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| Immagine elaborata con ChatGpt |
La nazionale è rifiorita: pari con la Francia e doppia vittoria con la Turchia. L'Under 21 ha conquistato primo posto e qualificazione all'europeo a suon di gioco e vittorie.
In tutto questo, il Milan dov'è?
Certo, Bartesaghi e Cisse sono stati protagonisti con la maglia dell'Under 21. Ma questo non basta. Anche per le "famigerate" liste il Milan ha inserito un gruppo di giovani giocatori cresciuti nel vivaio. Non sono d'accordo con le pressioni mediatiche sul mancato utilizzo di Camarda e Comotto: avranno il loro spazio in un mese di ottobre nel quale il Milan giocherà tre partite a settimana. Ma il punto è questo: Camarda e Comotto sono già giocatori da Serie A e da Milan? Forse no. Poi c'è il caso di Bartesaghi: dominante con l'Under 21, in difficoltà nel Milan. Avrebbe bisogno anche lui di un prestito per crescere con meno pressioni? Possibile.
Così il Milan si ritrova con giovani talenti italiani che dovrebbero farsi le ossa altrove. E allora serve inserire qualche italiano. E allora, giocando con il 3-4-2-1, perché non puntare su Sebastiano Esposito nel pacchetto dei trequartisti? Con Moreira che può giocare esterno sinistro, perché non puntare su Kayode a destra? Quest'estate il Milan ha investito grosse somme su Gila, Ramos e Moreira, il prossimo anno (bilancio permettendo) perché non provare a comprare qualcuno degli azzurri "Manciniani"? Intanto, secondo Football Benchmark, il Milan ha la quinta rosa in serie per valore. Tra giocatori in prestito e giocatori nella rosa (Estupinian, Loftus Cheek, Tomori), c'è ancora tanto da cambiare e da migliorare. Il rischio per il Milan è di rimanere sempre in un limbo, alle soglie di quel quarto posto e mai competitivo per vincere, e ai margini, peraltro, della possibile rinascita del calcio italiano. Serve un cambio di passo. Cardinale e i suoi uomini riusciranno a garantirlo? I dubbi rimangono.

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