Aldo: la vespa, il croccante e la prima partita di calcio allo stadio


L'uomo nella foto, scattata quest'estate all'esterno della mia abitazione, si chiama Aldo.

Aldo è il cugino di mio padre, che perse il suo, di padre, molto presto.

E Aldo lo aiutò, gli fu vicino, tanto da diventare un secondo padre per lui.

Tanto mio padre è esuberante, estroverso, incazzoso, tanto Aldo è pacato e tranquillo, anche se non è affatto una persona taciturna, anzi.

Aldo è stato per anni il falegname del mio paese e tutti gli vogliono bene, perché è impossibile volere male a una persona che non ha mai speso una parola fuori posto. Una persona Buona, con la B maiuscola.

Fino al 1994 la bottega da falegname era adiacente a casa mia e naturalmente andavo a trovarlo spesso. L'odore del legno, i grandi macchinari con quelle seghe affilate che mi facevano paura, il grande poster di Gilles Villeneuve sulla Ferrari e dell'Inter. Questi poster non erano suoi, ma erano stati affissi dal suo dipendente, Angelo detto "Tulon".

Sia Aldo che Angelo erano colpiti dalla mia passione per il pallone, dal fatto che conoscessi bene i giocatori della Serie A e che mi ricordassi risultati e marcatori della partite. Aldo è sempre stato tifoso del Bologna, che a fine anni '80 e inizio anni '90 fu protagonista di due splendidi campionati di Serie A con Maifredi in panchina.

Specie d'estate, seguivo spesso Aldo nelle sue commissioni, salendo sul suo autocarro Fiat duecento e qualcosa; oppure, fuori dalle ore di lavoro, mi portava in giro per il paese, seduto sulla sua mitica Vespa, per poi concludere il giretto con l'immancabile tappa nel bar di piazza Roma e il gelato 'Croccante' Algida.

Una calda domenica di settembre, nel 1990, Aldo mi accompagnò allo stadio del mio paese, per la prima volta nella mia vita. La squadra di casa, i gialloblu, giocava una partita di campionato.

Ricordo pochissimo di quella partita, perché in effetti ero un po' disorientato. Mi sentivo piccolissimo, la tribuna era gremita non ero abituato a guardare le partite da una prospettiva diversa da quella della televisione. Ricordo che il gialloblu era indossato dalla squadra ospite e la squadra del mio paese dovette ripiegare sul bianco-nero.

Quella partita fu vinta dalla squadra avversaria, in rimonta, 1-2.

Non ho più assistito a una partita della squadra del mio paese fino all'ottobre 2002, quando fu lo stesso Aldo a farmi da "cicerone", assieme al mitico dirigente, ora carissimo amico, Maurizio. Era la mia prima partita da addetto stampa, il primo passo verso il lavoro che oggi faccio con grande passione e impegno.

Aldo il 25 dicembre ha festeggiato 90 anni e io ho voluto omaggiarlo così.

Grazie, Aldo, per tutto quello che hai fatto per me e la mia famiglia.



Commenti

  1. Io, solitamente avaro coi miei ricordi di adolescente, ricordo come fosse ieri la mia prima partita in uno stadio - e che stadio, e che partita! -, mio padre, tiepido tifoso romanista, optò per un Roma Juve: pioggia torrenziale in un Olimpico allora completamente scoperto, tre a zero per la Juve, segnò anche Haller.
    Potevo diventa' tifoso della Roma? E tanto meno della Juve?
    proprio no...

    Forza Milan sempre!!!

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    1. Bellissimo ricordo..e davvero buffo che tra Roma e Juventus tu abbia scelto i nostri colori rossoneri!

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  2. Ti giuro che, per tutta la lettura del post, ho pensato che Aldo non fosse più tra noi.
    Fiuuuuu
    Sono troppo pessimista?
    Buon compleanno a lui che ti accompagnerà ancora allo stadio.

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    1. E' vero, quell'effetto c'è :). Lunga vita ad Aldo e spero che il suo Bologna si salvi :)

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  3. Bravo, davvero un'appassionante e bel omaggio ;)
    Ah, Auguri a lui :)

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  4. le persone buone sono rare e preziose. tienitelo stretto.

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  5. Mitico Aldo! E ancora auguri ragazzi :)

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  6. Grande Aldo. Oggi avrà gioito per l'arbitraggio di Banti.

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    1. Naaa, lui tifa Bologna, ma non è di Bologna; quindi non è antijuventino :)

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  7. E' proprio bello questo post e mi piace la faccia di Aldo e la quiete che travalica l'immagine. Queste sono le persone che piacciono a me, e di cui parlavo qualche post fa. Quelle pacifiche, genuine, che sono di aiuto per gli altri e che presto diventano colonne nella vita delle persone che hanno la fortuna di conoscerle.
    Tanti auguri ad Aldo :) e grazie per averci parlato di lui.

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    1. Grazie <3, è stato facile e difficile riassumere il tutto in poche righe.
      Bellissimi ricordi mi legano a lui e in questo caso ho "dovuto" soprattutto soffermarmi sull'aspetto calcistico :)

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  8. Ho sempre pensato che, essere grati, sia la più bella forma di generosità che possa esserci. E tu lo hai fatto nel migliore dei modi. È stato un piacere leggerti. Da quello che racconti vien fuori la sua bella personalità, la sua bontà d'animo, e l'amore nei tuoi confronti. Voglio augurargli buon compleanno, anche se in ritardo.
    Paola

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    1. Grazie Paola!
      Mi fa piacere che tu abbia percepito tutto quanto da queste poche righe :)

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  9. Aldo è stato e sarà sempre per noi come un nonno. Moltissimi ricordi della mia infanzia sono legati a lui e al tempo trascorso insieme. E' una delle persone più belle e importanti per me. E ci accomuna una cosa: entrambi stravediamo per te! :)

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    1. Su Aldo ci sarebbe stato tanto da dire, io mi sono limitato a qualche "flash".
      Che dire, è un grande :)

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  10. Certo che tuo padre è il contrario di te 😁
    Anche io adoro l'odore del legno tagliato, secondo a quello della vernice e sopra a quello del ferro dopo che si usa il frullino.

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    1. Io sono proprio il contrario di mio babbo..lui è sempre stato un gran mangiatore e bevitore di vino, tanto per dirne una :D. Da giovane la sera era sempre in giro e ovviamente non era attento come me ai colpi d'aria e al freddo XD.
      Il rumore del legno tagliato è bellissimo. A quello del ferro post frullino sostituisco volentieri l'odore della benzina :D

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    2. Sono più figlio di tuo padre io se aggiungi "romanista" 😆
      Vero, anche quello della benzina!

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    3. Se bevi, ti piace mangiare, bestemmi e giochi a carte (senza perdere soldi eh) sì, saresti suo figlio perfetto :D

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