Nicolae Claudiu Stanciu, trequartista 32enne di nazionalità rumena, è arrivato al Genoa in estate con un palmares ricco: sei campionati vinti tra Romania, Belgio, Repubblica Ceca e addirittura Cina.
Un colpo voluto fortemente dal presidente rossoblù Dan Sucu, anch'egli di nazionalità rumena. I piani estivi dell'allenatore Vieira erano piuttosto ambiziosi: un moderno 4-2-3-1 con una punta e a supporto un terzetto di trequartista. Carboni e Gronbaek sulle fasce, sotto punta Stanciu. Giocatore dotato di un destro potente e preciso, abile esecutore di calci piazzati, in alcune annate della sua carriera è stato anche in doppia cifra.
L'attesa per Stanciu era alle stelle specie per i giocatori di fantacalcio come me. E prima dell'asta, ecco il trequartista andare a segno in Coppa Italia: palla vagante, destro di controbalzo al volo e la prodezza è servita. Qualche giorno dopo, Stanciu è entrato nella rosa della squadra di fantacalcio che condivido con l'amico Luca Bevitori, pagato a caro prezzo per colpa di quel gol.
Parte il campionato. Esordio con il Lecce, 87 minuti, poi 65 minuti con la Juventus. Da quel momento, l'eclissi. Due panchine con Como e Bologna, 21 minuti con la Lazio. Un infortunio al bicipite femorale e una lunga lista di panchina. Prima Vieira e poi De Rossi hanno preferito rilanciare Malinovski che dargli spazio. Stanciu sparisce letteralmente dai radar, per poi tornare protagonista con l'inizio dell'anno nuovo.
Otto gennaio, sfida al Milan di Allegri: Stanciu entra all'83' al posto di Martin e nel recupero può diventare l'eroe della gara. Il punteggio è di 1-1 e il giocatore si presenta sul dischetto contro il pararigori Maignan. Poco prima, il rossonero Pavlovic ha "scavato" sul dischetto. Quanto ha inciso il comportamento non proprio sportivo del difensore serbo? Non lo sapremo. Sappiamo che Stanciu ha tirato il rigore in tribuna, graziando il Milan. Una beffa per il Genoa e per tanti allenatori del fantacalcio, ai quali però quel rigore non dovrebbe aver fatto danno: nessuno può aver schierato, quel turno, un giocatore abbonato alla panchina.
La sua ultima cartolina ligure sarà così quel rigore gettato alle ortiche che forse poteva cambiare la sua stagione. Stanciu ha infatti rescisso il contratto. A Genova non ha lasciato traccia, negli annali del calcio italiano sarà ricordato solamente come una delle tante meteore. Per i fantallenatori sarà invece un monito da ricordare a vita, nelle prossime aste: pensarci bene, prima di strapagare i fantasisti delle squadre in lotta per la salvezza.

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