Milan: Ibra vuole il calcio posizionale, dopo Fonseca e Lopetegui

 

Tra le ipotesi per la panchina del Milan c'è quella di Mauricio Pochettino, attualmente ct della nazionale Usa. Proprio questo può essere d'ostacolo all'arrivo del tecnico argentino in rossonero. Ma il fatto che sia obiettivo, indica chiaramente due cose: la prima è che Ibrahimovic prediliga un calcio posizionale. La seconda è che i nomi di Lopetegui e Fonseca non fossero nomi di Furlani e Moncada, ma dello svedese.

Ovviamente tra il calcio posizionale di Fonseca e quello di Pochettino (4-3-3 o 4-2-3-1 a dir si voglia) ci sono differenze, ma sostanzialmente, in fase di attacco, le due squadre si schierano con il 3-2-5, con un terzino che affianca i centrali difensivi, l'altro invece cerca ampiezza in avanti. Uno degli esterni offensivi taglia al centro, l'altro cerca ampiezza dal lato opposto al terzino. Inoltre i due mediani spesso si pongono in verticale, in maniera asimmetrica.

Il punto però è sempre questo: il Milan deve credere nel suo allenatore e metterlo nelle condizioni di lavorare bene. Fonseca arrivò al Milan e si trovò una rosa con tanti, troppi giocatori inadatti. Nel suo 4-2-3-1 mancava prima di tutto un mediano (per alzare Reijnders). Ora, dal punto di vista della mediana, il Milan è ben messo con Fofana, Jashari, Ricci e Rabiot. Come trequartista di riserva, c'è Alphadjo Cissè, giovane talento del Verona. E il trequartista titolare? Il giocatore ideale sarebbe proprio Reijnders.

In difesa Pochettino preferisce un terzino che si abbassa sulla linea dei difensori, mentre l'altro spinge altissimo cercando ampiezza oppure spesso accentrandosi alla Theo Hernandez. Athekame è adatto a dare ampiezza, meno ad accentrarsi. Bartesaghi è perfetto come braccetto di sinistra. Mancano, ovviamente, due terzini con le stesse caratteristiche.

Davanti Pulisic dovrebbe partire da destra accentrandosi, mentre Leao cercare più l'ampiezza. A quel punto andrebbero ceduti sia Gimenez che Nkunku. E andrebbero acquistati i due attaccanti esterni di riserva (Chukwueze non è adatto a questo tipo di calcio) e i due centravanti, titolare e vice, con Kostic a fare da terza alternativa. Considerando anche il pacchetto di centrali difensivi, servirebbero dunque 8 acquisti (oltre a Kostic e Cissé) per rifare il nuovo Milan. A patto che sia Pochettino l'allenatore...

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