Il cartellino: il portiere che para in ricordo della sorellina scomparsa


CARTELLINO VERDE: Ionut Radu (portiere Genoa). All'età di 9 anni, in Romania, il futuro portiere tornò a casa dopo una mattinata trascorsa a scuola e la madre gli comunicò una terribile notizia. La sorella 14enne, malata, non ce l'aveva fatta. Da quel giorno Radu, come raccontato in un'emozionante intervista alla Gazzetta dello Sport, ambisce ad affermarsi nel calcio in memoria della sorella Ema, il suo angelo custode. Prima di ogni gara, il portiere oggi in forza al Genoa, ma di proprietà dell'Inter, lega alla rete una t-shirt con stampata la foto della ragazzina. Cartellino verde, come la speranza che la vita non possa mai finire, anche dopo la più grande delle sconfitta, la perdita di un nostro caro.

CARTELLINO VERDE: Domenico Morfeo (ex attaccante). Cosa fanno i calciatori, una volta appese le scarpe al chiodo? Diventano allenatori, preparatori atletici o dei portieri, procuratori...Oppure si riciclano come opinionisti. C'è però chi brilla per doti imprenditoriali. Domenico Morfeo, talentuoso attaccante che in Serie A ha vestito le maglie di Atalanta, Fiorentina, Milan e Parma, oggi è un fulgido esempio di abilità imprenditoriali. Ha aperto in Abruzzo un centro commerciale e due locali a Parma, un bar e una pizzeria, come racconta l'ultimo numero di Sportweek, l'inserto settimanale della Gazzetta dello Sport. In bocca al lupo a Domenico, grande calciatore, ma anche persona di notevoli qualità.

CARTELLINO GIALLO: Moise Kean (attaccante Everton e Italia Under 21). Il giovane talento azzurro rischia di diventare il nuovo Balotelli. In negativo. Con la nazionale Under 21, nella partita contro l'Irlanda, entra e viene espulso per un'ingenua spinta di reazione a un difensore avversario. Una vera e propria "balotellata". Non la prima in azzurro: lunga la lista di intemperanze (addirittura ai tempi dell'Under 19 uno sputo dalle scale nell'albergo in cui la squadra era alloggiata).  Intanto il piatto piange anche dal punto di vista tecnico: nell'Everton, squadra che lo ha ingaggiato in estate dalla Juventus, sta trovando poco spazio. Serve un bagno di umiltà.

CARTELLINO ROSSO: Faustino Asprilla (ex attaccante Parma e nazionale Colombia). Asprilla in Italia lo ricordiamo tutti per prodezze sul campo e colpi di testa fuori dal campo. E' tornato protagonista delle cronache per un'operazione alla mano dovuta, ha detto lui, all'eccessivo uso di Twitter che ha finito per stressargli la mano e a costringerlo all'operazione. Ovviamente tutto ciò lo ha scritto su Twitter.


Commenti

  1. Non sapevo la storia di Radu, molto toccante.

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    1. Neppure io, è stata una lettura toccante.
      Auguro al ragazzo ogni bene :)

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    2. Leggevo una citazione che potesse definirti ,quando scrivi simili post... e mi è molto piaciuta questa:

      Il gornalismo consiste principalmente nel dire ‘Lord Jones è morto’ a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.
      (GK Chesterton)

      Ecco tu hai stravolto questa citazione che dimostra il suo opposto:

      Il gornalismo consiste principalmente nel dire ‘Lord Jones è vivo a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse morto
      (GK Chesterton)


      In tutte e due le citazioni anche se una e' stravolta si muore comunque mi dirai ,vero?

      Ma...la differenza è proprio la capacità di valorizzare l'esistenza e la permanenza (vita) anche se per poco tempo di una persona!

      Radu si è auto premiato tenendo accesa la memoria di sua sorella...e tu...tu caro Ricky sei quel "cronista" con l'animo nascosto dal RI/portare la memoria di altre memorie!

      Ciao...

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    3. Che bello questo commento..e che bella quella citazione.
      E' vero, di solito il giornalista racconta che è morta una persona che molti non sanno neanche che fosse esistita..
      Riuscire a stravolgere questo principio è qualcosa di speciale...
      Ho scritto un articolo su un'insegnante morta pochi giorni prima dei suoi 100 annik, molto nota in paese..
      Ne hanno parlato tutti bene, di quest'articolo..
      che sia riuscito con poco a raccontare che questa persona sia ancora viva, nonostante la morte?
      sarebbe un raggio di sole in giorni tristi e nuvolosi..

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    4. Mi hai scritto dell'articolo fatto su quella donna prima dei suoi cento anni?

      Non è una dimostrazione questa, di quanto detto prima?

      Non ho avuto il piacere di conoscere più da vicino questa persona,Lord Jones...ma grazie a te adesso la sento viva nonostante la morte!

      La tua impronta è particolarmente bella perché riesci a lasciare un segno interiormente non solo del tuo passaggio ma di chi quel passaggio lo ha donato a te!

      Quei passi sono esattamente impronte sulla neve,su quel bianco della purezza interiore ...

      Spesso le persone attendono quei passi posticipando continuamente...
      aspettano la stagione invernale ...momento del freddo atmosferico in sintonia con quello corporeo...la dimostrazione visiva esteriore della propria impronta da condurli a dire :io sono vivo ed esisto!

      Nulla di sbagliato in questo se non la pazienza nell'attesa di un ulteriore seguito ,sperimentando che non esistiamo una stagione soltanto ma si fiorisce in tutte le altre con la purezza interiore!Non a caso il "bianco" è la somma di tutti i colori ...(io lo associo alle stagioni...)

      Ti abbraccio Ricky... ciao



      L.

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    5. Questo bel tuo passo mi ricorda invece la nostra amica Dama Bianca..non trovi? Non per i passi nella neve, ma per questa connessione tra spirito e natura che è una sua caratteristica...e come dici tu dobbiamo fiorire in tutte le stagioni, trovare queste connessioni con la bellezza che la natura propone in ogni stagione.

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    6. Già ...è quello il succo e credo che tu ne faccia molto parte.

      Ti auguro di cuore un lieto fine settimana!


      L.

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    7. Grazie a te e buon fine settimana :)

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  2. Povero ragazzo. La morte della sorella deve averlo scosso molto, anche perché era un bambino.
    E' bello che la ricordi così ad ogni partita. Cartellino verde, hai proprio ragione.

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  3. Ecco perché l'abbiamo venduto a Kean...

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    1. Alla fine avete fatto bene..
      Le squadre che vogliono vincere non possono aspettare i giovani.

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  4. Un abbraccio al portiere.
    Queste sono le notizie che vorrei non leggere mai.

    Per il cartellino rosso, invece, ricordati di inviargli il tuo post. Su Twitter, ovviamente..... :))

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    1. Meglio di no, visto che una volta girava con le pistole ahhaha XD

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  5. La vendita di Kean è l'unico affare di Paratici.

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    1. L'ha venduto benissimo..nulla da dire in merito.
      In effetti Kean non è tipo da mentalità juventus.

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  6. Ma ormai Twitter non lo usa manco più chi lo ha inventato... che stronzata è?? XD
    Bella la storia -amarissima, ovviamente- del calciatore rumeno.

    Moz-

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    1. Sai che invece per il calcio twitter è il social n.1? :D

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  7. Nooo non ci avevo mai fatto caso alla t-shirt di Radu sulla porta... che bella storia

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    1. Neanche io..infatti mi ha fatto piacere raccontarvela!

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