Le big della Serie A in attesa sul mercato, mentre Como e Fiorentina crescono

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Il mercato è ancora lungo, insegna giustamente il saggio analista, ma a metà luglio si può certamente notare  - e non è la prima volta - una certa "stasi" per le big della nostra serie A, alle prese con l'annoso problema degli esuberi.

L'Inter però di esuberi ne ha pochissimi: Pavard, Asllani e Frattesi. Ma ancora non ha portato a casa il sostituto di Dumfries (sarà Spence il suo erede?) e per il reparto difensivo non si sono concretizzate le trattative (che sembravano ben avviate) per Muharemovic, Solet e Chalobah. Quello che sorprende è che oggi Marotta e Ausilio sembrano in difficoltà nel doversi destreggiare tra i "paletti" imposti dal fondo proprietario. La sostenibilità è un valore importante; ma a volte sembra che qualche fondo stringa eccessivamente la cinghia. L'Inter ha comunque il vantaggio di avere una squadra oliata in ogni suo meccanismo, diversamente dal Milan, che ha avviato l'ennesima rivoluzione tecnica. Goncalo Ramos e Gila sono stati due colpi di notevole caratura, ma la squadra ha troppi limiti per poter ambire ai primi quattro posti: manca un altro difensore che sappia impostare, un esterno di spessore, sulla trequarti manca il titolare sul centrodestra e sul centrosinistra ci sono due grandi incognite. Pulisic ha limiti di tenuta mentale e fisica, Nkunku è reduce da una stagione pessima. I rossoneri sono però "zavorrati" da tanti esuberi, da Tomori a Loftus Cheek, da Fofana a Leao, giocatori che hanno anche mercato, ma che alla fine sembrano volersi giocare le proprie chance a Milano.

Anche in casa Juventus c'è il problema degli esuberi a bloccare gli investimenti sul mercato. Spalletti necessita almeno di un portiere e di un attaccante, poi servirebbero un difensore centrale e un centrocampista. Per quest'ultimo ruolo i bianconeri stanno intensificando i contatti con il procuratore di Kessie. Ma i conti a Torino, sponda bianconera, non tornano: Carnevali, Massara e Ottolina devono muoversi tra paletti che rendono le trattative particolarmente complicate. La Roma, al contrario, sembra pronta a un paio di investimenti di spessore: ma ad oggi, Gasperini non ha l'esterno offensivo tanto desiderato. 

Così, in questa prima parte di mercato, sono le outsider a brillare. La Fiorentina si è affidata al miglior tecnico italiano emergente, Grosso, la difesa è stata completamente ridisegnata (manca il terzino sinistro, avviata più di una trattativa) e a centrocampo dopo Atta i viola inseguono Oulai, centrocampista rivelazione della Costa d'Avorio. Poi c'è il Como: Fabregas ha due terzini nuovi, il gioiello Liberali, un centrocampista di livello, Milla, per dare respiro agli intoccabili Perrone e Da Cunha. Dal mercato arriveranno poi un centravanti e un paio di difensori centrali. Fabregas ha un gruppo giovane e di grande valore in prospettiva. L'impegno della Champions League toglierà energie mentali e fisiche, ma il Como ha tutte le carte in regola per rimanere lassù. Potrà tentare il colpo grosso (scudetto)? Difficile. Infatti, dopo ferragosto, arriverà la parte conclusiva del mercato: e come sempre le big usciranno dalla fase di attesa per piazzare i colpi. Ma ad oggi, in riva al lago, ci si può permettere di sognare. 

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