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| Foto Ac Milan |
Mike Maignan è tornato "Magic". Dopo un paio di stagioni sottotono, il portiere francese è tornato a vertici di rendimento toccati negli anni degli scudetti vinti con Lille e Milan, non solo per i due rigori decisivi neutralizzati quest'anno a Dybala e Calhanoglu.
La rinascita dell'estremo difensore francese porta la firma di Claudio Filippi, lo storico preparatore dei portieri che ha contribuito ad alimentare la leggenda Buffon. Fatto non banale. L'arrivo a Milano di Allegri, un allenatore discusso, ma indubbiamente esperto e abituato a lottare ai vertici, ha costituito una svolta anche per l'arrivo di uno staff tecnico qualificato e altrettanto esperto. Allenatori e collaboratori che ben conoscono il calcio italiano. Maignan ha indubbiamente pagato il tourbillon di preparatori delle ultime stagioni e probabilmente con qualcuno di loro il rapporto non era al massimo. Ora le cose sono cambiate. Un anno fa Maignan fece due papere colossali in pochi giorni, sia in campionato con il Cagliari che in Champions con il Feyenoord. Gli errori capitano, ma quelli sembravano quasi un mix di superficialità e di regressione dal punto di vista tecnico. Dodici mesi dopo la situazione si è capovolta. E va dato un ulteriore merito ad Allegri e Tare. Senza loro due, probabilmente Maignan sarebbe stato ceduto a giugno. Invece allenatore e ds hanno scommesso sulla sua permanenza in rossonero e a breve raccoglieranno i frutti del loro lavoro. Il Milan si ritrova un big ritrovato e ha tempo per preparare la successione (toccherà al giovane Torriani, una volta avviato il suo percorso di crescita fuori Milanello?). Non sarebbe stato facile trovare un erede tra pochi mesi e i nomi che giravano non inducevano all'ottimismo. Invece Maignan sarà praticamente il primo acquisto del Milan 2026-2027.

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