Fabrizio Lorieri, il 'gatto' che faceva paura al 'diavolo'


Fabrizio Lorieri, nato l'11 febbraio 1964 a Massa, è stato uno dei portieri italiani più "caratteristici" del periodo nel quale scoppiò la mia passione per il calcio.

Nel periodo invernale indossava sempre il pantalone lungo, con il calzettone bianco, e si contraddistingueva tra i pali per il suo stile acrobatico e spettacolare.

Nella stagione 1988-89 difendeva i pali del Torino, un anno piuttosto travagliato che si concluse con la retrocessione dei granata, mentre Lorieri perse la titolarità in luogo del giovane Marchegiani. Ad ogni modo il suo stile acrobatico mi colpì, tanto che lo ritrassi in un "celebre" disegno, impegnato a difendersi da un colpo di testa di Casagrande dell'Ascoli. I due sarebbero stati compagni di squadra nella stagione successiva.

Nella stagione 1989-90, alla decima giornata, il Milan senza Rijkaard, Gullit e e Baresi fu sconfitto 1-0 ad Ascoli, un rovescio che seguì quello altrettanto clamoroso in casa della Cremonese. I rossoneri subirono un gol beffa al 41' proprio da Casagrande, complice anche un'incertezza del portiere Giovanni Galli; Lorieri abbassò la saracinesca con alcuni balzi prodigiosi, in particolare su due conclusioni da fuori area del giovane talento rossonero Giovanni Stroppa.

Uscita alta di Lorieri

L'Ascoli retrocesse, Lorieri autore di una grande stagione rimase in maglia bianconera e contribuì alla promozione in Serie A. Nel campionato 1991-92 l'Ascoli deludette ancora: nuova retrocessione. Tuttavia ancora una volta Lorieri fu grande protagonista, tanto che il Guerin Sportivo lo scelse come miglior portiere della stagione. E il Milan? Ad Ascoli vinse 1-0 alla prima giornata, con un tiro di Rijkaard deviato da Benetti. Voto di Lorieri? Otto. Dopo un altro campionato di Serie B con l'Ascoli, il portiere "gatto" tornò in Serie A, acquistato dalla Roma.

Non fu gloria però per Lorieri: 22 presenze in due anni, molte critiche, alcune brutte partite e il ritorno tra i pali di Cervone. Il tabù Lorieri sembrava sfatato per il Milan: all'Olimpico i rossoneri vinsero 2-0 e il raddoppio di Maldini fu provocato da un errore in uscita dell'estremo difensore toscano.

Archiviata l'esperienza nella Capitale, la seconda vita calcistica di Lorieri partì così da Lecce, nell'estate del 1995. Due promozioni consecutive dalla Serie C alla Serie A.

Nella stagione 1997-98 il Lecce ottenne un risultato prestigioso a San Siro: i salentini segnarono due reti nel primo tempo, nella ripresa difesero il doppio vantaggio con Lorieri che fu autore di alcune parate provvidenziali, prima di arrendersi a uno sfortunato autogol del difensore Cyprien. Il Lecce vinse 2-1 e Lorieri ancora una volta fu uno spauracchio per il diavolo.

Nel complesso però fu una stagione avara di soddisfazioni: i giallorossi retrocedettero.

Tempo un anno e i salentini festeggiarono il ritorno in Serie A. Dopo quattro anni però per Lorieri non c'era più posto. Gli fu preferito Chimenti, validissimo secondo portiere della Roma.

Lorieri proseguì la carriera in Serie B, segnalandosi sempre per l'alto rendimento, ma senza più incrociare il Milan.

Scansioni dalla mia collezione personale del Guerin Sportivo

Commenti

  1. Ricordo questo portiere. Forse un po' incostante.

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    1. Terribilmente incostante. A parte quando giocava contro il Milan, almeno ai tempi dell'Ascoli.

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  2. Al fantacalcio era quasi sempre secondo portiere.

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    1. Sì, dopo l'introduzione del fantacalcio, era riserva alla Roma. Giusto nel 1997-98 fu titolare a Lecce :)

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  3. Lo ricordo bene, mi viene da associarlo sempre all'Ascoli...forse erano gli anni in cui iniziavo a tifare "seriamente" e l'Ascoli era spesso in serie A con lui in porta!

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    1. Infatti nell'Ascoli fece i migliori campionati! Nonostante le retrocessioni.

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  4. Ma i portieri possono indossare i pantaloni lunghi, in inverno, perché stando tendenzialmente fermi tra i pali, potrebbero congelare? Oppure è una scelta libera che non sarebbe vietata nemmeno ai calciatori?
    Io non ne ho mai visti in tuta, se non agli allenamenti.
    Mi sbaglio?

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    1. Esattamente, al portiere è concesso il pantalone lungo per evitare il freddo :D. Ai giocatori però era consentito indossare la calzamaglia sotto i calzoncini. Ora hanno equiparato portieri e giocatori di movimento: tutti possono portare la calzamaglia, ma deve essere dello stesso colore dei calzoncini (e tra maglia, calzoncini,calzamaglia, calzettoni non possono esserci più di due colori). I portieri con il pantalone lungo quindi non esistono più.

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