Gianluca Pagliuca, il gatto dalle mani d'oro


Gianluca Pagliuca è sempre stato uno dei miei idoli assoluti, nonostante la lunga militanza interista che avrebbe dovuto renderlo "nemico" agli occhi di un tifoso milanista.

Ma Pagliuca, bolognese doc, è sempre stato un grande personaggio, un leader. L'avversario da rispettare e da apprezzare per le sue qualità, dentro e fuori dal campo.

Cresciuto nel vivaio del Bologna, si è rivelato come titolare nella Sampdoria nel campionato 1988-89. Mi accorsi delle sue grandi qualità nel campionato 1990-91, che si concluse appunto con la vittoria della Sampdoria.

Un intervento di Pagliuca ai tempi della Sampdoria

In particolare, nello scontro diretto del Meazza, Pagliuca fece una grande partita e parò un rigore a Matthaus dell'Inter. La Samp vinse 2-0 grazie alle reti di Vialli e Dossena. Aveva il baricentro basso, rimarcava il Guerin Sportivo, e un'incredibile reattività. Era spettacolare ed efficace. Poi aveva quel volto da attore americano di film che lo rendeva irresistibile ai miei occhi: da bambino si rimaneva affascinati dagli eroi dei cartoni animati e dei film; Pagliuca avrebbe potuto benissimo interpretare un eroe al fianco di Stallone e Schwarzenegger. Tacconi al massimo avrebbe potuto fare il cattivo, con quei baffoni.

Pagliuca..nella rete

Sono stato felice di vedere Pagliuca difendere i pali dell'Italia nel mondiale del 1994, negli Stati Uniti. Ma furono mondiali difficili per Gianluca. All'esordio con l'Eire prese un gol "balordo", con un pallonetto dell'irlandese Hougton che lo sorprese fuori dai pali. Nella seconda partita con la Norvegia fu addirittura espulso, per evitare un gol infatti uscì di porta e toccò il pallone di mano fuori area. Sacchi per inserire il secondo portiere Marchegiani decise addirittura di sostituire Roberto Baggio.

Pagliuca consolato da Costacurta dopo l'espulsione

L'Italia vinse. Poi non si fermò più, grazie al Divin Codino. Pagliuca rientrò nei quarti di finale, con la Spagna, dove fu decisivo con una prodezza su Salinas. In finale con il Brasile fu criticato per una "papera": non trattenne il tiro di Mauro Silva, la palla carambolò sul palo e tornò tra le mani del portiere. Pagliuca fece un gesto istintivo, passato alla storia: baciò il palo. Ai rigori parò il tiro di Marcio Santos, ma Taffarel, l'estremo difensore brasiliano, fermò Massaro. Il resto è storia: i tiri alle stelle degli stremati Franco Baresi e Roberto Baggio.

Caricatura di Pagliuca dal Guerin Sportivo

Pagliuca ebbe il riscatto, in nazionale, nel 1998. Si ritrovò titolare a causa dell'infortunio di Peruzzi, il designato titolare, vincendo la concorrenza dell'emergente Buffon e soprattutto di Toldo, quello che era ritenuto, non a torto, il secondo migliore portiere italiano, dietro Peruzzi.
Dopo aver preso due gol senza colpa, nella prima gara con il Cile, Pagliuca fece splendide parate su Job, Cerny, Flo: nelle successive tre partite prese un solo gol su rigore, dall'austriaco Herzog.
Pagliuca infondeva grande sicurezza e non sbagliava mai.

Foto Getty Images

Con la Francia ai quarti mantenne la porta inviolata, ma l'Italia cadde ancora nella maledizioni dei rigori.
Come negli Usa, Pagliuca parò un rigore come il "collega", ma l'Italia fu sconfitta. Di Biagio infatti calciò sulla traversa il suo rigore.
Mi ricordo che alcuni opinionisti accusarono Pagliuca: "Non sapeva parare i rigori".
Falso, Pagliuca in Serie A ne ha parati 24 su 91. Non è la miglior performance in termini percentuali, ma è il primatista della massima serie.

Pagliuca con la maglia dell'Inter

A proposito di Serie A, dopo i mondiali del 1994, Pagliuca si trasferì all'Inter. Scambiò la porta con lo storico guardiano nero-azzurro Walter Zenga, che passò alla Sampdoria. A Genova Pagliuca sfiorò le 200 presenze in Serie A, fermandosi a 198. Con la maglia dell'Inter, l'estremo difensore bolognese fu grande protagonista in diversi derby. Nel 1994-95 l'Inter vinse la gara di ritorno 3-1, Pagliuca fece una parata pazzesca su Panucci, deviando sul palo un colpo di testa ravvicinato del difensore rossonero. Stesso risultato nel derby giocato nel 1996-97, sempre nel girone di ritorno. Il Milan di Arrigo Sacchi era allo sbando, ma ci volle un grande Pagliuca per bloccare l'attacco rossonero. In particolare, sull'1-0, volò a deviare un grande colpo di testa di Weah.

Pagliuca con la fascia da capitano dell'Inter

Pagliuca rimase a difendere i pali dell'Inter fino alla stagione 1998-99. L'anno successivo Moratti ingaggiò Marcello Lippi, reduce dai trionfi juventini. Lippi pretese l'esautorazione di Pagliuca, dopo 165 partite, per fare spazio al portiere che aveva allenato la Juventus: Angelo Peruzzi, con il quale c'è sempre stata una rivalità corretta.

Pagliuca si trasferì al Bologna, la squadra della sua città. Vi giocò fino al 2006, totalizzando 248 presenze. Giocò un altro anno ad Ascoli, poi si ritirò. Oggi è preparatore dei portieri nelle giovanili del suo Bologna.

Foto Getty Images

Commenti

  1. Un buon portiere, sicuramente non un gran portiere.

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    1. Non nell'olimpo del ruolo, ma più di un buon portiere, per me. E comunque per me..idolo 😁

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  2. "Chi ha sbagliato, Pagliuca?" citazione del mitico Boskov :) Io lo ricordo come un ottimo portiere, e poi era uno dei punti di forza della Samp scudettata

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    1. Bari Sampdoria 1991-92, la partita del gol di Vialli che planò nell'acqua (pioveva a diritto) e segnò di testa in tuffo :D

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  3. E' un tuo idolo e va bene, comunque anche stavolta sto con Gus.

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    1. ahha oramai direte: "Quanti idoli c'ha sto sgraziet" 😁😁

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  4. Non era già uscito un tuo articolo su Pagliuca?
    Forse l'ho solo sognato...

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    1. Yesss..era l'intervista! Ma prima dell'intervista, avevo già scritto questa monografia, come per altri portieri italiani, mi dispiaceva buttarla 😉. Io accumulo i pezzi, pensa che in programmazione ne ho 210 😁

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    2. Oh, ecco :) vedi che sono attenta ;)

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    3. E ora, siete tutti super informati su Pagliuca :D

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  5. Non ricordo che fosse il sostituto di Peruzzi e che poi Peruzzi lo avesse sostituito...! Oo
    Comunque vero, mitico, aveva il volto da attore anni '90.
    Mi mancano un sacco questi nomi.

    Moz-

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    1. E' stata una rivalità più soft quella di Pagliuca e Peruzzi, rispetto a quella tra Zenga e Tacconi, comunque c'è stata!

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  6. Grandissimo il Gatto di Casalecchio. Prima o poi parlo di quella volta in cui mia nonna lo aggredì fisicamente, lui che era ancora scosso per la storia dei rubinetti. Magari lo faccio quando faccio l'articolo su Actua Soccer, così sei felice.

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    1. Io con actua Soccer esco venerdi! Ci ho rigiocato durante le feste.
      Curioso sia per l'aneddoto che per la tua recensione del gioco!

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    2. Ci credo che uno durante le feste poi si deprime, se tira fuori quella roba...

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    3. Eravamo in due, in realtà. Il mio amico è stato il primo a rispolverarlo e..non ci crederai, è diventato piuttosto bravo!

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  7. E comunque quello che non parava i rigori neanche scannando una capra al dio Baal era Zenga.

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    1. Esattamente..si veda la semifinale di Italia '90.
      Sempre gambe all'aria..

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  8. Siiiiiiiii... lui me lo ricordo *_* avevo pure la figurina attaccata in camera (forse dei mondiali!)... Mi piaceva un sacco ^_^... Vabbè, poi lo sai che ho una sana passione per i portieri. Ma quando mi prepari un bell'articolo su Storari?... :))

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    1. Caspita, lo farò sicuramente il pezzo su Storari! Portiere decisamente "iconico" in tutto!

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