La scure di Zagor: salvate il soldato Patrick (di Claudio D'Aleo)



Oggi inauguriamo una nuova rubrica de "Il bazar del calcio". L'amico Claudio D'Aleo, con "La scure di Zagor", analizza alcuni temi caldi dell'attualità calcistica. Gli lascio la parola come sempre con grande piacere!

No. Così non va bene. Non ci stiamo. Protestiamo con forza. La “scure” di Zagor la lanciamo metaforicamente contro Roberto Mancini, CT della Nazionale maggiore. Ci perdoni il Mister. Certe sue scelte ci convincono poco. In attacco, soprattutto. L’impressione è che non siano state rispettate fino in fondo quelle famose “gerarchie”, anche meritocratiche, che da sempre governano tutti gli ingressi dai Club alla Nazionale maggiore. Un nome su tutti per spiegarci meglio: Patrick Cutrone. Il centravanti milanista  meriterebbe molta più attenzione di quella che le “Istituzioni” gli stanno al momento riservando. E’  finito nel “dimenticatoio” troppo presto e senza un motivo specifico. Altri stanno in panchina ma giocano in azzurro. Lui no. Non gioca nel Milan per far posto al “pistolero” Piatek. Non gioca in Nazionale per far posto a Kean.  Mancini proprio non vuole saperne di tenerlo in considerazione. Questo ci dispiace. Il CT fa capire che per quanto riguarda l’attacco le sue scelte verso gli Europei sarebbero già belle e compiute. Immobile, Lasagna, Belotti, Chiesa, Insigne, Kean, Pavoletti, Balotelli, Quagliarella. Sarebbero questi i candidati da Mancini per gli imminenti Europei. Il tecnico azzurro sembra più che mai deciso. Poche le possibilità che torni indietro. Lui, Cutrone, non lo ha mai “visto” bene. Stranezze e misteri del calcio da sempre non guardano in faccia nessuno. “Macinano” uomini e cose con una facilità disarmante. Oggi sei un Re domani sei nessuno. Il “63” rossonero morde il “freno”. Soffre in silenzio ma soffre. Non segna più con la regolarità consueta. Non è sereno, gioca poco. L’anno scorso ha lasciato segni tangibili della sua forza in Campionato, in Coppa Italia e in Europa League. Cutrone sta ora attraversando un momento parecchio delicato. Oseremmo dire di profonda delusione. Scalpita. Ha una voglia matta di tornare a giocare da titolare sia nel Milan che in Nazionale per far vedere a tutti di che pasta è fatto. Desidererebbe cucirsi addosso quelle maglie fino alla fine della sua carriera. Lui, da sempre milanista, titolare sia nel Milan che nella Nazionale. Il ragazzo non polemizza. Patrick sa bene che non è il caso di lasciarsi andare a nessuna polemica. Tace. Però dentro di se, ne siamo certi, non è felice. Si sente “vittima” di scelte sbagliate, di profonda ingiustizia. L’auspicio di tutti è che Patrick tesaurizzi al massimo questo momento di difficoltà, che ne tragga il massimo profitto possibile per proseguire senza intoppi nel suo percorso di crescita sia umana che calcistica. Cutrone non è un giocatore qualunque. E’ un fior di centravanti. Forte di piede, forte di testa, abile in manovra. Vede la porta come pochi e in area di rigore è un “predatore” spietato. Uno che è stato paragonato a Pippo Inzaghi non può e non deve essere trattato così. “Passi” nel Milan visto che davanti ha un certo Piatek (con cui però potrebbe benissimo giocare assieme). Ma in Nazionale no.

Piatek e Cutrone

In Nazionale dovrebbe giocare sempre o comunque “ristagnare” sempre nell’elenco degli attaccanti a disposizione di Roberto Mancini. Cutrone l’anno scorso ha segnato e giocato come un centravanti vecchio “stampo”. E’ stato micidiale, devastante.  Ha trascinato il Milan in Campionato, in Europa League e in Coppa Italia. Dai suoi esordi con il Milan, dall’anno scorso ad oggi, ha realizzato 13 reti in 54 presenze complessive in Campionato; 4 reti in 7 presenze in Coppa Italia e 10 reti in 18 presenze in Europa League. Ha giocato e segnato anche in Nazionale. Precisamente il 23 marzo 2018 nell’amichevole che l’Italia ha giocato e vinto a Manchester contro l’Argentina imponendosi per  2 a 0. Uno dei due gol lo ha realizzato proprio lui. Poi il buio. Buono il bottino nell’Under 21. Quattro reti in 12 partite. Il ragazzo, che a gennaio ha compiuto 21 anni, ha giocato l’anno scorso bene e tanto. E’ balzato agli onori della cronaca entrando con prepotenza nelle grazie di Gattuso, di ogni vero sportivo e di tutti i tifosi del Milan. Non però nelle “grazie” di Mancini.

L'allenatore della nazionale italiana Roberto Mancini

Quello che ha fatto  finora Cutrone, per il nostro C.T., sembrerebbe non contare nulla. Cutrone è stato “spedito” di nuovo nell’Under 21 dove, conoscendolo, siamo certi non stia facendo salti di gioia. Mancini gli preferisce Moise Kean e ne ha tutti i diritti essendo lui l’allenatore della Nazionale italiana. Kean è certamente un ottimo giocatore. Anche lui, come Cutrone, è dotato di margini di miglioramento notevolissimi. Ha 19 anni e gioca nella Juventus. Possiede qualità importanti. L’estate scorsa è stato corteggiato pure dal Milan. E’ un talento purissimo. Ha totalizzato in bianconero 2 reti in 4 partite. Nella stagione 2016-2017 ne aveva realizzata 1  in 3 gare. Al momento 2 i gol realizzati nella Nazionale maggiore in 3 partite. Uguale il “bottino” nell’Under 21. Cutrone è certamente più “punta” di Kean che, rispetto al collega e “rivale” rossonero, ama aggredire gli spazi per presentarsi poi puntuale in zona gol. Siamo “basiti”. Cutrone dovrebbe almeno giocare con Kean. Invece Mancini parla di Balotelli come possibile partner del giovane attaccante juventino. Quello che più dispiace è che Mancini non spiega le ragioni dell’ esclusione di Cutrone. Noi, almeno, non ne abbiamo al momento contezza. Lui, il Mister azzurro, colui che starebbe plasmando con tanto merito e a piccole dosi una Nazionale giovane e proiettata nel futuro, continua a non convocare un giovane di sicura sostanza come Patrick Cutrone. Per noi il giovane centravanti milanista non è affatto inferiore a Kean. Non solo. Rispetto allo juventino ha finora giocato più partite e segnato più gol. Tutto questo, per Mancini, non conterebbe nulla. Kean ha giocato una manciata di partite nella Juventus, meno di quelle che Cutrone ha giocato nel Milan. A differenza di Mancini, Gattuso continua a puntare molto su Patrick seppur negli ultimi tempi solo a parole. I suoi inviti per convincerlo a non lasciare i rossoneri in estate sono quotidiani o quasi. Cutrone vorrebbe rimanere al Milan ma chiede un progetto serio che possa giustificarne la presenza in rossonero. Gli Europei non sono lontani. Gattuso sa perfettamente che Patrick va subito “recuperato” per non demotivarlo del tutto e rischiare così di “penalizzare” un talento purissimo. Ringhio sta pensando a come farlo giocare accanto a Piatek senza turbare gli equilibri della squadra. Il Milan non dimentica Cutrone ma rischia seriamente di perderlo a giugno. Parick non sta più nella pelle. Ambisce a giocare da titolare in serie A. Il Torino gli sta alle calcagna da tempo. L’Atalanta si sta muovendo adesso ma con decisione. Una soluzione bisognerà trovarla. Nell’interesse del ragazzo e di chi ama il calcio.

Claudio D'Aleo

Commenti

  1. Ha parlato come un tifoso.
    Mancini conosce Cutrone. Ha scelto Kean per vedere se
    offre affidabilità in nazionale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo. In questo momento Cutrone è riserva, quindi ci sta la non convocazione (e quella in Under 21).
      Sono d'accordo con Claudio quando parla di situazione da risolvere.
      Temo che una separazione tra il Milan e Cutrone sia inevitabile, a meno di cambiare schema in un 3-5-2/3-4-1-2.

      Elimina
    2. Gus cerca di non parlare te, da tifoso..

      Elimina
    3. Franco io sono tifoso della Juve e rispetto le altre squadre, cosa che tu non sei capace di fare.

      Elimina
    4. Amici miei, un po' di tifo inevitabilmente c'è sempre in ogni nostra valutazione.
      Il calcio è scienza soggettiva :D.
      Francamente a me ha colpito più l'esclusione di Belotti, piuttosto che quella di Cutrone :D

      Elimina
    5. Comunque Kean scatenato ha segnato anche stasera :D

      Elimina
  2. A mio avviso Mancini è un'idiota. Ci stiamo esaltando per sei gol ad un paesello che non so neanche come si scrive... fa giocare gente lontana anni luce dalla nostra nazionale.. ed in ruoli anomali.. speriamo bene per il prossimo futuro...
    ultima analisi: Piatek e Cutrone insieme farebbero sfracelli. Gattuso un altro pirla cagasotto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente dissi a Riccardo che per me quella partita sarebbe finita 9 a 0, perché era come vedere giocare il Milan contro il Fasano.
      Ho sbagliato di poco, mi pare.. ;)

      Elimina
    2. Io ho sbagliato di un gol il pronostico :D.
      Ebbene: Piatek e Cutrone li vedrei bene in un 3-5-2\3-4-1-2, sacrificando a suon di milioni Suso e Calhanoglu.
      Paquetà mezzala\trequartista, i nostri due davanti. A completare l'attacco Castillejo, un attaccante veloce impiegabile anche sull'esterno e un giovane ariete.
      A centrocampo, oltre a Paquetà: Bakayoko, Biglia, due acquisti (se parte anche Kessie) e Bonaventura. Un altro acquisto un bell'esterno sinistro.
      Capitolo nazionale: tipico della nostra stampa esaltare vittorie di routine. Ma c'è anche da dire che la Spagna ha fatto due soli gol a Malta.

      Elimina
    3. Quelli i gol li riservano a chi di dovere... ;)

      Elimina
    4. Dici? :D.
      Stasera è dura invece per noi rossoneri, purtroppo.

      Elimina
  3. Uh, io...conosco Zagor il fumetto...
    😄

    RispondiElimina
  4. Il problema di Cutrone è non avere Raiola come procuratore.

    RispondiElimina
  5. C'è da dire che certi giocatori di fatto ci hanno condannato all'esclusione da mondiali, vedi i vari Immobile, Belotti, Insigne che in nazionale spesso hanno fatto cilecca.. Cutrone meriterebbe sicuramente più spazio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Insigne e Immobile non mi entusiasmano affatto..d'altra parte li avevo proprio cassati dalla mia nazionale :D

      Elimina
  6. Cutrone gioca meglio da subentrante che quando parte da titolare, ma per me potrebbe benissimo giocare accanto a Piatek. Evidentemente Gattuso preferisce giocare con Suso e Paqueta o chi per loro dietro un'unica punta.
    Riguardo la Nazionale, direi che Mancini stia facendo abbastanza bene e gli lascerei prendere le sue decisioni.
    Sebbene anch'io preferisco Cutrone ad un Balotelli o Belotti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, lo scorso anno Cutrone ha fatto spesso ottime partite da subentrato e pessime partite da titolare. Ora sembra che Gattuso sia lontano dalla panchina del Milan; il neo allenatore dovrebbe quindi valutare subito la possibile coppia Piatek e Cutrone.
      Condivido il tuo giudizio su Mancini!

      Elimina
  7. I giovani non devono montarsi la testa, ma se sono forti e in forma devono giocare.
    Serena domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti Cutrone secondo me, scottato dall'arrivo di Piatek, si è un po' montato la testa, secondo me...

      Elimina
  8. Forse questa figura di merda servirà a veder giocare un altro Milan martedì sera: con Conti. Castillejo e le due punte da subito. E meno passaggi a Donnarumma... ahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brutta partita ieri, me lo sentivo.
      Io farei un 4-2-3-1 con Suso, Paquetà e Laxalt dietro Piatek :D

      Elimina
  9. Io spero tantissimo che resti al Milan, avrà sicuramente piu spazio e dimostrerà il suo valore. E' un giocatore molto importante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oggi l'agente ha detto che Patrick rimarrà sicuramente al Milan. Sente aria di 3-4-1-2 con Patrick a fianco di Piatek? :D

      Elimina

Posta un commento