Il portiere che fece il saluto nazista in campo


Un professore dell'università di Siena, sui social, ha esternato sui social le sue simpatie filo-naziste, con una frase revisionista pubblicata sopra una foto di Hitler: "Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo", ha scritto quest'uomo che ora, mi auspico, sia chiamato a rispondere del suo comportamento in tribunale.

Il fatto mi ha ricordato quanto successo 23 anni fa durante una partita del Campionato inglese.

Il 12 ottobre del 1996, durante la gara tra Tottenham e Aston Villa, il portiere della squadra ospite fu protagonista di un brutto gesto rivolto ai tifosi di casa. Preso di mira dagli sfottò dei supporter degli Spurs, l'australiano Mark Bosnich, all'epoca 24enne, tra i migliori estremi difensori della Premier League, durante una pausa di gioco alzò il braccio a simulare il saluto nazista. Non pago, mise l'altra mano sotto il naso, a simulare i baffetti di Hitler. Uno sfregio verso i rivali, visto che il Tottenham rappresenta la squadra del quartiere ebraico di Londra.


Il portiere alla fine, davanti alla disciplinare della Federcalcio inglese, se la cavò con una multa salata. Si scusò a fine partita, per quel gesto. Si discolpò dicendo di non essere al corrente del fatto che il Tottenham fosse la squadra del quartiere ebraico. Disse di aver fatto uno scherzo, che il suo intento era prendere in giro Jurgen Klinsmann, il celebre attaccante tedesco del Tottenham. I cori dei tifosi avversari, a onor di cronaca bisogna riportarlo, prendevano in giro Bosnich per uno scontro di gioco avuto con Klinsmann l'anno prima.

Questo certo non giustifica la pessima uscita di Bosnich. La cui carriera nel 1999 raggiunse l'apice con il trasferimento al Manchester United, quando fu chiamato a sostituire una leggenda come Peter Schmeichel. Non finì bene la sua avventura ai Devils, durata due stagioni. Si trasferì allora al Chelsea, ma infortuni e una squalifica per uso di cocaina (ne giustificò l'assunzione per una depressione dovuta a motivi sentimentali) sancirono praticamente la fine della sua carriera. Successivamente Bosnich disse di aver perso il posto da portiere del Manchester United per ragioni politiche: non andava d'accordo con lo storico manager dei Devils, Alex Ferguson, uomo di sinistra, in quanto simpatizzante dell'estrema destra. Una confessione che ha tolto l'etichetta della "bravata" da quel gesto in campo, il 12 ottobre del 1996.

Commenti

  1. Diciamo che quel portiere fa schifo.

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  2. Possiamo dirlo che fu un coglione? :D Ricordo anche le gaffe del nostro Buffon con i suoi "boia chi molla" e il numero 88...

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    1. Spero che l'88 fosse effettivamente per i motivi spiegati da Buffon e non per il riferimento al nazismo :D.
      Ma a parte questo: ognuno è libero di votare per chi gli pare, ci mancherebbe altro. Quello che mi spaventa è il negazionismo, il revisionismo, vedere persone che si fanno tatuare croci celtiche e svastiche, che esibiscono questi segni in modo smaccato.
      In secondo luogo: secondo me la politica si fa in due modi.
      O in modo attivo (candidandosi, iscrivendosi a un partito, partecipando all'attività politica), oppure nell'urna elettorale, fine.
      Poi chiaro nelle sedi giuste è possibile anche confrontarsi con altre persone sulle proprie idee politiche, come si parla di musica, calcio, di libri, serie tv, figa, macchine.
      Per questo il calciatore deve limitarsi a fare il calciatore.
      Quanto fatto da Bosnich è grave, idem quanto fatto da Marco Van Basten, che è stato un cretino a dire "Sieg Heil" in diretta televisiva.
      Poi questo non significa che Van Basten sia un nazista (mentre a quanto pare è stato lo stesso Bosnich a dire di essere estrema destra). Avesse detto la stessa cosa a un amico tedesco per percularlo, in un altro contesto, nessuno ci avrebbe fatto caso.
      Il calciatore vuole esprimere le proprie idee politiche?
      Può farlo in un'intervista, fuori dal contesto del campo, come fece Abbiati, con pacatezza e rispetto (peraltro prendendo le distanze da nazismo, leggi razziali ecc.).
      Abbiati non ha mai sgarrato di una virgola in campo e credo anche negli allenamenti, un professionista inappuntabile.

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  3. Diciamo che all'epoca dovevano squalificarlo a vita...

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  4. Ahahah un genio! Non tanto per ciò che rappresenta il gesto ma perché, come sai, adoro sempre i comportamenti sbagliati o politicamente scorretti 😄

    Ricordo vagamente questa scena. Qui ha sempre fatto più rumore il saluto di Di Canio, che ai tempi sostenevo sempre per il due pesi e due misure tra il nazifascismo e il comunismo (c'era quel giocatore nanetto, non ricordo il nome, del Palermo, che aveva Cheguevara, mercenario assassino, sul polpaccio e lì andava bene). Il pugno chiuso non lo condannerebbe nessuno.

    Oggi amo tutte le dittature, di destra e di sinistra, odio solo quella attuale europeista!

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    1. Ecco, come detto a Fabrizio, la politica deve stare fuori dal calcio; poi se uno si tatua qualche simbolo politico, certamente non deve coprirlo :D. (Oh poi io personalmente odio i tatuaggi!)
      Sull'equiparazione tra nazifascismo e comunismo non sono d'accordo, ma io con te mi arrabbio solo per il Fusarismo :D
      Ah, comunque citi Miccoli, quello che ha definito "fango" Falcone e Borsellino..un'altra cima!

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    2. Un'altra cima intendevo Bosnich e Miccoli, ovviamente :)

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    3. Concordo che debba stare fuori! Qualsiasi sia il pensiero. Dovrebbe stare fuori anche da cinema, spettacolo, ecc. perché quando scopri che l'artista non la pensa come te, ti va subito in antipatia. Adoravo e seguivo su Twitter Alessandro Gassmann ma ho dovuto smettere perché è insopportabile! Continuo a guardare i suoi film ma mi sta sul cazzo.
      Dici che non c'è disparità? A me pare che una tifoseria di estrema sinistra come quella del Livorno, non venga mai richiamata, mentre appena si fa contro di loro... "Lazio e Livorno, stesse iniziali, unico forno"! Uno dei miei striscioni preferiti 😁
      Viva Diego e vaffanculo l'Europa!
      Sì sì, Miccoli, bravo!

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    4. In realtà qualsiasi personaggio pubblico ha il diritto di esternare il proprio pensiero, quindi ci sta che su twitter il Gassmann di turno esprima anche le sue idee. Poi secondo me bisognerebbe farlo con moderazione (non fare solo opinione politica perché in tal caso bisognava fare un altro lavoro); da personaggio pubblico, andrebbe sempre tenuto un certo contegno: non condivido ad esempio il modo di esternare di Chef Rubio. In terzo luogo bisognerebbe sempre ben argomentare senza scadere nelle approssimazioni e nelle dicerie dell'uomo da bar: esempio i post parlateci di Bibbiano di Nek e Pausini.

      In sostanza ti cito un esempio positivo: il radiocronista Riccardo Cucchi, toni sempre pacati, concetti ben argomentati, prevalenza di tweet calcistici o sportivi, ma anche qualche tweet su argomenti politici e sociali.

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    5. Preciso: i post parlateci di bibbiano di nek e Pausini erano esempio di cantante che argomenta di cose fuori dal proprio lavoro facendolo però in modo approssimativo e nello stile dell'uomo da bar 😁

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  5. "Quello che mi spaventa è il negazionismo, il revisionismo, vedere persone che si fanno tatuare croci celtiche e svastiche, che esibiscono questi segni in modo smaccato."
    Perfettamente d'accordo!

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    1. Grazie Nick.
      Anche se confido che tutti siano d'accordo su questo 😊

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  6. Non conoscevo l'accaduto. Ci credo poco che non sapesse dell'ebraismo del quartiere.
    In ogni caso potrebbe essere davvero stato solo per prendere in giro un tedesco, sbeffeggiando (sbAffeggiando) lo stesso Hitler.

    Moz-

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    1. Beh, diciamo che il braccio teso di un simpatizzante di estrema destra, verso una comunità ebraica, è un gesto di sfregio piuttosto esecrabile.
      Poi per carità, la verità precisa la sa solo il diretto interessato 😏

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  7. Mi aspettavo anche una citazione sul caso Van Basten.

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    1. In realtà l'ho citato nel commento a Fabrizio.
      però fino a prova contraria Van Basten non è un sostenitore dei partiti di estrema destra. Bosnich lo ha detto...
      Quindi come dicevo a Moz:
      "Beh, diciamo che il braccio teso di un simpatizzante di estrema destra, verso una comunità ebraica, è un gesto di sfregio piuttosto esecrabile.
      Poi per carità, la verità precisa la sa solo il diretto interessato 😏"

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