Inter - Juventus 2-1, la vendetta dell'ex Serena (disegni dei gol)

Il primo gol di Serena

Nella 6a giornata del campionato 1987-88 il big match tra Inter e Juventus si concluse con la vittoria per 2-1 dell'Inter. Grande protagonista Aldo Serena, attaccante neroazzurro ed ex di turno. Il "puntero" juventino, il gallese Ian Rush, non lasciò traccia, tanto più che nel primo tempo il più pericoloso fu il difensore Sergio Brio.


L'Inter schierò Passarella libero dietro i difensori Mandorlini, Calcaterra e Nobile (Ferri era fuori per infortunio), Baresi a destra a "tamponare" De Agostini, Scifo e Matteoli a completare il centrocampo, Fanna sulla destra in appoggio ai due attaccanti Serena e Altobelli. In casa Juventus schieramento a zona con Mauro e Laudrup a supporto di Rush.


La traversa di Laudrup

La partita si sbloccò al 9' grazie a un cross di Altobelli che Serena deviò di testa all'altezza del secondo palo. La Juventus ebbe una reazione efficace a inizio ripresa: Laudrup colpì la traversa con un destro dalla distanza, poi al 51' servì De Agostini, bravo a controllare e a superare Zenga di sinistro. L'Inter tornò in vantaggio al 73' grazie a un altro colpo di testa vincente di Serena, servito da una punizione di Fanna.

Il mattatore Serena con Brio

La Juventus nei minuti finali spinse alla ricerca del 2-2, ma Zenga si confermò la solita sicurezza, ben assistito dai suoi difensori. Marchesi lasciò comunque in panchina i due attaccanti di riserva: Vignola e il giovanissimo Buso.

Disegni di Paolo Sabellucci

Commenti

  1. Rush era più brava a ubriacarsi che segnare reti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bei tempi, quando la Juventus sbagliava gli acquisti :D

      Elimina
    2. E dire che col Liverpool segnava e avrebbe segnato ancora grappoli di goal, forse proprio il calcio italiano non era per lui...c'è anche da dire che comunque riuscì a segnare 14 goal su 39 presenze, la metà però nelle coppe (grazie Wikipedia) Poi arriverà Zavarov (altro sbaglio!!!)

      Elimina
    3. Zavarov fece partite da fuoriclasse (con gol da fuoriclasse) e recite mute.
      Troppo discontinuo per il difficile calcio italiano!

      Elimina
  2. Il dopo Platini fu davvero difficile da digerire, anche perché anno dopo anno ci furono anche numerosi stravolgimenti anche nella dirigenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, un momento di rinnovamento, un ciclo che si era chiuso. Sono serviti quasi dieci anni, poi la Juventus è tornata grande protagonista con Marcello Lippi.

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fedora, Fedora...spammer che manda i blog in malora :D

      Elimina
  4. Ma quanto fa strano vedere le marcature e i liberi dichiarati sul tabellino!!

    Mi piacevano tantissimo i vecchi stemmi da titolazione di Domenica Sprint!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissima, quella grafica Dave: fu uno degli elementi che mi affascinò del Film del Campionato.

      Elimina
    2. 🎶 Viva viiii vaaaa.....il goleador! 🎶
      (anche se non dice propriamente così 😁😁)

      Elimina
    3. ahhaha ma noi capivamo (e cantavamo) così! Viva viii vaaa..il goleador!

      Elimina
    4. Tra l'altro: ammoniti Passarella e Bruno....non l'avrei mai detto! Due ragazzi così tranquilli....

      Elimina
    5. P.S. De quali Mauro senza voto, sostituito dal compare di Conte...ovvero in dieci minuti si è fatto ammonire e poi è uscito per infortunio!!

      Elimina
    6. ahahha, Pasqualone Bruno era la moderazione in scarpe da calcio!

      Elimina
  5. Non me ne importa molto di questo vecchio scontro ma passo per un saluti a presto e per ammirare i palloncini di Sabellucci 😍😝
    Comunque che bello vedere un portiere col berretto... cosa rara se non eri Benji 😁

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In Serie A gli ultimi a usare un berretto sono stati Abbiati e Handanovic, al Milan e all'Inter, se non sbaglio :D

      Elimina

Posta un commento