Intervista a Luca Mondini, il portiere del Vicenza dei miracoli


Oggi il Bazar ospita Luca Mondini, portiere dalla lunga carriera tra i professionisti, oggi preparatore dei portieri. Mondini, classe '73, si forma calcisticamente nel vivaio dell'Inter. Nel biennio 1995-97 difende i pali del Vicenza, squadra rivelazione della Serie A che conquista una Coppa Italia a spese del Napoli (in coppa però giocava il portiere di riserva, Brivio). Le parate di Mondini contribuiscono agli ottimi campionati del Vicenza allenato da Guidolin (un ottavo e un nono posto). La sua carriera prosegue poi con Napoli, Lazio, Sampdoria, Reggiana, Cremonese, Spezia, Padova e Benevento, prima del ritorno nella sua Parma, a fine carriera, per giocare con i Crociati Noceto.

Luca, grazie per essere qui con noi. Raccontaci come nasce la tua avventura nel Vicenza neopromosso in Serie A, nell'estate del 1995.
"L'Inter mi aveva mandato in prestito in diversi club di Serie C e B, poi mi ha richiamato alla base e nella stagione 1994-95 ho fatto il secondo di Pagliuca, senza mai scendere in campo. Nell'estate del 1995 avevo iniziato la preparazione con l'Inter, ma ho chiesto la cessione, a 24 anni volevo avere la possibilità di giocare con continuità. Guidolin mi aveva visto giocare e mi ha chiamato a Vicenza".

Un'esultanza di Mondini con una maglia piuttosto rara


Ebbi un ruolo importante in una squadra che per due stagioni in Serie A fu protagonista di grandi partite.
"Un'avventura fortunata, bella sotto tutti i punti di vista, non solo per l'opportunità di esordire in Serie A. Già il primo anno, da neopromossi, abbiamo sfiorato la qualificazione in Coppa Uefa, ma avevamo la rosa corta, quindi siamo arrivati stanchi al rush finale".

Il Vicenza 1995-96

Il segreto di quel Vicenza?
"Principalmente il gruppo, ancora oggi abbiamo una chat su Whatsapp dove ci sentiamo, ogni 3-4 anni ci ritroviamo, in genere facciamo una partita di calcio. Lo scorso anno abbiamo festeggiato il ventennale della vittoria in Coppa Italia, una partita tra vecchie glorie che ha richiamato allo stadio 10.000 persone. E poi Guidolin. Una forza della natura. Era un allenatore molto avanti, con ideologie che fanno parte del calcio di oggi, un tatticismo sfrenato, esasperato. Giocavamo alla pari con le grandi squadre infarcite di campioni grazie all'organizzazione tattica, facendo bella figura anche in trasferta". 

Mondini stile "rugbista"


A quali dei tuoi vecchi compagni sei più legato?
"Ho un ottimo rapporto di amicizia con Brivio, l'altro portiere, con il capitano Lopez, con Di Carlo (oggi allenatore del Chievo Verona, n.d.r.), che vado spesso a trovare a Verona per vedere gli allenamenti della sua squadra. Viviani lavora in Arabia, ma quando è in Italia ci vediamo spesso, poi c'è Jimmy Maini. Eravamo un bel gruppo, eravamo tutti più o meno della stessa età".

Mondini sfida Batistuta (campionato 1996-97)


Poi la tua avventura a Vicenza finì, nel novembre 1997 ti trasferisti addirittura in Serie B a Treviso (dove contribuisti alla salvezza della squadra, neopromossa). Che cosa successe?
"C'è stato un piccolo problemino con l'allora direttore Gasparin. Nell'estate 1997 avevo diverse richieste, dopo due anni da titolare, allo stesso tempo ero in scadenza di contratto con il Vicenza. Mi hanno fatto una proposta buona, ma inferiore alle cifre che guadagnavo. La società ha puntato su Brivio anche per il campionato, a novembre sono andato a Treviso perché volevo giocare con continuità senza perdere un anno, infine a fine dicembre 1997 ho firmato un quinquennale con il Napoli (poi retrocesso a fine stagione, n.d.r.). Un'occasione che non potevo farmi scappare".

Mondini in Parma Vicenza (campionato 1995-96)


A Napoli fosti titolare, a spese di un grande portiere come Giuseppe "Batman" Taglialatela.
"Inizialmente Taglialatela doveva andare via, ma poi è rimasto. E' partito come titolare, ma dopo alcune partite gli ho rubato il posto. Era un ragazzo d'oro, anche se ovviamente non è stato facile per lui accettare il ruolo di secondo. Sono alti e bassi, cose che capitano a tutti nel calcio, poi è stato tutto chiarito". 

Tu come altri portieri italiani non eri altissimo, ma tra i pali sapevi "volare", un gesto tecnico che nel recente passato è stato perso dalla nostra scuola di portieri.  Il tuo segreto negli allenamenti?
"Quegli anni c'erano dei portieri non alti, ma molto forti: Peruzzi, Bucci, Marchegiani, lo stesso Taglialatela. Avevamo tutti una grande reattività, ma soprattutto eravamo abituati a leggere lo svolgimento del gioco. Così potevamo anticipare la giocata e fare la parata, arrivando sul pallone. Io non avevo una grande muscolatura, i miei allenamenti non erano basati sulla forza, ma sulla rapidità, la reattività e la velocità. Oggi si lavora molto di più sulla forza e sulla struttura, ma il calcio è diventato un gioco molto più fisico".

Quali erano invece i tuoi difetti come portiere?
"Difetti ne ho avuti tanti, non avendo molta forza muscolare, sui tiri alti e sotto la traversa potevo soffrire. Sugli angoli bassi invece arrivavo benissimo. Ma come detto, anticipavo la parata, cercavo di migliorare nella lettura della situazione di gioco. Senza, non avrei mai potuto giocare ad alti livelli". 

Un'esultanza di Mondini


Ringraziamo Luca Mondini, che presto ritroveremo qui sul Bazar per parlare di un altro aspetto legato al ruolo del portiere, diciamo un aspetto a me molto caro!

Commenti

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    1. Grazie Gus :) e complimenti alla tua Juventus.
      Emre Can ieri ha "risposto" alle mie critiche :D

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  2. Complimenti x l'intervista. Alcuni giocatori di quel Vicenza mi hanno fatto vincere a fantacalcio. Avevano un rendimento costante e alto.

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    1. Grazie Sotuknang,
      quel Vicenza aveva uno dei miei idoli "minori": Ambrosetti, l'esterno offensivo sinistro dal tiro potente. Era un buon collettivo magistralmente allenato.

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  3. Il portiere è la "figura calcistica" che più mi affascina. Se fossi stata appassionata di calcio e avessi deciso di provare a giocare, avrei di certo voluto essere portiere. Complimenti per l'intervista. E' anche interessante pure scoprire come sia cambiata la visione e la formazione del portiere nel corso degli anni. Forse avrei preferito essere un portiere di una volta, che come Mondini incarnasse rapidità, reattività e velocità: più stratega, insomma.

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    1. Grazie ^_^, il ruolo del portiere è veramente il più affascinante, se non altro per la possibilità di vestire in modo diverso dai giocatori di movimento. Nelle poche esperienze di calcetto, al contrario ero un portiere della scuola successiva: uscivo molto e in modo aggressivo, ma se non altro perché con le mani ero veramente incapace :D.

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  4. Pagliuca mi piaceva molto.
    Comunque cosa vinco se indovino il motivo per cui Mondini tornerà sul bazar?
    La indovino con una....
    Per parlare di maglie. Le sue, magari. ;)

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    1. Conosci bene il tuo pollo :D, proprio così. Mi dispiaceva comprimere tutto in un solo post :D

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  5. Ottima intervista, ricordo il Vicenza di quella stagione, tra l'altro grazie ai suoi calciatori, ho vinto anche il campionato di Fantacalcio con gli amici.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Grande! Siete stati in diversi quindi a cimentarvi nel fantacalcio in quegli anni.

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  6. Dovrei forse ricordarlo di nome, perché era quantomeno nelle figurine che collezionavo proprio in quegli anni...
    Ma non lo ricordo.
    Però ho apprezzato. Ovviamente sapendo di essere carente in certe caratteristiche, ha voluto svilupparne altre dopo poteva "arrivare".
    Mi è molto piaciuta la storia della partita ogni tot anni con nuove e vecchie glorie: una celebrazione in amicizia.

    Moz-

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    1. Comunque gli album di quegli anni erano i più fighi secondo me :D. Quindi hai scelto il momento giusto per collezionarli!
      Mondini però ha avuto la sfortuna di non comparire nell'album delle cicche :D

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  7. Gran bel colpo questa intervista. Non conoscevo affatto questo giocatore.
    Mi ha colpito il legame che è rimasto con la squadra del Vicenza, WhatsApp può essere utile.
    La vicenda con Batman è una bella botta di culo, a prescindere dalla sua bravura che non posso giudicare 😝

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    1. Pensa che la Roma nel 1996-97 iniziò con il portiere che fu il predecessore di Mondini al Vicenza.. Sterchele, lo ricordi?
      Strano infatti quell'avvicendamento: ma Taglialatela fece alcuni errori non da Batman, Mondini invece fu molto brillante! Ricordo ancor'oggi.

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  8. Bell'intervista :) complimenti a te per le domande e al signor Mondini per aver voluto essere qui con noi oggi ;)
    Buona serata!

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    1. Grazie Sara :)
      Luca è stato gentilissimo, poi bellissima la chiacchierata extra..sulle maglie.

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