Milan, con Rùben Amorim si passa al 3-4-2-1: ecco chi in rosa è adatto al nuovo tecnico



Nel precedente articolo, avevo evidenziato la predilezione di Ibra per il calcio posizionale. E infatti come allenatore è stato ingaggiato Rùben Amorim, rivelazione allo Sporting Lisbona, in difficoltà al Manchester United. Calcio posizionale, 3-4-2-1, un blocco di 5 giocatori tra difesa e mediana, esterni larghi, due trequartisti e un centravanti. Ma quanti dell'attuale rosa sono adatti al gioco del tecnico portoghese?

La difesa è una grossa incognita. Servono infatti due titolari che abbiano doti in costruzione: le squadre di Amorin costruiscono dal basso, chiamano la pressione per poi verticalizzare e cercare spazi nelle maglie della difesa avversaria. Tomori ha forse concluso il suo percorso al Milan, quindi i due titolari affiancherebbero Pavlovic, che però ha dato il meglio di sé con Allegri, come braccetto libero di sganciarsi. Nel calcio posizionale di Amorim questo non può accadere; i braccetti devono lavorare costruendo una catena con il mediano, l'esterno e il trequarti. Si vedrà. Odogu, De Winter e Gabbia, invece, potrebbero costituire il terzetto di riserva. 

Altro punto chiave della prossima campagna acquisti è l'individuazione di due centravanti, un titolare e una riserva. Santi Gimenez non ha le caratteristiche per giocare nel 3-4-2-1 di Amorim. Serve un centravanti di stazza fisica, capace di cucire il gioco, su cui la squadra si deve appoggiare quando la pressione avversaria sarà tale da costringere il Milan a lanciare lungo. Considerati i limiti di budget, non sarà facile individuare i profili giusti. Più semplice la gestione dei trequartisti: Pulisic, Saelemaekers, Alphadjo Cissé sembrano adatti al gioco di Amorim, a cui servirà un trequartista di piede mancino, mentre l'ultima casella sarà a disposizione di uno tra Chukwueze e Nkunku.  Infine gli esterni: Saelemaekers tende a cercare molto gli spazi interni, Amorim vuole due esterni che diano ampiezza. Bartesaghi e Athekame faranno parte della rosa del prossimo anno, Estupinian forse, di sicuro un rinforzo dovrà essere acquistato. Non facile. Al momento (19 giugno) il Milan non ha un direttore tecnico e un ds, ma ad occuparsi della rosa sono Kirovski, il discusso braccio destro di Ibrahimovic, e Bobby Gardiner, fresco di promozione a capo scout. L'auspicio è che Red Bird abbia imparato da uno dei più grandi errori compiuti in questi quattro anni di gestione: deve essere la rosa adatta al gioco dell'allenatore e non l'allenatore costretto ad adattarsi alle caratteristiche dei giocatori in rosa. 

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