L'Atalanta, il buon calcio di Provincia (di Claudio D'Aleo)

Foto Zimbio/Getty Images

L’Atalanta ci dimostra partita dopo partita che il calcio può essere anche poesia, sentimento, umanità, romanticismo. Talvolta disincanto. Teatro ineguagliabile di storie importanti applicate al sacrificio, ai valori della vita, all’alchimia tra il calcio e i suoi eroi, tra il calcio e la gente che ama e segue con passione questo meraviglioso sport che non finisce mai di stupire e di coinvolgere. Il calcio come qualunque altra disciplina sportiva in genere è imprenditorialità, intuito, capacità. Economia in ogni suo particolare. Queste componenti in esso si “intersecano” e si muovono senza mai pestarsi i piedi ma, al contrario, collaborando con proficuità le une con le altre per la soddisfazione di tutti. Il calcio è democrazia. Puoi e devi “usarlo” ma devi farlo bene. Cioè senza abusarne, senza limitare gli altrui diritti, gli altrui sentimenti. Il calcio è cuore e attaccamento alla maglia, è sudore e sacrificio. Non è un caso se è proprio il calcio di “provincia” oggi, quello che più si avvicina ai “desiderata” della gente e meglio ne incarna le diverse “velleità”. Già, l’Atalanta. I bergamaschi sono i “Masaniello” del Calcio nostrano. Prendono punti ai ricchi per dare sostegno e vigore a se stessi e a un Campionato che senza loro sarebbe noioso dominato, cioè, dai soliti noti, dai soliti “potentati” finanziari. Percassi e Gasperini come “Peppone” e “Don Camillo”. Stanno agli orobici come il cacio ai maccheroni. Bergamo sportiva senza il loro apporto non avrebbe senso. Da questa miscela esplosiva di concretezza, serenità e capacità manageriali scaturiscono gli ingredienti giusti per dare corpo e sostanza ai Mancini e ai Freuler di turno o per rinvigorire e portare agli onori della cronaca calciatori importanti che altrove non sono riusciti ad emergere. Ilicic, per esempio. L’Atalanta gioca il calcio che piace e diverte, il calcio che tutti noi vorremmo sempre ammirare. Si vince e si perde ma mai con acredine, mai con atteggiamenti troppo oltre le “righe”, sempre con garbo e compostezza. E’ il calcio che antepone il bel gioco ai risultati, la crescita dei giovani ai miliardi di chi va a prendere giovani altrove, la pazienza proverbiale della “provincia” alla foga spasmodica dei grandi vertici pallonari che non aspettano niente e nessuno e puntano solo al profitto e ai risultati. L’Atalanta è l’Ajax d’Italia. Entrambe le compagini sono la dimostrazione lampante di come Davide possa battere Golia. E’ accaduto e accadrà ancora. Il calcio è come la vita: imprevedibile. Prende e offre senza soste. Ti porta su ma non ci pensa due minuti a buttarti giù.

Claudio D’Aleo

Commenti

  1. Per arrivare quarta dovrà vincere a Torino contro la Juve.

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    1. L'Atalanta vincerà a Torino con la Juve. Dalla partita con la Lazio passeranno le sue chance di quarto posto, che contende alla Roma, visto che il Milan si è fatto fuori da solo.
      Il Torino spero e credo che perda con la Juventus.
      Quanto gas che hanno!
      Comunque Mazzarri bravo, non c'è nulla da dire.

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  2. L'Atalanta per me è un calcio "di provincia" abbastanza vicino… abito nella provincia di Milano ed ogni tanto capita di conoscere qualche bergamasco tifoso!

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    1. Per i tifosi dell'Atalanta è indubbiamente un periodo d'oro..da anni la squadra sta ottenendo ottimi risultati e il settore giovanile è forse il migliore d'Italia.

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  3. Io adoro Gasperini e lo conosco bene avendo goduto del suo gioco per anni al Genoa. Quanto mi manca. Spero davvero che l'Atalanta vada in Champions.

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    1. Davvero: anche Genoa fece benissimo. E' l'unico allenatore che ha trasformato Suso in un giocatore di calcio...

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  4. Che poi non è più come una volta che la quarta deve passare prima per lo scoglio dei preliminari dove le varie italiane quasi sempre fallivano. L'Atalanta avrebbe tutto un girone di Champions per fare esperienza e mettersi in mostra... e poi nel calcio non si sa mai, vedi l'Ajax!

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    1. L'Atalanta in Champions sarà veramente a rischio: o fa il salto oppure si ritrova a dicembre fuori dalla coppa e quattordicesima in campionato.
      Giocare ogni tre giorni è molto diverso da giocare ogni sette giorni.

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  5. L'Atalanta ha fatto una grande stagione e merita sicuramente.
    Sereno pomeriggio.

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    1. Dovesse conquistare un obiettivo, tra Champions e Coppa Italia, sarebbe una grandissima stagione. Figuriamoci se dovesse centrare entrambi!

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  6. Il calcio può essere poesia?
    Mmm
    "Elogio alla morte" della Merini? 😜

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    1. "Che tu mi copra di insulti,
      di pedate, di baci, di abbandoni"

      sì :D è un po' il calcio: gioie e dolori

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  7. Forse il vero calcio si gioca soprattutto in squadre come questa. Che vanno meno sotto i riflettori rispetto alle maggiori, che hanno giocatori e allenatori meno famosi. E soprattutto che hanno ancora voglia di giocare senza perdersi troppo in chiacchiere.

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    1. Aggiungo anche: fanno calcio senza pressione. E' un grosso vantaggio :)

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