#Film: L'allenatore nel pallone, la commedia diventata un cult


L'elemento più notevole de "L'allenatore nel pallone", celebre film sul calcio di Sergio Martino, è lo scambio di battute finale tra Oronzo Canà, l'allenatore interpretato da Lino Banfi, e i tifosi gemelli.

"Mi avete preso per un coglione", "No, sei un eroe".

Battuta che non passa alla storia, ma dal retrogusto profetico se la "cuciamo" addosso alla pellicola.
Una commedia senza troppe pretese che diventa un cult.

"L'allenatore nel pallone" è  infattiuna commedia all'italiana anni '80, che ruota su scene dal retrogusto pecoreccio, con allusioni sessuali e battute molto semplici. Eppure negli anni è entrata nell'immaginario collettivo, soprattutto dei cinefili appassionati di calcio.

La forza di questa pellicola sta nel saper descrivere in maniera efficace il mondo del calcio, tra presidenti senza stile e intrallazzatori, intermediari e procuratori poco trasparenti, richieste di combine, calciatori playboy, giornalisti prevenuti e non oggettivi nelle loro critiche.

Tuttavia è il personaggio di Aristoteles il vero fulcro della vicenda, più delle rocambolesche peripezie del Canà interpretato da Lino Banfi.

Aristoteles (il nome richiama il più celebre Socrates, che peraltro è citato nella pellicola in una scena abbastanza scontata) è un talentuoso attaccante brasiliano cresciuto nella povertà. Aristoteles patisce la "saudade", l'ostracismo dei compagni di squadra - prima per razzismo e poi per gelosia - e a parte la scontata storia rosa (la relazione con la figlia di Canà) è proprio l'efficace motore che trascina lo spettatore all'entusiasmo durante la visione di questo film.

Chi non si è entusiasmato nel vedere le prodezze di Aristoteles con sottofondo la "mundialito" degli Oliver Onions? Chi non ha sorriso di fronte alle sue capriole di gioia, quando grida "Obrigado" a mister Canà?


Un film come "Mezzo destro e mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone" non ha Lino Banfi, ma promuove "titolari" altri due attori protagonisti della commedia italiana dei tempi, Gigi e Andrea. Eppure il risultato non è lo stesso.

Perché manca Aristoteles, un personaggio unico, di animo candido e senza lati negativi. Perché l'appassionato di calcio, in fondo, ama le favole. E quella di Aristoteles è perfetta: il pulcino diventato splendido anatroccolo. Il calcio, fortunatamente, ha regalato storie vere, edificanti come quella di Aristoteles, la storia che è il cuore pulsante di questo cult, "L'allenatore nel pallone".

Commenti

  1. Si ride per comicità scema e per comicità intelligente.
    In fondo quello che conta è il ridere, far riposare il cervello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti dico subito che io considero Banfi molto sopravvalutato :D.
      Detto questo, è un film di comicità "chiappesca", quindi immagina dove si inserisce.
      Però riesce a fare una satira a tratti intelligente sul mondo del calcio.
      Poi c'è la storia di Aristoteles, semplice, ma genuina.

      Elimina
  2. Eh sì Cass, ma aspetto che tu recuperi questa "mancanza". Esatto, nevrosi prese per i fondelli: l'isterismo dei tifosi, i malaffari dei presidenti, il calciomercato.

    RispondiElimina
  3. L'ho visto molti anni fa, e sì... Mi ha fatta ridere per demenza.
    Resta che anch'io non amo Lino Banfi, ma non apprezzavo neppure Paolo Villaggio, ad esempio. Mi è piaciuto soltanto nell'interpretazione di "Io speriamo che me la cavo", ruolo che nulla aveva a che vedere con i suoi standard.
    Comunque la comicità non fa per me.
    Sorrido sempre alla vita, e tu lo sai. Ma i cretini in tv mi snervano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, secondo me tra Villaggio e Banfi c'è un oceano (ovviamente il mio metro di paragone sono sempre i primi Fantozzi, perché gli ultmi..va beh, lasciamo perdere).
      Ecco in "Io speriamo che me la cavo" c'è molto di Villaggio, è un personaggio veramente ben riuscito.
      Banfi è riuscito a fare un ruolo agrodolce? (chiedo ai cinefili).

      Elimina
  4. L'allenatore nel Pallone è un film intoccabile! Tra l'altro, come dici tu, è un film che ha avuto la capacità di proiettare molte verità nascoste del calcio: quella che mi è rimasta più impressa è la scena in cui il presidente chiede a Canà di far retrocedere la Longobarda perché tenerla in Serie A gli costa troppo. Una cosa che secondo me si è veramente verificata in molte occasioni anche nella realtà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La parte sul calciomercato è un'esilarante parodia...quella parte è veramente scritta bene! Ma anche la "truffa" di Junior secondo me è una fine parodia delle truffe dei procuratori!

      Elimina
  5. Me lo ricordo questo film e ogni tanto lo rifanno ancora in tv :) anche al mio compagno piace parecchio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fred ha buongusto :P. Sì, lo danno spesso su Iris! O nelle rassegne su Banfi, o nelle rassegne sulla commedia italiana

      Elimina
  6. Ciao! Pensa che mio fratello allena una squadra di calcio di adolescenti della parrocchia ed io per prenderlo in giro lo chiamo "L'allenatore nel pallone"...sarò troppo cattiva?!?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahah, grande Silvia! Chiamalo Oronzo :D quindi

      Elimina
  7. Per me è un cult, conosco molte battute a memoria..mi pare che quella "m'avete preso per un coglione" è stata improvvisata da Banfi perché era la verità :D Il seguito purtroppo è dimenticabile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. parleremo anche del seguito! Ah, quindi quella battuta era improvvisata. Buono a sapersi :)

      Elimina
  8. Risposte
    1. Esattamente, non posso che concordare.
      Ciao Cav!

      Elimina
  9. Capolavoro del trash-cult. Un film diventato mitologico proprio per Banfi ma anche per Aristoteles e la sua storia! XD
    Poi era bello che si vedessero anche gli intrallazzi dietro le quinte XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah dimenticavo anche le storie di corna :D, quelle immancabili nella commedia "pecoreccia".

      Elimina
  10. Sono troppo un fan di Banfi per non dare tutto il merito a lui ma concordo che senza Aristoteles, non sarebbe stato lo stesso e che sia la spina dorsale del film!
    Erano gli anni 80 ed eravamo abituati e appassionati al "brutto anatroccolo", come lo chiami giustamente tu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, la storia del "brutto anatroccolo" era presente in molti dei prodotti di fantasia del periodo!

      Elimina
  11. Lino Banfi già l'amavo e con questo film anche di più ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato per il seguito di questo film :D (Ne parleremo)

      Elimina
  12. No, no, no, no, no. La comicità dei film italiani non fa per me, eccetto rare eccezioni, poi QUESTO tipo men che meno.
    Infatti Maurizio mi prende in giro sempre per questo. Il film l'ho visto in qualch scena ed è stato abbastanza. Sono una traditrice della patria. Banfi mi sta simpatico ma non mi fa molto ridere, come tanti altri.
    Ps. nel post in cui parlavi della canzone WE degli 883 poi non ho risposto ma lo faccio ora qui sennò me ne scordo di nuovo: rettifico, la canzone invece la consocevo e si, Maurizio ha cominciato a raccontare aneddoti che ho già rimosso; è ritornato pigro e chissà se e quando tornerà a scrivere :-/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahhaahah, quel RARE eccezioni non suona bene, potevi dire "eccetto eccezioni" e basta :D.
      Traditriceeee della patriaaaaa :D.
      Quindi come possiamo far tornare Maurizio operativo? :D

      Elimina
    2. Mmm...lui ti compra con una scatolona di cioccolatini cioccolatosi...

      Elimina
  13. Film che conosco praticamente a memoria e di cui faccio spesso citazioni per far ridere compagna, amici e colleghi!
    "Canà! Indovini chi le ho preso? Mara..."
    "Mara...c'è mia moglie?"
    "Maradò...."
    "Maradò...???"
    "MARADONA!"
    "MaradoooOOOOnna bbenedetta dell'incoronèta!!!"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti svelo un retroscena: io il film l'ho visto per la prima volta nell'estate del 2000.
      Ricordo che qualche giorno dopo venne a casa mia un amico, Giulio, per il consueto pomeriggio per giocare a Fifa '98 (con le formazioni ovviamente aggiornate).
      In quel pomeriggio abbiamo ripetuto tutte le battute del film :D
      La nostra preferita era PICCHIO DE SISTI!

      Elimina
    2. E lo dichiaro a tutta l'Italia: io PICCHIO DE SISTI e gli spezzo anche la noce del capocollo! Arrivederci!

      Elimina
    3. Meraviglia ahahah

      Elimina
  14. Un quarto di Giordèno....mezzo Edinho....e un quarto...un quarto...è un quarto d'ora che ho ordinato questo caffè, me lo dà??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissima anche la parte sul calciomercato!Direi quasi profetica :D

      Elimina
    2. Assolutamente si!! 😀 Come pure la parte dei "rifilatori di sòle" dei calciatori stranieri sconosciuti!

      Elimina
    3. Lì è stato profetico il film!

      Elimina

Posta un commento