La strage e il miracolo: Antonio Padellaro racconta il tentato attentato mafioso al termine di Roma - Udinese



Il giornalista Antonio Padellaro, in questo breve libro, racconta il fallito attentato mafioso del 23 gennaio 1994 al termine della partita di calcio tra Roma e Udinese, vinta 2-0 dai friulani. "La strage e il miracolo" è un'opera di un centinaio di pagine (di formato peraltro ridotto), uscita in allegato a il Fatto Quotidiano, che è cronaca precisa, puntuale, anche se ha un difetto: c'è qualche salto nella narrazione degli eventi che fa perdere il filo logico. L'attento fallì, perché il telecomando da automodelli usato per l'innescare l'ordigno contro due camionette dei Carabinieri, con effetti devastanti anche sui tanti tifosi in uscita dallo stadio, si inceppò. La vecchia miccia era più efficiente rispetto a questi telecomandi, che potevano subire l'effetto di interferenze. È però molto suggestiva l'ipotesi raccontata dall'autore - il miracolo è più di un click che non produce effetti.. -  di un pentimento del mafioso entrato in azione, Gaspare Spatuzza, provato per alcuni fatti di sangue che avevano portato via bambini e soprattutto il prete Don Pino Puglisi, una morte su commissione dei boss mafiosi Graviano, che viene considerata un po' "una maledizione" dal killer incaricato, Salvatore Grigoli. Una sfumatura che mi ha affascinato, perché era stata tolta brutalmente la vita a un simbolo di bene, che della Mafia era nemico per via delle sue prediche durante la Messa, ed era avversario "ideologico", perché lui i giovani li portava sulla strada del bene, allontanandoli dalla malavita. Quando Padellaro racconta di Don Pino, morto con il sorriso dopo aver subito i colpi di pistola fatali, riesce a emozionare e questo è certamente un merito. "La strage e il miracolo"  è certamente un'opera breve, utile per conservare la memoria di questo fatto (il tentato attentato) in un momento in cui la Mafia alzava l'asticella con la strategia della tensione. 

Voto: 6.

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