Cindy è comunque sveglia e "rimprovera" l'amico.




La sequenza "incriminata"

Toshi porta Cindy a casa sua e la ragazza trascorre la notte nella camera della sorella maggiore di lui, Natalia. Toshi al mattino la trova così: con il pigiama della sorella, troppo largo per lei.

La faccia di Natalia sullo sfondo!

Guardava l'anello

Peraltro questa censura produce un'incongruenza nella versione italiana: Cindy è prima in compagnia di Toshi, di sera, poi sembra che sia passata a prendere l'amico a casa (in realtà esce da casa sua). I fatti però vengono ricordati nell'episodio 24 (il disegno è inequivocabile..ahha!) e qui Mediaset non è intervenuta con la censura. Il dialogo italiano non lascia dubbi: davanti al disegno di Cindy, realizzato da Natalia, Toshi dice esplicitamente: "Natalia come pittrice è una schiappa, ma per fortuna conservo la mia dolce Cindy nella memoria".




La faccia di Jim alla finestra!!

NON CENSURA. Nel cartone animato il portiere Kenji  ha una cotta, ricambiata, per Natalia, la già sorella maggiore di Toshi. E' già abbastanza significativa la relazione tra un adolescente e una ragazza più grande, ancor di più perché c'è una scena piuttosto esplicita. Nell'episodio 39, infatti, Natalia rimane a seno nudo, mentre si cambia, sotto gli occhi del ragazzo che è alle sue spalle. Lei però è davanti a uno specchio e quindi Kenji vede tutto. La scena è casta, ma tutto sommato ci ha sorpreso non vederla censurata da Mediaset.


Le prime tette fanno questo effetto

Nell'episodio 50 Kenji salva Natalia da un tentativo di stupro. In pratica prende una caterva di botte da alcuni malintenzionati, riuscendo però a salvare la sua amata. Fermato in commissariato, Kenji viene rilasciato mentre i compagni stanno giocando una partita. Arriva in tempo per parare un rigore e trascinare i suoi alla rimonta vincente. Natalia lo aiuta a vestirsi e lo bacia appassionatamente sotto gli occhi di compagni, avversari e tifosi sugli spalti (nessuno che si sconvolge della cosa, va beh). Questa è per me la scena chiave del cartone animato, perché unisce i due "motori" della vicenda: le imprese sportive e l'amore!









L'amore infatti è ciò che spinge i personaggi ad affrontare le sfide calcistiche, ma anche le sfide di ogni giorno. A migliorarsi e a lottare per gli obiettivi. Tutto riassunto splendidamente da questo verso della sigla di Cristina d'Avena, una delle sigle più belle mai scritte per un cartone animato

per segnare tu dovrai imparare
ad ascoltare il cuore con assiduità!
scoprirai che il goal più bello
nasce sempre dall’amore!

La sigla riassume un'altra importante lezione di vita che insegna lo sport

alè o-o non ti abbattere se fai un errore 
alè o-o ogni errore è in fondo una lezione 
l’importante è riprovare senza farne mai un dramma dai alè o-o! 
anche un gran campione può sbagliare il calcio di rigore!

Il calcio come metafora della vita: quante volte nella nostra vita abbiamo sbagliato un calcio di rigore?


Commenti

  1. Voto sì per il cartone animato in quanto aderente alla realtà.

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  2. E' così anche nella vita, come no. Tutti facciamo errori, anche gravi. Bisogna comunque avere il coraggio e la forza di ripartire.

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    1. Che poi, questa canzone, a me ha fatto pensare istantaneamente a quest'altra:
      "Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
      Non è mica da questi particolari
      Che si giudica un giocatore
      Un giocatore lo vedi dal coraggio
      Dall'altruismo e dalla fantasia.
      E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai
      Di giocatori tristi che non hanno vinto mai
      Ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
      E adesso ridono dentro al bar".

      Però è di tutta un'altra classe ;) buona giornata.

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    2. Esattamente, l'immagine del calcio di rigore è sicuramente presa dalla più famosa canzone di De Gregori :)

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  3. Le care vecchie scenette sexy degli anime :D

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  4. Ah ecco, ora capisco perché ti piaceva così tanto :D

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    1. C'era di tutto dai, pallone, amore e scenette sexy :D

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  5. Io per questo genere di cartone voto no xD Non per essere bacchettona o ipocrita ma dico io, c'è tanto tempo per crescere e fare/vedere cose da adulti, almeno per un po' i bambini lasciamoli nel mondo delle favole :D
    Tanto ora ci sono i telefoni che risolvono il problema xD

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    1. D'altronde io sono cresciuta con Hamtaro e direi che si vede ahahahahaahah

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    2. Ma sì: tieni conto che io ho visto questo cartone da studente delle medie.
      Per i bambini delle elementari meglio Holly e Benji e Palla al centro per Rudy (o al più La squadra del cuore).

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  6. Era appunto una storia più realistica perché mostrava anche altro, oltre lo sport.
    Una scelta vincente.
    Non ricordo solo una cosa: quando muore Kubo, la Mediaset ha lasciato il termine morte morire ecc o ha usato altro?

    Moz-

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    1. Sono sicuro che Kano abbia detto "Kubo è morto" :D

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  7. Insomma più maturo di Holly in certi aspetti, anche quelli maggiorati. :-P

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  8. Ma dai. Censurare un povero ragazzo che FORSE tenta di sfiorare il seno.
    Per forza sei venuto su così. È colpa dei cartoni! 😂😂

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    1. I giapponesi inseriscono sempre questa cosa della palpata al seno. Sono fissati :D

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  9. Ecco la mia recensione.

    "«Toshi, ti piace giocare a calcio, vero?»

    "Aoki densetsu - Shoot!" Trasmesso su Italia 1 nel 1997 col titolo Alé Alé Alé o - o tratto dall'omonimo manga di Tsukasa Ōshima, racconta la storia di Toshihiko Tanaka, un giovane studente giapponese col sogno di raggiungere il campionato scolastico nazionale dopo che alle medie, a causa di una rissa di un suo compagno di squadra Kenji Shiraishi, la squadra della loro scuola venne squalificata dal campionato. Passati alcuni anni e arrivati alle superiori, il sogno può continuare.
    Questo anime è narrato ottimamente; inoltre, grazie anche ai suoi splendidi personaggi, alle musiche suggestive e ai disegni tipicamente anni '90, riesce ad essere poetico e toccante...
    La storia si divide tra le varie partite del campionato scolastico e la vita comune di ragazzi adolescenti: tra scuola, amori, uscite con gli amici e speranza nei propri sogni. Graficamente delizioso con i classici colori accessi degli anni' 90, la musica lo accompagna rendendo ancora più struggente i momenti più importanti della storia. Alcune scene sono capaci di commuovere come raramente accade in questo tipo di anime. A rendere il tutto ancora più bello c'è il triangolo d'amore tra Toshi, Kazuhiro e Kazumi, la manager della squadra.
    Il calcio in questo anime viene raccontato in maniera semi-realistica senza particolari esagerazioni ma neppure in maniera reale al 100%.
    Poetico, toccante e commovente, "Aoki Densetsu Shoot" riesce con naturalezza e in maniera sorprendente a toccare le corde del cuore…"

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    1. Ottima recensione amico mio! Condivido, graficamente è un cartone ben fatto, guarda il confronto tra i calciatori di Ale Ale Ale O O e quelli di Tsubasa...Le partite sono semi realistiche, anche se sì, ci sono delle azioni non proprio costruite realisticamente, a parte i soliti tiri bomba :D.
      Concordo sul poetico e commovente.
      Molto bello quest'anime, da riscoprire!

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