#Libri: la favola del Castel Di Sangro calcio in un'opera 'proibita'


Castel Di Sangro è un piccolo comune della Provincia dell'Aquila, con 6653 abitanti. Un comune più piccolo del mio. Nel 1995-96 la squadra di calcio conquistò uno storico secondo posto nel girone B della Serie C1.  Ed ecco che avvenne il miracolo Castel Di Sangro. Nei playoff la squadra giallorossa passò le semifinali grazie alla rete di un difensore che aveva visto pochissimo il campo, messo quasi per disperazione (o per intuizione profetica?) dall'allenatore Osvaldo Jaconi. In finale con il blasonato Ascoli, il Castello resisté fino ai rigori. Allora l'allenatore Jaconi ebbe un'altra grande intuizione. Mandò in porta il secondo portiere Spinosa che risultò decisivo. Il Castel Di Sangro vinse i playoff e approdò in serie B.

Premessa calcistica inevitabile per spiegarvi questo libro, "Il miracolo di Castel di Sangro", opera di un importante autore americano, Joe Mc Ginniss.

L'autore si innamorò del calcio in occasione dei mondiali del 1994, che si disputarono appunto in America. Quando scoprì la favola Castel Di Sangro, decise di seguirla da vicino. Si trasferì un anno in Abruzzo, con il placet della società che gli mise a disposizione un'interprete, Barbara, (poi l'autore imparò l'italiano)seguendo il team durante le partite e gli allenamenti.

Il Castel Di Sangro conquistò la permanenza in serie B, conseguendo la salvezza matematica alla penultima giornata, vincendo 2-1 il derby abruzzese con il Pescara.

A quei tempi si parlò della favola Castel Di Sangro che aveva attirato anche l'interesse di un noto scrittore americano. E il libro? Uscì in Italia nel 2001, pubblicato dalla Kaos Edizioni, in un periodo in cui la favola Castel Di Sangro era già stata dimenticata. La squadra infatti retrocesse al termine del campionato 1997-98, iniziando la sua parabola discendente.

Ma di favola Castel Di Sangro non si poteva più parlare, per altri motivi indipendenti dal declino calcistico. Il libro di Mc Ginniss infatti metteva in luce tutte le ombre, i punti oscuri di quella favola.  Fino a quella macchia enorme, quel Bari-Castel Di Sangro dell'ultima giornata che per gli abruzzesi non contava più nulla, avendo già conseguito la salvezza. Quell'episodio che, nel cuore dell'autore, ha trasformato la fiaba in un incubo.

"Il miracolo di Castel Di Sangro" non è dunque la mitizzazione del calcio e dei suoi protagonisti, tutt'altro. E' un libro che descrive in modo sincero i suoi personaggi: società, giocatori, allenatore.

Ad esempio il profilo che emerge di Osvaldo Jaconi, il fautore di questo miracolo sportivo, è tutt'altro che gratificante. Linguaggio volgare, attacchi ingiustificati ad alcuni giocatori (nella fattispecie il difensore Altamura), idiosincrasia verso i giocatori stranieri che sfociava addirittura in razzismo (l'autore addebita all'allenatore il mancato tesseramento di un forte giocatore ghanese, Joseph Addo, che aveva scelto la piccola Castel di Sangro per farsi conoscere in Italia e trovare un ingaggio in Serie A per l'anno successivo).

Sia chiaro, tutto è raccontato dall'autore in prima persona, quindi rimane "la sua parola contro quella (eventuale) delle persone attaccate". E l'autore è stato querelato e condannato dalla giustizia italiana.

Tuttavia il libro "Il miracolo di Castel Di Sangro" è un'opera che deve essere assolutamente letta da parte di ogni appassionato di calcio. Racconta il calcio com'è, senza ipocrisie e senza veli. Racconta calciatori mettendo in evidenza i loro lati caratteriali, parlando dunque degli uomini. L'autore attacca la società sotto diversi aspetti, ma per i protagonisti sul campo non emette mai parole di condanna.

Mi vengono in mente le parole di una canzone di De André: "Questa gente di cui mi vai parlando, è gente come tutti noi. Non mi sembra mi siano mostri, non mi sembra siano eroi".

E' vero, quella del Castel Di Sangro non è un favola, né un film horror. E' uno spaccato della società italiana. Che d'altra parte è una società "calcio-centrica".

CURIOSITA'

- L'autore cita il videogioco Pc Calcio 5.0 (un cult per me!). Prima della partita decisiva con il Pescara, Mc Ginnniss compra il videogioco e simula questo match, dopo aver impostato le formazioni e le tattiche (in Pc Calcio infatti è possibile anche guardare la partita giocata dal computer, dopo aver sistemato tutte le formazioni). Risultato: 2-1, con reti di Pistella e Bonomi. La partita finirà 2-1 con reti di Pistella e Bonomi.

- Non mancano ovviamente degli errori e delle licenze poetiche da parte dell'autore. Ad esempio quando parla della Fiorentina, cita Domenico Morfeo, fantasista che avrebbe vestito la maglia viola solo nella stagione successiva (nel 1996-97 giocava nell'Atalanta). Anche su Pc Calcio c'è una licenza poetica: l'autore dice di aver "salvato la partita" e di averla fatta vedere ai giocatori al bar. Cosa materialmente impossibile! Con Pc Calcio era possibile solo salvare i campionati.

- I giocatori del Castel di Sangro, sul pullman, leggevano Dylan Dog e Diabolik, che l'autore battezza "i corrispondenti italiani di Batman e Superman". Relativamente a Dylan Dog scrive: "Non era un cane, ma un uomo". Su Diabolik: "A dispetto del nome sinistro, aveva un suo senso di giustizia".

- Sempre sul pullman, durante le trasferte di campionato, i giocatori guardavano film: vengono citati "Indipendence Day", "Congo" e "Die Hard". Ma soprattutto un film italiano senza titolo (chiedo aiuto agli esperti blogger cinefili) in cui "ragazze pettorute lavoravano in una gigantesca lavanderia il cui proprietario si scopriva essere un sadico che ricavava particolare soddisfazione guardando attraverso una telecamera nascosta, mentre uno dei suoi enormi macchinari si lanciava in un imprevisto lavaggio, risucchiando prima i piedi e poi tutto il corpo di una delle ignare commesse".

- La fidanzata dell'epoca di uno dei tre portieri regalò all'allenatore, per il suo cinquantesimo compleanno, un pene in ceramica lungo 45 cm.

Commenti

  1. No vabbè. L'ultima curiosità sposta direttamente l'attenzione dalla favola all'hard. Ahah
    L'allenatore era omosessuale? O amava gli scherzi a sfondo sessuale? Mah

    Intanto, è bello che un libro racchiuda questa impresa, seppur non descrivendola solo rose e fiori. Il dietro le quinte è sempre la parte che preferisco delle storie. Peccato che ci siano stati diversi problemi in relazione alla pubblicazione di questo libro. Ma poi, è stato letto molto o pochissimo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che l'allenatore era molto burbero, quindi era una bella presa in giro! Omosessuale? Naaa, anzi...dal profilo che emerge dal libro, secondo me non aveva molte simpatie per gli omosessuali.
      Il libro secondo me è stato poco letto...E' anche arrivato "tardi"

      Elimina
    2. Dal 1998 lavoro in una delle librerie più grandi di Roma (e forse d'Italia) e ti assicuro che le vendite del libro sono state "notevoli" considerando soprattutto che le edizioni Kaos sono da sempre improntate proprio sul fatto di scoperchiare il classico vaso di Pandora su argomenti siano essi sportivi o politici!!

      Elimina
    3. Mi fa piacere allora che sia stato ben venduto. E quindi è un libro che viene conservato nelle librerie e non venduto di seconda mano nei vari mercatini ed ebay!
      Grazie per la tua testimonianza (e anche per la tua visita)
      I libri Kaos li apprezzo molto anche se finora ho letto solo quelli calcistici :)

      Elimina
  2. Ricordo bene quella favola. Peccato che poi queste squadre siano meteore forse fatta eccezione per il Chievo anche se anche lui quest'anno torna in B. Però questo non vuol dire, queste storie restano per sempre come una bella fiaba.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una bella favola, ma appunto con lati oscuri. Il calcio purtroppo non è mai pulito al 100%. Comunque veramente un bel libro!

      Elimina
  3. E' strano che un signore che scrive un libro sul miracolo calcistico del Castel di Sangro finisca
    per dimenticare l'artefice del successo.
    Te lo dico io. Si tratta di Gabriele Gravina, attuale Presidente della FIGC.
    Il suo motto: "Chi vola vale, chi vale vola, chi non vale non vola. Con questo motto abbiamo fatto il miracolo del Castel di Sangro. Lui era il Presidente.
    Osvaldo Jaconi è uno tostissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà non lo dimentica: lo massacra, tra le righe.
      Non ne esce bene il sig.Gravina...e diciamo che non mi sembra un'esagerazione dell'autore.

      Elimina
  4. Non ne avevamo parlato già? :o
    Comunque il pene in ceramica sarà forse una citazione di Arancia Meccanica... ahah! :)
    Sul lato pop, questo autore manca, però... non può inventarsi di salvare la partita per mostrarla al bar (come? portandosi il pc dietro?), ma soprattutto quanto sono sciocche le frasi su Diabolik e Dylan Dog? Ok che forse il pubblico d'arrivo al 90% era quello minorato solo calcio&birra, ma qui si esagera col naif! XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che ne parlammo in privato :).
      Ecco, il pene in ceramica è sicuramente una citazione di Arancia Meccanica!
      La parte su Diabolik e Dylan l'ho messa proprio per te :D.
      Su Pc Calcio è palese che si sia inventato il fatto di averla fatta vedere al bar,è impossibile in tutti i giochi salvare le partite XD (solamente salvare dei replay, ma questa possibilità in Pc Calcio è stata implementata due anni dopo, nel 7.0.).

      Elimina
  5. Mi piace l'idea di quest'autore americano che passa un anno in Italia e si fonde completamente con la realtà che andrà poi a descrivere.
    E la citazione di De Andrè mi sembra davvero ben azzeccata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' bellissima infatti la genesi di questo libro.
      Per non parlare dell'aneddoto, precedente alla narrazione principale, dell'incontro dell'autore con un tifoso milanista molto particolare (non è un vip; ma un Militare, che lo invita a casa sua a vedere una partita, la finale di coppa intercontinentale del dicembre 1994).

      Elimina
  6. Non so perché ma mi viene in mente la Longobarda....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti, leggendo questo libro, sembra davvero che ci siano dei parallelismi..
      Il razzismo latente ad esempio (in questo caso reale dell'allenatore, nel film dei giocatori che non volevano dormire con il compagno brasiliano di colore, Aristoteles), ma soprattutto un grottesco episodio che racconterò nello specifico.

      Elimina
  7. Risposte
    1. Una bella favola, nonostante qualche lato oscuro :)
      Ciao Cav, buon weekend!

      Elimina
  8. Il calcio, oltre a essere trippo importante, è troppo mitizzato. Diffido sempre di chi parla solo di lealtà, pulizia ecc. retorica pallonara che mi fa vomitare, quindi paludo a questo libro, con tutti i limiti che può avere e non avendo letto. Io in quel periodo non seguivo per nulla il calcio, dopo averlo seguito molto da bambino negli anni '80, ho smesso per un lungo periodo, forse dalla strage dell'Heysel fino all'inizio di un'altra favola, cioè quella del Chievo in serie A. Quella l'ho seguita andado pure qualche volta allo stadio ... se puoi/vuoi, dedica a Pellissier un post. Se lo merita, come una delle ultime bandiere, e secondo me uno dei migliori attaccanti d'Italia, oltre che ovviamente il migliore del Ceo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione e faccio il mea culpa perché spesso sono uno dei primi a mitizzare il calcio.
      Grande Pellissier. Il Chievo ha scritto una bella pagina del calcio italiano :)

      Elimina
    2. Mi pare che ne parli senza quella retorica pallonara, ma con spirito critico, tra il nostalgico e il nerd, quindi non mi riferivo a te ovviamente. E grazie per il "grande Pellissier" (mi ha dato grandi emozioni, come, di recente, un mitico gol nel derby, che ancora ne ricordo l'esultanza :)

      Elimina
    3. Ti ringrazio Ally :) e in bocca al lupo per un pronto ritorno in A!

      Elimina
  9. Devo trovarlo questo libro! Ne ho parecchi a sfondo calcistico delle edizioni Kaos e tutti molto interessanti!!
    Come ti dicevo in altro post: PCCalcio5.0 + Castel Di Sangro ✅ check! 😄

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Libri Kaos <3 anche io ne ho molti a casa! Ho anche recensito i bellissimi "Le corna del diavolo" e "Nel fango del Dio pallone" di Petrini.
      Quali libri hai tu a casa?

      Elimina
    2. Anch'io ho "Nel fango del dio pallone", poi ho "Senza maglia e senza bandiera" sempre di Petrini e "Calci e sputi e colpi di testa" di Paolo Sollier (Sollier lo conosceva bene mia madre all'epoca quando giocava qui a Perugia, partecipava alle riunioni di Avanguardia Operaia).

      Elimina
    3. Il libro di Sollier è nella mia wish list :D

      Elimina
    4. Racconta molte cose interessanti e non solo puramente "pallonare"...è un po' una specie di diario con vari aneddoti e pensieri 😊

      Elimina
    5. Caspita, sai che ho trovato un articolo del Guerin Sportivo del 1977 su quel libro? Ti giro qualcosa appena posso :D

      Elimina

Posta un commento