
Secondo il direttore di Sportitalia, Michele Criscitiello, Massimiliano Allegri sta riflettendo sul suo futuro al Milan.
Premessa doverosa: dei cinque allenatori delle squadre di testa del nostro campionato, solo Chivu è sicuro di essere sulla panchina dell'Inter nel prossimo campionato. Se Allegri fosse scontento del mercato, per il mancato approdo del difensore e della punta, stesso discorso potrebbe essere fatto per Spalletti alla Juventus, visto che il tecnico chiedeva un centrocampista e una punta, oltre all'esterno destro e al vice Yildiz. Paradossalmente, gli unici tecnici che hanno verbalizzato il proprio scontento per il mercato sono stati Conte e Gasperini. Tutto è possibile nel calcio. Certo è facile fare lo scoop a febbraio dicendo poi "a marzo e aprile le cose possono cambiare".
È il mondo dell'informazione sportiva. L'intervento di Criscitiello, infatti, mi sembra un'opinione sensazionalistica che entra nel filone del "al Milan regna il caos per colpa di Furlani". Guardiamo i fatti. Il Milan finisce il campionato all'ottavo posto, così Furlani inserisce la figura del direttore sportivo "di campo" e un allenatore di esperienza, che conosce bene il calcio italiano e che ha dei successi nel proprio palmares.
Può Furlani essere scontento di un allenatore che in questo momento ha portato il Milan secondo?
Può Furlani essere scontento di un allenatore che in questo momento ha portato il Milan secondo?
Ovviamente no.
Quando Allegri ha firmato per il Milan, sapeva benissimo che la società non poteva operare a mano totalmente libera sul mercato (chi può farlo, in Italia? Nessuno) e conosceva altrettanto bene la struttura societaria.
Il progetto tecnico è stato concordato da allenatore e ds. L'obiettivo, citato esplicitamente da Tare in conferenza stampa, era creare un centrocampo che sapesse palleggiare. Da qui le idee Modric, Jashari e Rabiot. Davanti Allegri avrebbe voluto un centravanti di peso. Non è arrivato. Con il passaggio al 3-5-2 si è pensato a Nkunku, a suo agio in un attacco a due. A gennaio, infortunatosi Gimenez, il Milan ha preso il centravanti di peso, Fullkrug. Allegri a gennaio avrebbe voluto un rinforzo in difesa. Non lo ha ottenuto, ma ha puntato sulla crescita di De Winter, giocatore il cui arrivo a Milanello è stato frutto del dialogo tra allenatore e ds. La gestione sportiva è stata infatti delegata - è banale dirlo - ad allenatore e ds e chi dice il contrario, a mio modo di vedere mente, cullandosi nella facile narrazione del "Furlani brutto e cattivo". Theo Hernandez è stato ceduto per volontà di Furlani per via dei suoi stretti legami con Maldini? Può darsi, ma la verità è che il francese aveva creato problemi in campo e fuori campo. Alex Jimenez? Ceduto per ragioni disciplinari per volontà di Allegri, che rimane un aziendalista. Avrebbe tenuto volentieri Thiaw, è arrivata l'offerta pesante del Newcastle e il giocatore ha espresso volontà di lasciare il Milan per giocare in Inghilterra. È il calcio di oggi.
E a proposito di Furlani, le responsabilità dell'ad e della proprietà rimangono, al di là delle narrazioni. Se il Milan dovesse entrare nelle prime 4, potrebbe rinforzarsi in maniera sostanziosa sul mercato. Può farlo perché c'è il margine per farlo. Ma non solo. Deve rinforzarsi in caso di approdo in Champions. Perché è vero che la squadra rossonera patisce le "piccole", ma il dato più rilevante è che perde i punti nelle settimane in cui scende in campo 3 volte. La rosa deve essere potenziata dal punto di vista numerico e qualitativo. Ma il primo anno di Allegri, al suo ritorno a Milano, aveva tre obiettivi: ricostruzione di un gruppo squadra, ordine in campo e qualificazione in Champions. I primi due sono stati raggiunti, il terzo non ancora. Il prossimo anno servirà un salto a livello di rendimento e per farlo servono rinforzi. Prima però, va terminata questa stagione. Poi si vedrà. Intanto prendiamo le dichiarazioni di Criscitiello e le accostiamo a quelle della vigilia di Pisa Milan sul mancato rinnovo di Pulisic e sull'addio di Tare. Ecco, forse il tifoso milanista più che indignarsi sul Furlani brutto e cattivo, dovrebbe chiedersi il perché di queste voci in questo momento della stagione, prima del playoff di Champions League dell'Inter e nel periodo di avvicinamento al derby. La risposta è immediata..
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