Giocatori del Giappone di Holly e Benji (Capitain Tsubasa) che non conoscete


Shingo Aoi (Rob Denton Aoi): è il personaggio principale della serie World Youth (il primo seguito della serie canonica di Capitan Tsubasa). Si trasferisce in Italia per diventare un grande calciatore come Tsubasa-Holly. Un truffatore gli promette un provino con l'Inter, ma viene lasciato senza soldi e senza squadra. Il magazziniere dell'Inter lo prende in simpatia e Aoi ha l'opportunità di giocare una partitella con l'Inter, nella quale brilla segnando un gol capolavoro al fortissimo portiere Gino Hernandez, titolare dell'Italia Under 19. Nonostante le iniziali antipatie di alcuni compagni di squadra, che non vedono di buon grado un giapponese titolare, trascina l'Inter alla vittoria del campionato allievi contro il Milan (2-1) e si guadagna il rispetto di tutti. Diventa un giocatore della primavera e poi si trasferisce in serie C, all'Albese (squadra della città di Alba). Nel contempo è titolare indiscutibile della nazionale. Nel 4-1-3-2 giapponese gioca a centrocampo sulla sinistra.

Shingo Aoi con la maglia dell'Inter (sullo sfondo lo stadio San Siro)


Aoi decide il derby giovanile Milan Inter

NOTA: nel manga World Youth Aoi incontra Ruud Gullit, il campione del Milan che all'epoca militava nella Sampdoria. La storia di Aoi infatti inizia nell'estate 1993, all'indomani del campionato 1993-94. Il giovane giapponese assiste anche a un derby tra Milan e Inter, allo stadio San Siro: si riconoscono tra gli altri Franco Baresi, Sebastiano Rossi, Dennis Bergkamp, Ruben Sosa e Florin Raducioiu.

Un'uscita di Rossi e uno scatto di Raducioiu tra le azioni

Aoi a lezione da Gullit (che indossa la maglia della Sampdoria)


Tomeya Akai: si trasferisce da giovanissimo in Italia, entrando nelle giovanili della Sampdoria e diventando uno dei giocatori più forti della formazione Primavera. Gioca nel ruolo di difensore centrale, spiccando per l'arcigna marcatura. Nel World Youth, con il Giappone Under 19, spicca nel quarto di finale disputato contro la Svezia (1-0), dove con il portierone Genzo Wakabayashi (Benji Price) stoppa il forte n.10 svedese Levin. Levin subisce però degli infortuni che lo costringono a saltare le rimanenti partite. Sempre per infortunio non può prendere parte alle olimpiadi nella serie Capitan Tsubasa Rising Sun. Diventa giocatore della prima squadra della Sampdoria e contribuisce alla promozione in Serie A dei blucerchiati.

Gakuto Igawa: è il fratello minore di Hayato Iagawa, capitano della Nazionale giapponese. Da giovane si trasferisce a Bunos Aires, ma non riesce a sfondare nel calcio che conta, finendo per giocare in Serie B. Sua moglie argentina muore partorendo la piccola Lisa. Igawa viene "scoperto" da Minato Gamo, ex allenatore dell'Under 19 ora vice allenatore della nazionale olimpica. Difensore centrale, all'occorrenza può giocare anche come centrocampista difensivo e addirittura come portiere.

Commenti

  1. Vedo che il calcio italiano è molto seguito in Giappone, perlomeno nei manga. Ignoravo totalmente l'esistenza dei tanti seguiti di Capitain Tsubasa, mi ero fermato alla serie originale e agli anime....dove una partita durava trecento puntate ed un tiro in porta cominciato all'inizio puntata durava fino alla fine della medesima. Adesso gli appassionati mi odieranno e chiedo scusa...ma alle volte l'agonismo esasperato di alcune serie mi strappava più di qualche sorriso. Può essere che nei manga sia diverso, magari più realistico e per questo prometto di approfondire e di andare oltre ai miei preconcetti.

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    1. Mi accodo e sottoscrivo :))) 300 puntate per fare un tiro :D. Poi per me tutta la serie rimane sempre e solo quella di Holli e Benji: ero ovviamente innamorata di Benji. Ma a parte questo: ignoravo ci fosse altro e che l'Italia c'entrasse così tanto. Figo!

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    2. Anch'io sottoscrivo.. mentre leggevo ricordavo quei tiri infiniti, parabole spaziali e quelle corse che non finivano più... ahahah campi di calcio lunghi chilometri.... ahah..

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    3. Rispondo a tutti: il manga è più dinamico della serie anime, che si perdeva appunto in azioni "rallentate", flashback, fermi immagine ecc.
      Però poi il manga è peggiorato, mettendo in scena partite lunghissime e con un'abbondanza di tiri speciali che hanno trasformato questa serie in una specie di Mortal Kombat pallonaro...

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  2. Questo tuo post mi ha fatto pensare alla nazionale nipponica guidata da Zaccheroni con giocatori giapponesi reali che ha fatto molto bene e mi torna alla mente il giocatore Nakata che ha giocato in Italia con Perugia, Parma ed un'altra squadra che ora non mi sovviene.

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    1. Nakata ha giocato con la Roma!
      Poi c'erano Nanami, Nakamura, Morimoto, e i mitici Kazu Miura e Nagatomo!

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    2. Mi ricordo la mitica coppia esclusiva per il mercato romano: Nakata e Pecchia. ahah

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    3. ahahahahah (idolo, Pecchia)

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  3. Non sapevo conoscessero così bene il calcio italiano :)

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    1. Invece l'autore si era informato molto! E' un grande appassionato di calcio a 360° :)

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  4. Ma guarda un po', snobbare la Juve mah :D

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    1. Invece la Juventus è la squadra di Mark Lenders, Kojiro Hyuga, nella serie Road to 2002 :D

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    2. Road to Champions.. avesse portato sfiga?

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    3. ahahahahah, no la Champions anche in Tsubasa è fuori portata per la Juventus..
      sarà affare di Barcellona con Holly e Bayern Monaco con Benji, al termine di rising Sun..

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  5. Rob Denton lo conosco, gli altri ovviamente no. Noto che il calcio italiano continua ad essere amato dall'autore di questo manga. Mai mi sarei aspettato di vedere anche la Sampdoria!

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    1. Denton era l'unico di questi che è apparso in una delle serie animate!

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  6. Anche io conoscevo Shingo Aoi ma non gli altri due. Ogni volta che leggo questi post mi viene voglia di recuperare tutto su Capitain Tsubasa, ho letto il manga per un po' prestato da un amico e mi piaceva molto!

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    1. ciao mitico Orso! Beh, il World Youth va letto, senza dubbio.
      Il resto...non so :D.

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