Procuratori e giornalisti


Ho letto l'ultimo editoriale di "Tucidide" sul Guerin Sportivo, sul tema procuratori, e mi trova d'accordo sul fatto che siano eccessivamente influenti sul calciomercato italiano (e infatti sono piuttosto corpose le "parcelle" versate dai club). Aspetto invece tralasciato, i procuratori mi sembra abbiano grande influenza sui giornalisti, che continuano ad esercitare il loro "quarto potere", il loro ascendente, sulle manovre pallonare.

Non mi spiego altrimenti la fanfara mediatica su Daniel Maldini, arrivato addirittura in nazionale, giocatore che ha colpi dal punto di vista tecnico, ma non a tal punto da entrare nei migliori 25-30 giocatori italiani (e forse fatica a entrare nei primi 50...). Come ritengo ingiustificato l'hype verso Frattesi, che guarda caso, non giocava con Inzaghi e non gioca con Chivu. Quest'ultimo gli ha preferito Zielinski e Sucic, in pratica Frattesi è diventato il sesto centrocampista della rosa interista, nonostante sia, dopo Barella, il giocatore più costoso in termini di esborso di cartellino: 31,5 milioni. Eppure anche Frattesi gode di una fama oceanica, fino a essere ancora oggi un rimpianto di mercato per i tifosi milanisti e quindi per gli influencer che a loro volta muovono il parere dell'opinione pubblica. Gli stessi tifosi milanisti, peraltro, che rimpiangono Buongiorno e Bellanova (35+22 milioni di cartellino!), altri due giocatori che hanno un hype ingiustificato, basterebbe chiedere a Conte se preferisca "perdere" Rrahmani o il centrale difensivo ex Torino (anche se a domanda ufficiale dovrebbe sicuramente rispondere in maniera diplomatica...). 

Concordo con Tucicide invece sulla necessità di dare spazio ai giovani italiani. Ne abbiamo tanti, bravi: Palestra, Bartesaghi, Fortini, Mane, Natali, Idrissi, Lipani, Pisilli, Zeroli, Comotto, Liberali, Alphadjo Cissè, Berti, Koleosho, Camarda, Mosconi...e ne dimentico sicuramente altri. L'auspicio è che possano trovare spazio in Serie A (gli "esuli" facendovi ritorno al più presto..) e progressivamente in nazionale, togliendo spazio a qualche sopravvalutato di troppo, con buona pace di qualche procuratore molto influente. 

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