La Lazio può stupire: il riscatto di Gattuso

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Nella "griglia" di inizio stagione ho messo la Lazio al nono posto. Un giudizio che in questo momento pare incauto: i biancocelesti, infatti, sono in vetta a punteggio pieno, assieme a Juventus e Roma. Nonostante un mercato al risparmio e qualche infortunio, la Lazio è lassù e si candida a conquistare un posto per le prossime coppe europee.

Guardando il report di Datamb, risalta prima di tutto la solidità difensiva e la capacità di ripartire in contropiede, oltre a una buona propensione al pressing. Queste sono le caratteristiche delle squadre di Gennaro Gattuso: un allenatore che fallito in contesti importanti (Italia in primis), ma che quando può fare il gioco a lui congeniale, allora può portare la propria squadra a risultati superiori alle attese. 

Eppure la difesa ha perso Romagnoli (il suo sostituto è lo svincolato Diogo Leite) ed è ancora in attesa di Sutalo. Doekhi (altro ex Union Berlino come Leite) e Provstgaard sono i due titolari: quest'ultimo spicca per abilità nei duelli aerei e per una buona propensione ai passaggi progressivi. Tra i pali Mandas, preferito all'emergente Motta, ha ripagato la fiducia con parate salva risultato. Ma in difesa i punti di forza sono i due esterni: a destra Floriani Mussolini, terzino cresciuto nel vivaio e reduce da una buona esperienza in B alla Juve Stabia, e il ritrovato Tavares, giocatore finora devastante negli uno contro uno (anche come percentuale di duelli vinti, sia a terra che in aria) e nel dribbling. Una freccia ritrovata che ricostituisce la catena di sinistra con Zaccagni, che ha messo da parte gli acciacchi dell'ultima stagione e che è imprescindibile sia per le capacità individuali (dribbling) che per la costruzione della manovra offensiva. 

La Lazio mostra anche tanta solidità e forza a centrocampo: gli infortuni dei perni centrali, Cataldi e Rovella, ha rilanciato il sottovalutatissimo Belhayane, che fece benissimo al Verona, mentre ai suoi lati brillano Frattesi, tre reti in tre giornate a conferma delle sue doti di incursore non valorizzate nel 3-5-2 interista, e l'olandese Taylor, giocatore colpevolmente sottovalutato e ignorato dagli operatori di mercato. In attacco la squadra di Gattuso deve migliorare: si attende il pieno recupero di Isaksen a destra, mentre una carta vincente può essere Gudmundsson. Devastante come seconda punta\trequartista, meno come esterno. Gattuso potrebbe schierarlo centravanti, posizione nella quale ha un solo giocatore di ruolo, Pinamonti, e un altro adattabile, Noslin. L'Islandese, da mezzala atipica, ha risolto la partita con l'Udinese. Con il Milan si candida a titolare nel ruolo di centravanti: Gattuso punta a fare lo sgambetto alla sua squadra del cuore e a conquistare il poker di vittorie. 

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