Milan: con il Torino debutto incoraggiante non solo per la vittoria

Immagine elaborata con ChatGpt


Dopo tre anni, il Milan torna a vincere la gara d'esordio. Con Pioli, fu espugnata Bologna. Ieri, con Amorim, i rossoneri sono usciti da Torino vincenti. Nel primo tempo il Milan ha disputato una gara su buoni ritmi ed intensità, schiacciando il Torino nella propria metà campo. Alphadjo Cissé ha dato la scossa sul centrosinistra, mentre Loftus Cheek, dopo un buon inizio, si è spento, mancando un buon pallone su assist a rimorchio di Chuwkueze, uno dei più vivaci. Goncalo Ramos si è speso tanto in impostazione e pressing, ma nei duelli aerei ha patito la fisicità di Ismajli. È stato comunque un Milan ben messo in campo, che nella ripresa si è giovato dei cambi. Modric ha messo tutta la sua qualità, Rabiot ha avuto un impatto devastante con gol e assist. Ma il primo gol è stato messo a segno da Cissè, a dimostrazione di qualità non banali. Nell'azione, tanto merito a Musah, che ieri ha disputato una delle sue migliori gare in rossonero. 

Il raddoppio, firmato da Rabiot, ha visto per protagonista Chukwueze, autore di uno splendido cross. Nel finale il Milan ha rallentato, patendo anche l'uscita di Gila per crampi: il Torino ha colpito un palo e trovato nel recupero il gol con Che Adams, centravanti con la valigia (andrà al Cagliari per Esposito?). I rossoneri archiviano comunque la prima di campionato con i tre punti e una prestazione incoraggiante.


Due anni fa il Milan, allenato da Fonseca, fece un grande precampionato, ma già alla prima giornata emersero i limiti di un organico che non era adatto alle idee dell'allenatore. Al contrario, la buona organizzazione di squadra vista a Manchester si è confermata con il Torino. Con giocatori migliori di De Winter, Musah, Loftus Cheek ed Estupinian, il Milan lotterebbe per lo scudetto; ma i quattro hanno dimostrato di avere le caratteristiche giuste per stare in organico e il tecnico, che sembra saper far di necessità, virtù - li ha inseriti nello scacchiere ottenendo buone risposte, a parte dall'inglese che ha sempre quella tendenza "a spegnersi". Si spiegano bene le conferme "imposte" da Amorim e le bocciature. Musah, a centrocampo, ha rispettato perfettamente le consegne dell'allenatore. Da mediano non era adatto al gioco di Fonseca, l'impianto tattico di Amorim sembra invece congeniale. Da rimarcare poi le prove di due nuovi acquisti: Gila (si è arreso solo ai crampi) e naturalmente Alphadjo Cissè, che spesso sbaglia la giocata per troppa fretta e che è ancora indietro di condizione, ma dal punto di vista tecnico ha le qualità per imporsi. Ottimo controllo di palla, sa saltare l'uomo nello stretto e ha un'ottima propensione al pressing alto. 

Gli ultimi 15 minuti di gara: la squadra era stanca, ma ha sofferto oltremisura il ritorno del Torino. Il primo tempo ha dato inoltre sensazione di una squadra in difficoltà nello sbloccare le partite contro squadre dal baricentro basso. Mancano i tiratori da fuori (a parte Rabiot e forse Cissè) e manca chi batte angoli e punizione. Dal mercato servirebbero tre giocatori: un trequartista che veda bene la porta, un esterno migliore di Estupinian e un difensore che alzi il livello.  

Commenti