Non sottovalutiamo l'Atalanta di Sarri

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Si parla tanto della Fiorentina come rivelazione della Serie A (Il Como è già certezza), ma a mio parere c'è un'altra squadra, al momento fuori dalle luci della ribalta, che potrebbe recitare un ruolo importante nella corsa all'Europa.

È l'Atalanta di Maurizio Sarri. Allenatore che non stimo particolarmente, ma che negli ultimi anni si è dimostrato più pragmatico e realista: atteggiamento che gli permette di massimizzare il rendimento della rosa a sua disposizione. Quest'anno i Percassi hanno deciso di rompere con il passato, affidandosi a un tecnico ben lontano dalle idee di gioco di Gasperini. Il nuovo ds Giuntoli garantisce per Sarri, che ha definito "forte, capace, vincente e credibile". Sulla carta l'organico dei neroazzurri si integra bene al gioco dell'allenatore, anche se mancano due pedine: un esterno sinistro offensivo di piede destro titolare e una riserva di De Ketelaere sull'altro versante. A centrocampo Gaetano si è inserito alla perfezione nei meccanismi di gioco, nel ruolo di regista. La permanenza di Ederson vale un acquisto e Samardzic è tornato al secondo ruolo ottimale per le sue caratteristiche: la mezzala (il ruolo primario è il trequartista). In difesa è arrivato Kristensen dell'Udinese, giocatore un po' sottovalutato. Anche qui ci sarebbe un tassello da inserire, un nuovo terzino destro, ma senza l'uscita di Bellanova verosimilmente il reparto rimarrà allo stato attuale. C'è comunque Scalvini pronto al definitivo salto di qualità, al centro della difesa, e anche Kossounou ha dato ottime indicazioni nel precampionato. Dal 20 agosto si fa sul serio: preliminari di Conference con l'Hapoel Tel Aviv, poi l'esordio in campionato, davanti al pubblico amico, con un Sassuolo ancora molto indietro sul mercato. L'Atalanta parte con poche pressioni e con tanta voglia di fare bene. Sarà un avversario tenace per le squadre che in A puntano alla zona Europa.

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