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| Immagine elaborata con ChatgGpt |
Tra i pali nessuna novità in vista: capitan Donnarumma è intoccabile. Come vice in ascesa Carnesecchi, anche se Meret sembra aver riconquistato la maglia da titolare a Napoli. Poi c'è Vicario: tornerà alla Juventus? Il ritorno a Torino da titolare gli permetterebbe di scalare posizioni.
In difesa c'è il nodo Dimarco. Il quinto interista infatti dovrebbe lasciare spazio a Calafiori dell'Arsenal. In fase di possesso uno dei terzini si alza nella linea a quattro del 3-2-4-1, l'altro affianca i due centrali. Calafiori sembra adatto a fungere da braccetto, lasciando al terzino destro Palestra il compito di avanzare. Si vedrà. La soluzione potrebbe essere una doppia coppia: Palestra-Di Lorenzo a destra, a sinistra Calafiori-Dimarco. Altrimenti come vice Calafiori c'è Bartesaghi, adatto al ruolo di terzino mancino-braccetto. Come centrali si ripartirà da Mancini e Bastoni, Scalvini e Leoni riserve. Buongiorno è infortunato, alla fine potrebbe ritagliarsi spazio Comuzzo, titolare nel nuovo Torino.
A centrocampo Mancini gioca con il doppio regista: Tonali e Fagioli, più Locatelli e Cristante (o Rovella). La mezzala di incursione sarà Barella, con Pisilli vice. Monitorati Ndour e Casadei. In attacco sono quattro i terminali offensivi a disposizione di Mancini: Pio Esposito, Retegui, Scamacca e Kean. Quest'ultimo, a detta del nuovo ct, potrebbe operare anche come attaccante sinistro, ruolo che altrimenti vede in pole Koleosho, con Raspadori terza alternativa. A destra c'è Vergara del Napoli, che però Allegri vuole impostare come mezzala sinistra. Allora a quel punto maglia da titolare spalancata per Liberali del Como, astro nascente del calcio tricolore. Anche Zaniolo dell'Udinese punta a riconquistare la maglia azzurra: Mancini, come ricordato dallo stesso ct in confernza stampa, è stato il primo a dargli fiducia.

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