Dal giornalino alla procura dei calciatori: Ci chiamavano sciacalli, l'autobiografia di Carlo Pallavicino

Immagine elaborata da ChatGpt

"Ci chiamavano sciacalli", prima mia lettura del 2026, è l'ultimo libro di Carlo Pallavicino, ex giornalista ed ex procuratore. Pallavicino ha vissuto da protagonista il mondo del calcio per 46 anni ed è stato autore di un celebre libro dedicato al calciatore livornese Christian Lucarelli, "Tenetevi il miliardo", in riferimento alla sua scelta di rinunciare a ingaggi corposi per vestire la maglia della squadra della sua città. 

Nella prima parte di "Ci chiamavano sciacalli", Pallavicino si sofferma sulla sua giovinezza, sul primo giornalino sportivo fatto in casa, sulle prime esperienze da cronista. La parte clou è quella in cui illustra i suoi esordi da agente dei calciatori e il lungo, appassionato racconto della trattativa che portò il campione brasiliano Ronaldo dal Barcellona all'Inter. Il libro prosegue con altri aneddoti legati al calcio, chiudendosi con "il tradimento" consumato dal centrocampista juventino Marchisio e con un colloquio con Leonardo, all'epoca ds del Psg, che in pratica segnò il momento di svolta nella vita di Pallavicino.  Ma a questo punto la lettura ha già perso un po' di interesse, salvo la parte dedicata all'avvocato di diritto sportivo Mattia Grassani, decisamente un personaggio sopra le righe (in senso buono). 

Come libro calcistico, è leggermente superiore alla media: ma come tutti i libri calcistici, sfocia in un'autocelebrazione, con qualche pennellata di modestia, che alla lunga risulta poco piacevole. Più interessante la prima parte, nel complesso scorrevole. 

VOTO: 6

Commenti