Un'estate italiana di Enrico Brizzi, la recensione



Oggi vi parlerò di una delle mie letture estive: il fumetto "Un'estate italiana", opera del noto scrittore bolognese Enrico Brizzi, affiancato dal disegnatore Denis Medri. La copertina raffigura la nota mascotte del mondiale di calcio Italia '90, Ciao: capiamo subito che quella che andremo a leggere non è una semplice storia di calcio, ma un vero e proprio noir.

Il protagonista è un calciatore fittizio, Yuri Salati, ex talento delle giovanili del Cesena passato poi alla Roma, costretto a vivacchiare tra Serie A e Serie B dopo un grave infortunio. Raggiunto l'apice con la maglia giallorossa (scudetto e un gol epico in Coppa Italia), Salati si infortuna gravemente nella partita di Coppa dei Campioni con il Dundee United e la sua ascesa nel calcio si ferma inesorabilmente.

La storia è ambientata tra le città di Bologna e Milano, nel giugno 1990, durante i mondiali di calcio, con numerosi flashback sulla vita, calcistica e non solo, del protagonista, che appunto come calciatore cresce nel vivaio del Cesena a fine anni '70 per approdare alla Roma a inizio anni '80.

Il cuore della vicenda è il rapporto di Yuri con l'amico di infanzia Flavio, sposato con Linda, ex amante del calciatore.  Yuri coinvolgerà Flavio in un viaggio pericoloso, mentre il Camerun è protagonista della sorprendente vittoria nella gara inaugurale del mondiale contro l'Argentina.
Il meraviglioso disegno del gol di Omam Biyik

Come detto, questo fumetto è un noir: non mancano dunque, tra sesso e sangue, scene vietate ai più piccoli (con un paio di nudi integrali di Linda).

Ciò che colpisce maggiormente è però l'abilità del disegnatore che oltre a costruire graficamente un personaggio credibile, Salati, riproduce con grande bravura alcuni giocatori del passato, ma anche tante divise, anche di club di secondo piano (come Cesena e Sambenedettese). Nel fumetto tra le guest star abbiamo un giovanissimo ManciniArrigo Sacchi, Liedholm, Ancelotti, Bruno Conti. E c'è più di un omaggio alle mitiche figurine Panini.

E' comunque un volume (costo altino: 18 euro) che consiglio a tutti i miei amici che hanno un grande passione per il fumetto. Non ne rimarranno delusi.

Yuri Salati attorniato da alcuni campioni della Serie A 1981-1982

Commenti

  1. Ricordo bene quella mascotte, e la associo al codino e al pizzetto del mio amato Robertino.
    Buona giornata. 😘😘

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me italia90 sono tantissimi ricordi..e la prima delusione sportiva a causa dei rigori dell'amato Donadoni e di Serena😃

      Elimina
    2. Ma nel '90 aveva già il codino? Io l'ho conosciuto ai mondiali del '94, prima lo ignoravo.

      Elimina
    3. Infatti il codino iniziò a farselo crescere nel 1992, se non sbaglio. Aveva solo i capelli un po' più lunghi :D

      Elimina
  2. Puoi correre quanto ti pare, ma il passato, prima o poi, ti frega in contropiede.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Praticamente hai riassunto il libro :D. Il conto che il protagonista ha con il passato, remoto e recente, è troppo grande.

      Elimina
  3. Avevo l’omino Italia. Chissà dov’è finito? Buona giornata.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero? E' una chicca per i collezionisti!

      Elimina
    2. Davvero? Forse l’ho buttato, no era poi così bello!

      Elimina
    3. Dipende da che tipo fosse, ma quelli più preziosi valgono anche qualche centinaio di euro :)

      Elimina
  4. Le famose notti magiche, peccato per quei rigori!
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne parlavo a Claudia. Fu una bella delusione la lotteria dei rigori in semifinale. Pregustavo già il mio primo mondiale vinto, dopo uno scudetto, due coppe campioni e svariati trofei con il Milan. Avevo fatto la bocca troppo buona..

      Elimina
  5. Me è fichissimo!
    Il fatto che sia Noir lo rende ancora più affascinante.
    Peccato che Salati abbia scelto la parte sbagliata del Tevere XD
    Ahhhh Italia 90...non ero ancora nato ma ho sofferto comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' una storia che piace all'appassionato di calcio, ma non solo. E' un noir a tutti gli effetti! Se dovete fare un bel regalo a fumetti, ve lo consiglio senza indugio.
      ps Salati realizza un gol nel derby alla Lazio :D

      Elimina
    2. Hahahahahah maledetti, anche i fumettisti ci remano contro XD

      Elimina
    3. Io rimasi di merda quando - in una delle più belle storie del calcio Disney di Paperino, forse la migliore - la squadra di Paperone era la Jupaper, mentre quella di Rockerduck il Rockerlan, allenato da Arrigo Tacchi XD.

      Elimina
  6. La cosa più difficile da credere è che la Roma vinca lo scudetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Attenta Sara, l'amico Emanuele potrebbe avere da ridire su questa frase :D. Comunque ne ha vinti due nella sua storia :D

      Elimina
  7. Prendo sempre in giro Maurizio perché legge pochissimo e soprattutto cose sportive, quindi stavo pensando "adesso gli dico di aggiungere questo fumetto alla collezione" e poi, però, mi parli di nudi integrali e quindi niente, sogno sfumato, anzi ora litighiamo perché ho pensato a lui che legge di questa Linda, no basta, troppo tardi.

    A proposito di fumetti, te l'ho detto che per il suo compleanno quest'anno gli ho regalato quelli di Ritorno al Futuro?:-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhahaah allora glielo regalo io :D, un tifoso della Roma non può perdersi questo volumetto :D, poi Linda è Linda, con quella bella pettinatura anni '80, folta chioma (muahha).

      Comunque gli hai fatto un bel regalo, senza dubbio :)

      Elimina
  8. Molto figo sin dal titolo, immagino quanto abbia potuto gasarti un fumetto così :)
    Non so se lo prenderei mai, il prezzo poi non è manco basso, però sicuramente encomiabile come lavoro.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente, quando ho visto in giro alcune anteprime mi sono esaltato :D. E' uscito in edicola e non me lo sono fatto scappare...anche se 18 carte non sono poche. L'ho preso il giorno della mia partenza per Pesaro e l'ho letto lì :D

      Elimina
  9. Copertina stupenda, ed il Mondiale del '90 lo associo alla parte migliore della mia infanzia, quindi ricordo esattamente tutto di quei giorni.
    La lettura è interessante, ma non potrei spendere così tanti soldi per una Novel al momento.
    Peccato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora quando parlerò dei mondiali '90 aspetto anche i tuoi ricordi, amico mio.
      E spero che quest'opera esca magari in versione più economica, tra qualche mese :)

      Elimina
  10. Il primo mondiale che ricordo bene (anzi direi proprio competizione internazionale in generale) è quello del 1994. Nel '90 avevo solo 4 anni, a Euro '92 6... ricordo di essermi avvicinato al calcio nel 1993, con la "Rometta" post Ciarrapico, l'arrivo di Sensi e poi, appunto, Usa '94.
    Però, perchè c'è un però, Italia '90 comunque lo ho "respirato", postumamente, in tante cose... al di là della canzone di Bennato e della Nannini, i ragazzi di quel mondiale, Schillaci, Cabrini ecc... sono entrati nell'immaginario collettivo, e tante volte mi è capitato di rivedere le sintesi di alcuni match, con l'Olimpico pieno, e il "Principe" Giannini in campo, ovvero il mio primo "amore" calcistico (assieme a Gullit, infatti inizialmente stavo per tifare Milan per lui, ma sono stato redento prima di compiere il fattaccio ^^).
    E poi mio fratello aveva dei pupazzi della IP che ritraevano i giocatori, molto belli, credo li dessero al benzinaio, col testone... li tengo da (qualche) parte ancora, chissà che non valgano qualcosa ^^

    Detto questo, che sicuramente ho divagato, Paola ha già detto che questo fumetto non lo posso vedere, quindi niente, sarà per il prossimo, se è senza gnudità... ahahah ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per curiosità li ho cercati, si chiamano "bomberini ip italia 90", e non valgono ahimè granchè ^^ ma comunque li voglio riprendere, tra i vari c'era proprio Giannini, quello meriterebbe di essere de-scatolato ^^

      Elimina
    2. Euro '96, cosa mi ricordi..un'altra competizione che mi ha letteralmente entusiasmato e ringrazio il Guerin Sportivo per avermi illuso: un numero di presentazione della competizione meraviglioso, ma poi niente film degli Europei e niente disegni dei gol. Fanculo a loro :D

      Quando citi il Principe Giannini mi esalto, perché - aldilà del fatto che mio babbo sia romanista - era un idolo anche per me! Mi è dispiaciuto un sacco quando ha lasciato la Roma, nel 1996.

      I bomberini Ip li ricordo benissimo, perché erano strapubblicizzati su Topolino. Un mio amico, figlio del titolare di due distributori Ip della mia zona, ovviamente li aveva tutti :D. Io zero :D. Mio babbo andava a fare benzina all'Agip dove nel 1992 diedero delle bellissime figurine della Formula 1.

      Non sono state divagazioni, anzi, mi sa che ci divertiremo io e te con questo blog :)

      Elimina
    3. Euro '96 lo ricordo tutto perchè a 10 anni già sei abbastanza "formato", poi appunto c'era dietro un triennio (mazzoniano 93/96) con la Roma, e di calcio in generale, quindi ricordo bene ogni incontro, del '94 ricordo l'Eire, con Pizzul che diceva che dovevamo andare tutti a casa, e poi la finalissima col Brasile e quei rigori.
      Euro '96 effettivamente fu un gran peccato, potevamo fare molto meglio, uscimmo però al girone per lo scontro diretto contro quella sorprendente Repubblica Ceca alla fin fine, anche se ricordo benissimo il rigore fallito da Zola coi tedeschi (se non sbaglio in porta c'era Andy Kopke), che magari avrebbe cambiato la storia, visto che la squadra c'era...

      Elimina
    4. Secondo me a Euro '96 fummo abbastanza sfigati, la Repubblica Ceca era uno squadrone, la Germania vinse quell'Europeo...vero che noi avevamo un attacco strepitoso, ma c'erano i consueti problemi sacchiani (il 4-4-2 in cui Del Piero doveva fare l'ala, infatti fu sostituito da Donadoni) e forse ci mancava qualcosina. Sì. il portiere era Koepke: retrocesso con il Francoforte, titolare a sorpresa nella Germania e miglior portiere dell'Europeo. Che beffa. A me dispiacque che Sacchi non avesse convocato il grande Pino Taglialatela, reduce da una stagione strepitosa e che al suo posto ci fosse Bucci, oramai il secondo di Buffon.

      Elimina
    5. Ovviamente come riserva, visto che la titolarità di Peruzzi era innegabile.

      Elimina
  11. Ma che bello! Non ne avevo mai sentito parlare.
    Mi attira più per le vicende del presente che per i flashback ma potrebbero piacermi anche essi.
    I nudi di Linda ce li potevi anche mostrare! 🐽

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se avessi messo Linda, Paola e Claudia mi avrebbero sgridato! Ahah. Comunque ti piacerebbe: droga, mafia, politica, inseguimenti!

      Elimina
    2. ahahhahaha, se leggono ti silurano! :D

      Elimina
    3. Ah, si offendono le donne incinte quiiii? Beneeeeeee, oppure ci sta dicendo che siamo grasseeeee?
      Polizia postaleeee

      Elimina
    4. ahahhaah Ema si riferiva alla donne pancine, un "fenomeno" del web :D

      Elimina
    5. Ahah lo so, le conosco perché la mia amica ci manda a cadenza regolare screen di queste storie "particolari" raccontate da donne "particolari" :D

      Elimina
    6. ah ecco le conosci anche tu le mitiche D.P. :D

      Elimina
    7. Sì, infatti era "pancine", correttore del cazzo! 😠
      Riprendevo un discorso iniziato da Claudia sul mio ultimo post 😉

      Elimina
    8. ahahahah quindi era il correttore malefico!

      Elimina
    9. Ora sono diventato anche Anonimo... è impazzito il PC.

      Elimina
    10. ahahahah, ogni tanto capita, pensa al vecchio blog in cui eravamo tutti anonimi, in fondo, senza l'avatar :D

      Elimina
  12. Qui leggo di gente ancora non nata nel '90 e mi viene la malinconia... io che ho dovuto combattere per avere il televisore a colori nel '82, in pazzesco ritardo su tutti gli altri miei coetanei, io che ho dovuto combattere per poter rimanere sveglio a vedermi il mitico 4 a 3 di Rivera nel '70, io che ho dovuto combattere per non diventare romanista e rimanere affascinato dai colori rossoneri... e ho vinto sempre! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Belle queste tue parole, caro Franco. Io nel 1990 ero un bambino di appena 7 anni. Ma che bello guardare le partite dell'Italia; anzi, non solo quelle...mi ricordo bene anche un Romania Eire degli ottavi..un Egitto Olanda della fase a gironi..

      Elimina
    2. Mi hai fatto tornare in mente il televisore in b/n che era in camera dei miei quando ero piccolissimo, con la rotella per cambiare i canali e il cerchio sopra come antenna, con anche le due classiche antenne allungabili. Era il loro primo televisore da sposati, nel '78 mi pare. Che spettacolo! In salone invece c'era il mitico Mivar, passato in cucina una volta che presero un Mivar poco più grande.

      Elimina
    3. Il Mivar era un televisore fantastico. Il mio (grande) televisore di casa era invece un Telefunken!

      Elimina
    4. Tzè Franco, ma che ne sanno ' sti ragazzi dell'82? Io ero poco più di una bimbetta cresciuta a pane, Napoli e Avellino. Poco sapevo d'altro e un bel giorno mi innamorai di Tardelli. Poi le cose in famiglia sono andate come sono andate e mi sono ritrovata interista. Rischiando che in famiglia mi ripudiasero per sempre. L'omino di italia '90 non ce l'ho ma ricordo bene stagione. Le preferisco di gran lunga quella del 2006, non a caso un mondiale vinto il giorno del mio compleanno! Data memorabile😉😁😁😁

      Elimina
    5. Mari, quando tirerò fuori qualcosa sull'Avellino dovrai essere la mia prima commentatrice allora :D (ricordavo questo tuo viaggiare tra bandiere del Napoli, dell'Avellino e poi questo amore per l'Inter).

      Elimina

Posta un commento