Se io fossi Roberto Mancini...

Foto Zimbio/Getty Images

Se fossi Roberto Mancini, avrei grandi difficoltà ad allestire una formazione titolare per la nazionale di calcio italiana.

Sapete tutti che nel calcio tricolore è predominante la presenza di calciatori stranieri, in particolare nei ruoli chiave dei top team, fatta eccezione per le difese di Juventus e Milan.

Ecco, in difesa ci sono pochi dubbi, tra i veterani bianconeri (Bonucci, Chiellini) e i giovani baluardi rossoneri (Caldara, Romagnoli). I terzini non mi entusiasmano, ma i due migliori, Conti del Milan e Spinazzola della Juventus, torneranno nel 2019 a pieno regime dopo gravi infortuni.

Con due terzini così di spinta, il centrocampo a tre è inevitabile, anche se qui si apre la prima "voragine": in Italia manca una mezzala di grande forza fisica e abilità negli inserimenti, con una certa predisposizione nel gioco aereo per spadroneggiare nelle seconde palle e che possa affiancare il regista Jorginho e la mezzala di qualità Verratti. Ritengo Lorenzo Pellegrini della Roma un giocatore validissimo, ma i giallorossi continuano a vendere e comprare a centrocampo e lui rimane per ora un po' ai margini. Bryan Cristante ha fatto faville all'Atalanta, ma fin dai tempi del Milan non ho mai amato i suoi ritmi compassati e temo che in un 4-3-3 non sia così facile la sua collocazione, avendo dato il meglio di sé in posizione più centrale (ma non da regista davanti alla difesa).

La coperta, nel reparto, è in sostanza abbastanza corta, tanto più che con Modric all'Inter, Gagliardini avrebbe visto il campo con il binocolo. Ma, secondo me, di Gagliardini in giro ce ne sono tanti. Giocatori che non spostano gli equilibri (Pessina, ex Milan e ora all'Atalanta, secondo me è molto più forte di Gagliardini).

In attacco stravedo per il giovane Chiesa, il "gallo" Belotti dovrebbe quest'anno tornare ai suoi standard di rendimento e Immobile ha il gol nel sangue. Balotelli invece non mi convince, inoltre manca il famoso "ariete", l'attaccante alla Ciccio Graziani, alla Casiraghi, magari da inserire al 70' di una partita in cui si è in svantaggio, per aprire spazi all'altra prima punta.

Insigne è un giocatore su cui puntare, nel ruolo di esterno offensivo sinistro del tridente, ma all'Italia servirebbe uno alla Callejon, un esterno bravissimo nei movimenti senza palla, nei tagli tra terzino e centrale avversario, con una decina di gol a campionati nelle gambe, efficace anche nei ripiegamenti difensivi.

Lo schema con i due trequartisti esterni (Insigne a sinistra e Bernardeschi a destra) richiede costanti inserimenti delle mezzali e la sovrapposizione dei terzini,  ma se i meccanismi non sono ben oliati, la squadra rischia di intasare gli spazi al centro  e di farsi sorprendere sulle ripartenze, costringendo il triangolo difensivo (i due centrali e il regista di centrocampo) ad aprirsi pericolosamente. Lo so bene, perché è quanto capita al Milan di Gattuso.

Ecco perché il compito di Roberto Mancini, riportare ai vertici la nazionale azzurra, non è affatto una passeggiata. E questa volta neppure gli allenatori da bar, come me, hanno la soluzione in tasca.

Commenti

  1. I campioni sono tutti stranieri. Non è possibile allestire una formazione competitiva dell'Italia. Bisogna ripartire dai vivai, imitando la Cantera spagnola.

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    1. Secondo me bisogna anche focalizzare, nei vivai, l'attenzione su determinati ruoli. Servono mezzali complete, registi, attaccanti esterni che sappiano attaccare la profondità e non solo accentrarsi per calciare con il piede "preferito".

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  2. ... sarei ricco, figo e famoso.
    Ecco, per me il titolo continua così. 😜

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  3. come sei competente!!
    la Nazionale italiana sembra messa maluccio..
    che succede se rimane ultima nel girone?

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    1. Grazie cara! L'Italia secondo me ha anche sottovalutato queste due partite, specie quella con il Portogallo, a causa dell'assenza di Cristiano Ronaldo.

      Rischiamo, se dovessimo arrivare terzi, di slittare nella fascia B. Nulla di grave eh, solo diciamo una cosa disonorevole :D. Ma dubito. Almeno secondi arriveremo. Non siamo messi benissimo, ma nemmeno così malmessi :D

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  4. La nostra Nazionale sembra entrata in un loop dal quale non riesce ad uscire.
    Penso che la rosa sia molto valida, a partire dalla difesa che come hai scritto tu, è composta dai titolari campioni d' Italia e giovani promesse del Milan.
    Il centrocampo è molto stabile, forse anche troppo, servirebbe un giocatore più offensivo.
    In attacco abbiamo tutti buoni giocatori, lo sai sono Laziale e per me Immobile è una macchina da gol, ma anche lui come gli altri non hanno l'esperienza e sembrano non conoscere veramente il calcio in ambito europeo e mondiale.
    La Nazionale è come la Champions, si gioca in modo diverso e le partite pesano in modo diverso.
    Immobile, Belotti, Insigne, Bernardeschi, Chiesa e Balotelli un ottimo attacco, ma non sono abituati a scontrarsi con giocatori che competono per le coppe più prestigiose, che corrono il doppio e che se sbagli una volta non perdonano.
    Con l'arrivo di CR7 alla Juve, si è alzata la qualità del campionato Italiano, col tempo torneremo tra le nazionali più forti del mondo.
    Hai ragione, neanche chi pensa di capirci di calcio in questo momento può dare veri consigli a Mancini...io porterei una tv negli spogliatogli che manda in continuazione gli highlights del mondiale 2006, per ricordargli chi siamo e quello che abbiamo fatto.
    Dobbiamo ritrovare il vero amore per la Nazionale, per la nostra Italia e perchè no..anche un po' di palle!

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    1. Ecco, la rosa è valida, ma non completa. Diversamente dagli anni '90, quando per ogni ruolo avevamo spesso un'alternativa di peso. A centrocampo serve, secondo me, un Kessie magari un po' più abile nelle seconde palle di testa. In attacco uno tra Belotti, Immobile e Balo è di troppo. Indovina chi butterei fuori..beh, Balo, tanto è uno che è zero nel gioco in profondità, ciondola per il campo, poi chiaro che i piedi sono buoni e nei tiri da fuori può tirare fuori il jolly.

      Condivido sul fatto che il calcio internazionale\Champions sia più impegnativo, anche lo stesso gioco del calcio si è evoluto negli ultimi anni, prima, dopo la lezione di Sacchi, alla fine si giocava con un bel 4-4-2, cross e via, lo stesso 4-3-3 non prevedeva i meccanismi di oggi tra terzini che diventano ali, mezzali di inserimento, centrocampisti che arretrano in difesa. Che poi a dirla tutta questo gioco è l'evoluzione di quello che faceva l'Olanda negli anni '70!

      Sulla mentalità vincente è un rebus irrisolto. La mentalità vincente fa vincere, ma se non vinci, come fai a conquistare questa mentalità vincente? :D

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    2. Ho apprezzato molto il lavoro che aveva fatto Conte, anche se lui non lo sopporto tanto, aveva dato una grande grinta alla squadra, poi ci ricordiamo tutti come è andata a finire, ma fin troppo in fondo eravamo arrivati quell'anno.

      Concordo sull'evoluzione del gioco, E' quello dell'Olanda ;)

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    3. Ecco, ti ho risposto qua sotto al Moz, non riuscivo a cliccare su PUBBLICA :D

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  5. Ah ma perché, esiste una Nazionale Italiana? :o
    Io sono rimasto fermo al post 2006, non ho idea nemmeno di chi abbia giocato negli ultimi dieci anni. Giocato, un parolone... :)

    Moz-

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    1. ahahhaha, in effetti, a parte l'europeo del 2012, dopo quella vittoria abbiamo inanellato figuracce epiche :D

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  6. @Tancredi - Enigmi: scusa se ti rispondo quaggiù, ma non mi funziona il rispondi XD.

    Ecco, a Milan e Italia manca solo una cosa: Cruyff. Ahahah!

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  7. Col 4-3-3 manca tremendamente almeno un mediano.. Parolo e De Rossi sono stati accantonati per anzianità, a sto punto che chiami Sturaro :) Chiesa deve giocare sempre, Insigne non mi convince mai in nazionale..

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    1. Infatti bisogna sperare che cresca qualche mediano "nuovo" (Pessina ad esempio), perché quei nomi che citi...arghhhhhh..De Rossi poi proprio bollito, non me ne voglia Emanuele :D

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  8. Mi sa che il calcio italiano è messo un po' male. E devo dire che mi dispiace pure.

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    1. Diciamo non è proprio in salute, ma sono cicli :D. Comunque in questo momento, Francia a parte, un po' tutte le nazionali hanno dei grattacapi notevoli.

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  9. Ciao Riky, ora capisco perché per un po' eri sparito.
    Cosa posso dirti?
    Che purtroppo io non seguo il calcio, quindi il mio intervento qui sarebbe inutile.
    Peccato, selettivizzare così un blog non è mai buona cosa, ma se sei contento allora va bene così.

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    1. Ciao! Tranquilla, so bene che puntare su un argomento è una scelta perfino controproducente; il calcio è comunque lo sport più popolare e voglio cercare di raccontarlo non in maniera professionale, ma in base all'esperienza di bloggin' che ho fatto in questi mesi :).

      Vedremo cosa combinerò! Intanto grazie di tutto

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  10. Ti confesso che io ormai le partite della nazionale le guardo di rado, diciamo solo in occasioni come i Mondiali o gli Europei.
    A parte quei giocatori legati alla vecchia generazione come De Rossi, Chiellini e Bonucci, faccio fatica a trovare giocatori credibili.
    Forse i soli Bernardeschi, Chiesa e Romagnoli mi danno l'idea di essere dei possibili giocatori di sostanza, soprattutto caratteriale.
    Ciò che manca è soprattutto un calciatore come Baggio, Del Piero, Maldini o Totti, ovvero calciatori che possono essere presi come modelli e che ti fanno amare questo sport.
    Qualcuno parla di Insigne, ma a me viene da ridere quando provano a paragonarlo a certi elementi, con tutto il rispetto per il calciatore.

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    1. Ammetto che anche io, negli ultimi anni, ho visto poco le partite della nazionale che non fossero quelle delle fasi finali di mondiali ed europeo. Soprattutto perché ritengo le partite in mezzo alla stagione, benché necessarie perché è impossibile che le nazionali possano giocare solo d'estate, veramente dannose per i club.

      Detto questo il problema caratteriale è un'altra nota dolente, basti vedere che il Milan, squadra con tanti giocatori italiani, negli ultimi anni ha mostrato dei deficit caratteriali spaventosi.

      Di giocatori come Maldini, Baggio, Del Piero e Totti al momento non c'è neanche l'ombra, purtroppo. E Insigne, come Verratti, è sopravvalutato. Insigne senza Callejon perde molta efficacia. Forse Ventura non era stato folle nell'escluderlo dalla formazione nello sciagurato spareggio con la Svezia..

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    2. il problema principale è il calciatore stesso e spesso le famiglie e le scuole calcio che sembrano dei luoghi di allevamento più che di calciatori.
      Molti dei giovani sembrano prestare più cura all'aspetto fisico che al calcio come divertimento.
      Alcuni sembrano che vadano più dall'estetista e dal barbiere che nei campi di allenamento.
      Sembra che abbiano troppi sbatti, per emergere sul serio.

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    3. Sono d'accordo. In tema di aspetto estetico, a me ha sorpreso una cosa: ragazzini portieri che giocano con le maniche corte, su campi che non sono propriamente campi da biliardo, per imitare i portieri famosi. E' una cosa terribile per me :D

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  11. Se tu fossi Mancini, saresti un ex laziale rosicone, quindi non riesco a pensarti come lui. Se invece fossi il CT della nazionale, il discorso cambia ma non posso aggiungere nulla dato che la nazionale mi sta sulle palle dal mondiale vinto nel 2006 (odiavo Lippi) e non la seguo più dall'abbandono di Totti.
    Su Pellegrini e la Roma concordo.
    Balotelli ancora gioca? Pensavo si fosse ritirato per vendere cover di cellulari sulle spiagge.

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    1. ahhahaah, ma i laziali sono rosiconi? :D. muahha aspettavo il commento con Balotelli, stai attento che Raiola, il suo ricchissimo e intellettualissimo procuratore, si arrabbia!

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    2. I rosiconi per eccellenza sono gli interisti! I laziali sono più complottisti (leggi la pagina FB Ipotesi
      di Gomblotto, è aperta anche ai non iscritti), però dato che sono gemellati coi nerazzurri, sono anche un po' rosiconi. Chi si somiglia si piglia!

      Raiola è un coglione (mi assumo tutta la responsabilità di questo commento se temi interventi legali).

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    3. Ok mi dissocio sulla tua frase su Raiola

      :D

      Detto questo, in effetti tutto questo amore Inter-Lazio non l'ho mai digerito. La Lazio poi gli ha portato via uno scudetto!

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  12. Mi sa che Mancini "non mangia il panettone." Per rimanere nel tema "frasi da bar dello sport."
    ahahahah

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    1. Naaa....dopo Ventura l'allenatore della nazionale avrà credito quasi illimitato :D.

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  13. Capisco, effettivamente non abbiamo tutti questi grandi campioni giovani homemade!

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    1. Ciao Fede! Eh sì, non riusciamo più a produrre i grandi campioni di una volta. Come Roby Baggio, che da buona bolognese deve essere tuo idolo :D

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  14. Sinceramente, leggendo il titolo, la prima cosa che mi è venuta in mente è "lascerei perdere"... tristemente ^^ Perchè questa Italia da rimettere in piedi è un gran casino, e Mancini, secondo me, non era l'uomo giusto per farlo. Specifico però: dopo (s)Ventura, era necessario il "nome", quindi capisco la scelta da questo punto di vista per "calmare" la piazza e perchè, di sicuro, nella gestione dello spogliatoio nessuno farà a Mancini quello che fecero a "Mister Libidine", come autorità intendo. Però Mancini non si è mai inventato niente, ha sempre giocato sul talento dei suoi top player, elementi che però, qui, non ha.
    Detto questo, le scelte sono quelle che sono perchè, se non sbaglio, nelle prime tre giornate hanno fatto vedere una statistica secondo cui di italiani in campo, compresi subentrati, ne abbiamo avuti una 70ina... mettici si, qualcuno che viene da fuori come i due/tre del Chelsea, per chiamarne 30 a volta... la scelta è quella che è.
    E quindi sei messo come sei messo, Emerson Palmieri che spesso va in tribuna al Chelsea è titolare, Zappacosta gioca spesso terzino ma nel Chelsea va in panca spesso e volentieri... anche questo è un problema, un segnale, se pensi all'epoca dei terzini alla Tassotti, Benarrivo, Mussi, gli juventini, e chi più ne ha più ne metta.
    In mezzo hai citato Cristante e Pellegrini che a Roma stanno massacrando... e che sono al momento nemmeno titolari, in particolare Pellegrini...
    L'equivoco tattico grande, comunque, è non aver ancora scelto definitivamente il modulo, l'orientamento è ovviamente 4-3-3 ma è tempo di tirare una linea e capire. E a quel punto insistere.
    Concordo sulla preferenza per Chiesa, per giocatori alla Chiesa, di tigna, fatica, sudore, certo non mi scaldano il cuore tecnicamente, ma quantomeno il fritto lo danno sempre. E noi siamo pieni di prime donne o palloni "montati", purtroppo...

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    1. Infatti il senso del mio post era proprio questo: lascerei perdere.
      Condivido la riflessione su Mancini: è l'allenatore alla Ancelotti, bravissimo a gestire il gruppo, purché nel gruppo ci siano i Top Player (oh, magari Ancelotti vince lo scudetto inventandosi delle mosse tattiche super, in questo caso potrete darmi del coglione :D). Sui terzini infatti bisogna stendere il velo pietoso, mancavano comunque i due titolari in pectore Conti e Spinazzola, Emerson Palmieri e Zappacosta non mi piacevano neppure quando erano in Italia. Secondo me Dell'Orco del Sassuolo se li mangia tutti e due, ma adesso si sta riprendendo da un grosso infortunio.

      Secondo me la Roma ha sbagliato qualche conto in campagna acquisti, ok Pastore e il 4-2-3-1, ma con questo schema Pellegrini è sacrificato e Cristante va un po' riadattato. Pellegrini per me è molto forte, l'avrei voluto al Milan, ma temo che possa perdersi per rimanere una bandiera giallorossa. Vedremo.

      Sul modulo sono sorpreso: quel 4-4-2 con il Portogallo era incomprensibile, riportare Bonaventura esterno, mettere Jorginho centrale con Cristante. Errori grossi di valutazione di Mancini, senza dubbio.

      Non possiamo tornare neppure alla copertina di Linus del 3-5-2, perché Caldara e Romagnoli giocano comunque nei ruoli di Bonucci e Chiellini e rimarrebbero i problemi del terzetto di centrocampisti, anche se alla fine con quello schema sacrifichi un po' Chiesa e puoi giocare con la coppia Belotti e Immobile.

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  15. Io purtroppo sono un romantico del calcio. Temo prima di tutto che la causa maggiore sia dovuto al fatto di aver snaturato negli ultimi decenni la filosofia del calcio italiano, poi anche dal punto di vista generazionale è cambiato qualcosa a livello fisico, mediamente siamo più forti fisicamente, ma più scarsi tecnicamente. Ci sono bravi giocatori ma non fuoriclasse, mancano i Totti, i Baggio, I Del Piero, i Pirlo, manca un numero sette come si deve. Ho rivalutato anche Ventura perché pur avendo sbagliato quasi tutto non aveva in mano molto. Non "invidio" Mancini

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    1. E' un validissimo contributo il tuo, Ferruccio, infatti abbiamo snaturato una scuola di calciatori che avevano grandi valori dal punto di vista tecnico. E in cambio abbiamo cercato di scimmiottare squadre che hanno giocatori dal punto di vista fisico più forti dei nostri. Rischiando di finire nella 'terra di nessuno', come poi è avvenuto. I numeri 7? Bella riflessione...Io amavo le vecchie ali, oggi stanno sparendo, Chiesa a parte!

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